domenica 30 novembre 2014

INFLUENZA, PARLA SABIN






















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Anche Albert Sabin, ideatore del vaccino contro la polio, a Piacenza nel 1985, in un aula gremita dell’Ordine dei Medici, affermò: “Cari medici, secondo me i vaccini antinfluenzali non servono. Le campagne per le vaccinazioni di massa organizzate dai Ministeri della Sanità sono soldi sottratti alla ricerca seria. Orientamenti e mode. So bene che rischio di provocare polemiche, ma è esattamente questo il mio pensiero”. A chi, stupito, aveva chiesto chiarimenti, Sabin esibì i dati ufficiali degli Stati Uniti, dove si evidenziava che chi era stato vaccinato contro l’influenza si ammalava nella stessa percentuale di chi non si era fatto vaccinare.

Vaccini Basta Fb

Questa settimana ne abbiamo viste di tutti i colori; il tribunale del lavoro di Milano ha stabilito che un bambino divenuto autistico dopo esser stato vaccinato, dovrà essere mantenuto a vita con un assegno bimestrale pagato dal ministero della Salute ( http://www.ilpost.it/2014/11/25/autismo-vaccino-esavalente/ ) Il vaccino antinfluenzale Fluad della svizzera Novartis probabilmente è il responsabile di almeno 12 morti, mentre migliaia di persone vaccinate rimangono in attesa di certezze (http://www.ilsole24ore.com/…/vaccini-antinfluenzali-morti-s… ) A Padova viene somministrato PER SBAGLIO ad un bebè di 5 mesi un vaccino contro il tumore all'utero ( http://www1.adnkronos.com/…/Padova-vaccino-sbagliato-su-un-… ) In Emilia un'infermiera è stata accusata di aver assassinato almeno 93 pazienti e di aver scattato in ospedale foto (selfie) con i morti... ( http://www.tgcom24.mediaset.it/…/infermiera-killer-al-vagli…) Nonostante tutto il sistema sanitario nazionale e i medici in genere, continuano ad affermare che non c'è nessun pericolo nei vaccini, di avere fiducia nelle istituzioni sanitarie e di non preoccuparsi di nulla! Ma le cose stanno veramente così? A voi non sorge qualche dubbio? A me parecchi....
Vaccini Basta Fb

venerdì 28 novembre 2014

HIV SQUALLIDA E DESOLANTE FRODE DEL SECOLO

GIORNATA MONDIALE CONTRO UN'EPIDEMIA INVENTATA E UN VIRUS INESISTENTE

LUC MONTAGNIER PREMIO NOBEL 2008

Hiv? Serve sicuramente partire con un po' di storia. Possiamo essere esposti all'Hiv molte volte senza che si instaura un'infezione. Il nostro sistema immunitario eliminerà il virus in poche settimane. L'isolamento e la purificazione del virus Hiv era fondamentale per essere sicuri che fosse un vero virus. L'ho detto e lo ripeto: Noi non lo abbiamo ancora trovato, isolato e purificato! Questo diceva Luc Montagnier quando era al centro dell'attenzione mondiale. E questo ribadisce oggi, in tutta naturalezza e disinvoltura, dopo aver intascato le ingenti somme del premio Nobel.

IL MEDIOCRE ROBERT GALLO SUPPORTATO DAL GOVERNO USA AL COLLASSO 
Annunciare una scoperta scientifica in una conferenza stampa? Inimmaginabile in qualunque disciplina scientifica soggetta a rigorosi controlli. Ma nel 1984, Robert Gallo e Margaret Heckler, Ministro della Salute USA dal 1983 al 1985, annunciarono esattamente in questo modo la scoperta di un terribile virus chiamato GRID (Gay Related Immune Deficiency) e definito in seguito AIDS. Gallo, la cui mediocre carriera scientifica è nota nel settore e verificabile da chiunque, godette del pieno sostegno delle istituzioni USA, ormai al collasso dopo aver cercato invano nei virus la causa principale del cancro.

HIV CAUSA L'AIDS, ASSIOMA PESTILENZIALE DI UN PIANETA PLAGIATO E DEFICIENTE

Il Presidente Nixon, con la sua fallimentare Guerra al Cancro, aveva appena finito di spendere e scialacquare il più grande capitale pubblico della storia della medicina. Per non concludere nulla, come ammise lui stesso. Interessante sottolineare che la Heckler affermò senza esitazioni che "La probabile causa dell'Aids è stata individuata e che un vaccino sarà pronto entro 2 anni”. E di anni ne sono passati 31. Gallo non fornì un singolo dato scientifico a sostegno. Eppure la frase falsa e sibillina "Probabile causa dell'Aids" divenne all'istante "Hiv causa Aids", non improbabile e claudicante ipotesi, non somma di due addendi inesistenti e di valore zero, ma assioma e rivelazione divina, dogma indiscutibile ed articolo di fede per il mondo intero, con tanto di imprimatur di Casa Bianca, Servizi Segreti, Vaticano e Ministeri della Salute dei Paesi Satelliti Colonizzati.

TEST TOTALMENTE FALSI, INAFFIDABILI ED INFONDATI

Il giorno dopo la stampa mondiale gridò ad un disastro senza precedenti. Un terribile virus letale che si trasmette con i rapporti sessuali e che avrebbe portato alla distruzione dell’umanità. Altra stranezza fu che in 24 ore Gallo brevettò il suo inattendibile test Hiv, basato sulla metodologia malarica Elisa, coprendolo pure con segreto di brevetto, a impedire ogni possibilità di verifica. Da rilevare che tutti i test per confermare diagnosi di infezione Hiv e ricerca di anticorpi Hiv sono totalmente falsi ed infondati.

CONTENZIOSO FRANCIA-AMERICA E VIRUS RESUSCITATO CHE SI MANTIENE VIVO NELLA TRAVERSATA OCEANICA

Nello stesso periodo Luc Montagnier affermava di aver scoperto per primo l'Hiv. Nacque un contenzioso giuridico tra USA e Francia che si concluse con un accordo tra Chirac e Reagan in cui si decise che tutto il malloppo sarebbe stato diviso tra i due paesi. Ancora oggi Gallo e Montagnier guadagnano circa 1 dollaro US per ogni test Hiv effettuato. Montagnier avrebbe spedito una coltura cellulare infetta a Gallo. Un virus che è morto di per sé, ma che sopravvive pochi minuti secondo le sballate teorie monatte, è quindi riuscito, magicamente, ad attraversare l’oceano in perfetta forma, nonostante qualche ora di stressante viaggio intercontinentale. Cose da chiodi!

PROTESTE A NON FINIRE DA PARTE DELLA SCIENZA GENUINA

Migliaia di scienziati dalle credenziali superlative iniziarono subito a sollevare dubbi sulla serietà e sulla credibilità di tutto questo. Parliamo di nomi come Peter Duesberg,  come Kary Mullis, Nobel per la chimica, come Etienne de Harven, prestigioso patologo, e diversi altri celebri ricercatori chiamati negazionisti, dissidenti, perseguitati come si trattasse di criminali e di pericoli pubblici.

LE IMBARAZZANTI AMMISSIONI DEL NOBEL LUC MONTAGNIER

Montagnier, oltre a dimostrare fin dal 1985 con un articolo pubblicato su Annals of Internal Medicine che si può tornare sieronegativi in poco tempo, ha sentito il probabile bisogno di alleggerire la sua coscienza, dichiarando nel 2008 che il terribile Hiv possiamo prenderlo tutte le volte che vogliamo, tanto un buon sistema immunitario lo sradicherà spontaneamente in poche settimane. Sorridente ma imbarazzato, ha sottolineato al giornalista-intervistatore che "Le cose che sta dicendo sono piuttosto diverse da quelle che abbiamo sempre sentito dire!"

MILIONI DI SIEROPOSITIVI FATTI FUORI DALLE CURE ANTI-AIDS

Sarebbe interessante sentire dall'Aldilà le sensazioni dei moltissimi che nel mondo si sono tolti la vita gettandosi dai ponti e dai dirupi, per il solo timore di essere portatori di una malattia inesistente!
Sarebbe curioso vedere le facce dei soggetti marchiati abusivamente come sieropositivi. Gente perfettamente sana che, quando non è morta nel giro di poche settimane, è diventata deforme ed ha sviluppato una serie infinita di malattie come insufficienza epatica grave, disturbi del sistema emopoietico e soprattutto immunodeficienza, proprio grazie alla chemioterapia anti-Hiv che gli venne prescritta.

TERAPIE ASSURDE CAUSATRICI DI MORTALE IMMUNODEFICIENZA

Una terapia che, scrivono gli stessi produttori nei bugiardini illustrativi, non cura e non previene l'infezione da Hiv e l'insorgenza dell’Aids, ma paradossalmente causa proprio quegli effetti disastranti Aids che dovrebbe invece contrastare. Qualcuno ha mai sentito tutto questo? Qualcuno ha mai visto la suddetta intervista di Montagnier in tv? O sui giornali? O sulle pagine di associazioni come Lila, Unaids e simili? No, ovviamente. Ignoranza abissale nella stra-maggioranza dei casi.

IL NOBEL FRANCESE DAGLI ALTARI ALLA POLVERE

Montagnier andava bene finché stava al gioco. Montagnier andava bene come Nobel per la Medicina che ha scoperto l'Hiv. Ma, in pieno meccanismo dissociativo o forse schizofrenico, dopo certe sue dichiarazioni, il grande Luc è diventato improvvisamente un vecchio pazzo e le sue affermazioni sono state tolte dal contesto ufficiale, in quanto fraintese ad uso e consumo dei negazionisti.

BOCCHE CUCITE E OMERTÀ DILAGANTE

Verità dette, ribadite, pubblicate, videoregistrate. Verità che la censura mafiosa non concede di divulgare. Guai parlare dei processi subiti da Gallo per frode scientifica e falsificazione delle sue pubblicazioni. Guai citare gli articoli scientifici ortodossi che hanno dimostrato l'inesistenza dell'Hiv. Guai dare voce alla dissidenza. Guai parlare in Italia dei miliardi speso dalla nostrana Barbara Ensoli per il famoso e inesistente vaccino anti-Hiv, già promesso da Gallo 31 anni fa e che ancora si continua a promettere, come si promette a un bimbo l'arrivo di Babbo Natale.

UN MONDO DI CREDULONI E DI IMBECILLI TIENE TUTTORA IN PIEDI LA SCANDALOSA FARSA

Ma il tempo prima o poi rende giustizia. La menzogna del secolo sta crollando. Viene tenuta in piedi con bende, tacche, lacci e stampelle, visto che India e Cina hanno annusato che la Aids Corporation, in un mondo di creduloni e di imbecilli, resta una formidabile macchina per produrre soldi a raffica. La popolazione mondiale è tuttavia in aumento. Persino in Africa, paese falcidiato da fame e sete, oltre che da aberranti sperimentazioni farmaceutiche con cavie umane. Come dimostrato dalle statistiche, la Natura se ne infischia dell'Hiv, delle epidemie costruite a tavolino e dei virus invisibili ed inesistenti. Nel mondo intero la Natura fa il suo corso. E la verità anche.

SUICIDI E VITTIME STRONCATE DALL'AZT GRIDANO TUTTORA VENDETTA

Nessuna previsione terrificante si è avverata. Nessuna decimazione ha avuto luogo. I milioni di morti strombazzati a destra e a manca si sono ridotti alle diverse migliaia di vittime suicidatesi per vergogna per paura. I milioni di morti si sono ridotti alle migliaia di disgraziate ed ignare vittime della Azidotimina AZT, della Zidovudina ZVD, dei micidiali inibitori della protesi inversa, venduti come Retrovir e Retrovis dalla GlaxoSmithKline inglese, beneficiaria esclusiva di un business mondiale irrinunciabile e super-redditizio. Poco importa se tali farmaci fossero notoriamente analoghi nucleici della Timidina, proposta anni addietro come anti-neoplastico ma ben presto abbandonata per la sua alta tossicità.

FALSI PROFETI E FALSI EROI, IMPAREGGIABILI NELLE ELEMOSINE MILIARDARIE E NELLE ACCUMULAZIONI DI DANARO SPORCO

E le associazioni benefiche di varia natura, con i loro grandi esponenti della politica, della finanza e del cinema, tipo Bill Clinton, Bill Gates, George Soros, Sharon Stone, Carla Bruni, Raul Bova e simili, continuano a salire sui palchi internazionali a ripetere come oche ammaestrate le frasette predigerite e preordinate da chi li sponsorizza. Falsi profeti e falsi eroi. Campioni dell'imbroglio, della voracità per il danaro, della corruzione e dell'ignoranza, non si stancano di chiedere fondi nelle piazze come al mercato. Non demordono dal sollecitare ai petrolieri e ai Vip ulteriori elemosine miliardarie per i gli enormi serbatoi di danaro sporco, per le fondazioni Aids divenute banche intoccabili e non tassabili.

LE DOCUMENTAZIONI NON MANCANO

Per chi ha interesse ad approfondire, si segnalano i seguenti youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=dwgAi-W8Mo8
https://www.youtube.com/watch?v=x8QG57nN7lY
https://www.youtube.com/watch?v=hHcm3KUcM8o
https://www.youtube.com/watchv=AmW8tBp2X0s
https://www.youtube.com/watch?v=_G13MOJLIgo

Sintesi, rielaborazione, titolo e sottotitoli di Valdo Vaccaro
vedi anche
http://compressamente.blogspot.it/2014/11/1-giornata-mondiale-contro-unepidemia.html

http://altrarealta.blogspot.it/

giovedì 27 novembre 2014

Berlusconi Gheddafi un'amicizia fraterna

Agosto 2011 mentre la NATO compresa l'Italia di Berlusconi amico fraterno di Gheddafi bombardava la Libia il colonnello manda una missiva al suo amico Silvio


«Caro Silvio (...) - si legge nella lettera pubblicata dal sito web del settimanale francese Paris Match - sono rimasto sorpreso per l'atteggiamento di un amico con cui ho concluso un trattato di amicizia favorevole ai nostri due popoli. Avrei sperato che da parte tua ti interessassi almeno ai fatti e che tentassi una mediazione prima di dare il tuo sostegno a questa guerra».

«Non ti biasimo per ciò di cui non sei responsabile - scriveva il rais - perché so bene che non eri favorevole a quest'azione nefasta, che non fa onore a te e al popolo italiano». «Ma credo che tu abbia ancora la possibilità di fare marcia indietro e di far prevalere l'interesse dei nostri popoli», auspicava il colonnello, che invitava il Cavaliere a parlare con i suoi alleati occidentali per fermare i bombardamenti che «uccidono i nostri fratelli libici e i nostri bambini».

Lettera del tutto inascoltata, Berlusconi prosegue nell'appoggio logistico e nei bombardamenti della LIbia.. e questi sono fatti... un vero amico non c'è che dire




un anno prima....





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Berlusconi .. un amicone...



vedi anche

Libia - Colonnelli si muore... Alcune cose su Gheddafi che non debbono essere dette

UE CRIMINALI DELLA PEGGIORE SPECIE


Antar Raja
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INDOVINATE CHI ADESSO NON RIESCE A FINANZIARSI SUI MERCATI DI EURO?

Paolo Barnard

Come è noto, l’invenzione dell’euro ha distrutto le monete nazionali, che ogni Paese creava da solo e dal nulla, e ora tutte le nazioni dell’Eurozona devono finanziarsi sui Mercati di Capitali privati per avere moneta (l’euro) per la spesa pubblica. Quindi emettono titoli di Stato per il valore di cui necessitano per la spesa, e sperano che i mercati glieli comprino tutti.


Sappiamo come sono andate le cose per anni: i Mercati non si fidavano più dei Paesi Eurozona più indebitati come Italia o Spagna o Grecia, perché appunto avevano PERDUTO LA LORO ABILITA’ DI STAMPARE LA LORO MONETA E DI RIPAGARE I DEBITI SEMPRE E COMUNQUE (con fa il Giappone col debito più alto del mondo). Ok. E allora i Mercati pretendevano come precauzione da Italia Spagna ecc… tassi d’interesse molto alti prima di comprargli i titoli di Stato. Brutto affare. E andavano a comprare invece i titoli di Stato tedeschi perché ritenevano che la Germania avesse i soldi per ripagare sempre, nonostante avesse perduto anch’essa la moneta sovrana, il marco. Li aveva perché esportava da pazzi, quindi soldi in cassa c’erano. Ok.

Poi cosa è successo? Che Draghi e la BCE hanno visto che l’euro stava distruggendo mezza Europa, poi tre quarti d’Europa, poi tutta, eh sì, perché capitò che anche la grande Germania iniziò a esportare meno e a perdere enormi pezzi d’economia, a causa proprio del fatto che il resto d’Europa, impoverito dalle stesse dementi regole dell’euro, le Austerità, aveva smesso di comprare prodotti tedeschi, e poi era venuta la crisi della Cina, e dei Paesi Emergenti, e così anche Berlino stava e sta andando sotto. Ok. Allora la BCE decide di stampare somme colossali in euro e di intervenire sui Mercati per… (il perché lo sappiano noi segugi, ed è per ingrassare gli speculatori di Borsa, punto) per fingere di voler risollevare l’economia della UE.

La faccio breve. I Mercati hanno comprato talmente tanti titoli di Stato tedeschi (anche coi sopraccitati soldi stampati dalla BCE), che ora ne hanno la nausea, per due motivi: primo perché speravano che la BCE si mettesse a comprare in massa anche i titoli di Stato (più se ne comprano più aumentano di valore per chi li possiede) e invece la BCE non lo fa e non lo farà. Secondo perché dopo aver comprato camionate di titoli tedeschi, gli interessi che i Mercati guadagnano su quei titoli è crollato a ZERO (più titoli si comprano meno rendono in interessi). Oggi il Bund tedesco a 10 anni ti rende lo 0,74%, meno che un investimento in banane. Risultato?.......

Indovinate chi oggi non riesce a finanziarsi appieno sui Mercati? Cioè a vendere la quantità di titoli di Stato che gli serve per avere gli euro? MA LA GERMANIA!! Che, e questo i cari TG o giornali non ve lo dicono, è la DECIMA volta che non ce la fa a vendere tutti i titoli di cui ha bisogno. Ops! La Germania che fallisce le aste di titoli è come pensare che nessuno compri i biglietti per il derby Milan Inter… C’è qualcosa di un po’ drammatico che tocca, no?

Ma i prafi teteski non erano kosì prafi? Ma l’euro non è un successo?
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mercoledì 26 novembre 2014

Libia - Colonnelli si muore... Alcune cose su Gheddafi che non debbono essere dette


Che cosa pensi quando senti il nome del Colonnello Gheddafi? Un tiranno? Un dittatore? Un terrorista? Beh, un cittadino della Libia potrebbe anche non essere d’accordo, ma vogliamo che sia tu a decidere.

Per 41 anni, fino alla sua morte, nell’Ottobre del 2011, Muammar Gheddafi ha fatto delle cose davvero sorprendenti per il suo Paese e ha cercato ripetutamente di unire e rendere più forte il continente africano.

Così, nonostante ciò che puoi aver sentito per radio o visto attraverso i media o la televisione, Gheddafi ha fatto cose rilevanti, che poco si addicono all’immagine di quel “feroce dittatore” dipinto dai media occidentali.

Ecco dieci cose che Gheddafi ha fatto per la Libia che probabilmente non conosci…

1. In Libia la casa era considerata un diritto umano naturale.
Nel Libro Verde di Gheddafi c’è scritto: ”La casa è un bisogno fondamentale sia dell’individuo che della famiglia, quindi non dovrebbe essere proprietà di altri”. Il Libro Verde di Gheddafi è la filosofia politica dell’ex leader, fu pubblicato per la prima volta nel 1975 allo scopo di essere letto da tutti i Libici ed era inserito anche nei programmi nazionali d’istruzione.

2. L’istruzione e le cure mediche erano completamente gratuite.
Sotto Gheddafi, la Libia poteva vantare uno dei migliori servizi sanitari del Medio Oriente e dell’Africa. Inoltre, se un cittadino libico non poteva accedere al corso di formazione desiderato o a un particolare trattamento medico in Libia, erano previsti finanziamenti per andare all’estero.

3. Gheddafi ha effettuato il più grande progetto di irrigazione del mondo.
Il più grande sistema di irrigazione del mondo, conosciuto anche come il grande fiume artificiale, fu progettato per rendere l’acqua facilmente disponibile per tutti i Libici in tutto il Paese. Fu finanziato dal governo Gheddafi e si dice che lo stesso Gheddafi lo abbia definito “l’ottava meraviglia del mondo”.

4. Tutti potevano avviare gratuitamente un’azienda agricola.
Se qualunque Libico avesse voluto avviare una fattoria, gli veniva data una casa, terreni agricoli, animali e semi, tutto gratuitamente.

5. Le madri con neonati ricevevano un sussidio in denaro.
Quando una donna libica dava alla luce un bambino, riceveva 5.000 dollari USA per sé e per il bambino.

6. L’elettricità era gratuita.
L’elettricità era gratuita in Libia. Ciò significa che non esistevano bollette dell’elettricità!

7. Benzina a buon mercato.
Durante il periodo di Gheddafi la benzina in Libia costava solo 0,14 dollari USA al litro.

8. Gheddafi ha innalzato il livello dell’istruzione.
Prima di Gheddafi solo il 25% dei Libici era alfabetizzato. Questa cifra è stata portata fino all’87% con un aumento del 25% dei laureati.

9. La Libia aveva la propria banca di Stato.
La Libia aveva una propria banca di Stato, che ha fornito ai cittadini prestiti a tasso zero per legge, e non aveva debito estero.

10. Il dinaro d’oro.
Prima della caduta di Tripoli e della sua prematura scomparsa, Gheddafi stava cercando di introdurre un’unica moneta africana legata all’oro. Seguendo le orme del defunto grande pioniere Marcus Garvey, che per primo coniò il termine di ”Stati Uniti d’Africa”, Gheddafi voleva iniziare il commercio con il solo dinaro africano d’oro – una mossa che avrebbe gettato nel caos l’economia mondiale.
Il dinaro è stato ampiamente osteggiato dalle ‘élites’ della società odierna. E chi potrebbe biasimarle? Le nazioni africane avrebbero finalmente avuto il potere di uscire dal debito e dalla povertà per commerciare solo con questa moneta. Avrebbero potuto finalmente dire “no” allo sfruttamento esterno e pagare quanto ritenevano giusto per le risorse preziose. Si è detto che il dinaro d’oro è stata la vera ragione per la ribellione guidata dalla NATO, nel tentativo di rovesciare un leader dal linguaggio molto chiaro.

Dunque, Muammar Gheddafi era un terrorista?

Pochi potrebbero rispondere in modo del tutto corretto a questa domanda; ma fra chi può farlo, sicuramente c’è chi è vissuto sotto il suo regime. In ogni caso, sembra abbastanza evidente che Gheddafi, nonostante la fama negativa che circonda il suo nome, ha fatto molte cose positive per il suo Paese. E questo è qualcosa che dovresti cercare di ricordare nei tuoi giudizi futuri.



http://paolodarpini.blogspot.it/2014/11/libia-colonnelli-si-muore-alcune-cose.html
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domenica 23 novembre 2014

LE TUE VERITA'

















































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Fabio Marchesi
Io scelgo io voglio io sono

Il boom dei paesi senza euro: Polonia,Inghilterra e Ungheria +3,5% NOI ROVISTIAMO I CASSONETTI


Economia…Che parolone! Ultimamente non facciamo altro che sentirne parlare, ma ovviamente sempre in male! Mai una notizia davvero incoraggiante ma sono piccole gocce, che servono solo per indorare la pillola…TROPPO AMARA!!

Siamo un paese che cade a pezzi giorno dopo giorno…dove la maggior parte dei lavoratori in fabbrica è in cassa integrazione, dove il credito alle imprese è andato in fumo sempre più a partire dal 2012. Siamo un paese in cui le famiglie si indebitano per arrivare a fine mese e dove un stipendio medio è di 1300.00 -€ là dove le tasse risultano essere la metà dell’incasso mensile…
Siamo un paese in cui il DEBITO PUBBLICO aumenta sempre più vertiginosamente…Dove i disoccupati superano i 3,5 milioni di persone, siamo il paese dell’ evasione fiscale dalla corruzione PER ECCELLENZA.
Siamo un paese in cui il consumatore CONSUMA SEMPRE MENO…
IN POCHE PAROLE SIAMO UN PAESE DEPRESSO!!!



Ma questo è solo per i paesi dell’ EURO ZONA, e neppure tutti (Basta pensare alla Germania…). Tutto questo non accade in Inghilterra, ne in Polonia tanto meno in Ungheria…e perchè??? NON C’E’ L’EURO!!!!



Tanto per dirne una:

-La Polonia ha registrato una crescita vistosa nel primo trimestre del 2014 rispetto ai tre mesi precedenti, secondo una prima stima pubblicata dall’ Ufficio statistico nazionale (GUS). Sta di fatto che secondo i dati: nei primi tre mesi del 2014 il Prodotto interno lordo polacco è aumentato dell’1,1% destagionalizzato rispetto all’ ultimo trimestre del 2013, quando era cresciuto dello 0,7%. Rispetto a un anno prima il Pil è aumentato del 3,5%, sempre meglio se paragonato al periodo riguardante il 2013. Su base grezza l’incremento annuo è del 3,3%. Si tratta del miglior risultato da due anni per l’economia polacca. Il ministero dell’Economia di Varsavia stima che il Pil aumenterà del 3,3% quest’anno.
La Polonia, va sottolineato, ha rifiutato più volte “l’offerta UE” di entrare a far parte della disastrata Zona euro e questo l’ha premiata abbondantemente, l’ha ripagata del suo NON DECISO. Che altri, a differenza sua, hanno tramutato un’adesione in un suicidio economico!!

Attualmente, stando ai dati rilevati dalle nazioni interessate, la Polonia, insieme all’ Ungheria e all’ Inghilterra, formano un forte gruppo di Stati d’Europa con economie sane e in crescita grazie proprio ad aver rifiutato il boccone avvelenato dell’euro….

Ecco alcuni esempi di come ALCUNI telegiornali raccontano l’esultanza questi stati per la loro ASSENZA DALL’EURO…


http://jedasupport.altervista.org/blog/politica/boom-senza-euro-in-polonia-inghilterra-ungheria/?doi

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sabato 22 novembre 2014

I bambini vaccinati contraggono il 500% di malattie in più dei non vaccinati

Secondo voi a cosa servono i vaccini?Credete davvero che proteggono dalle malattie?Assolutamente NO!Bensì è L’ESATTO CONTRARIO,fanno diventare a chi li assume un CLIENTE A VITA delle lobby farmaceutiche,in quanto i vaccini sono LA SPINA DORSALE dell’ industria farmaceutica,il punto di partenza che NON FA sviluppare un individuo in modo completamente sano,in modo da farlo ricorrere in futuro a farmaci…..
Un bambino che non viene vaccinato invece cresce in modo sano,con difese immunitarie molto più elevate di chi si fa vaccinare,e quindi raramente sarà costretto in futuro a ricorrere a farmaci…un vero fallimento per l’industria farmaceutica…..


500% più malattie, rispetto ai bambini non vaccinatiI sospetti sono stati confermati per coloro diffidano di vaccinare i loro figli. Un recente ampio studio conferma altre indagini di studio indipendente (da Big Pharma) confrontando bambini non vaccinati ai bambini vaccinati. Tutti mostrano che i bambini vaccinati hanno da 2 a 5 volte più malattie infantili, malattie ed allergie, rispetto ai bambini non vaccinati . In origine, il recente studio ancora in corso, confrontato bambini non vaccinati contro un sondaggio sanitario nazionale tedesca condotta da KiGGS che coinvolge oltre 17.000 bambini fino a 19 anni. Questo indagine e studio e’ attualmente ancora in corso ed è stato avviato da un medico omeopata classico, il dott. Andreas Bachmair. Tuttavia, la connessione americana per lo studio del Bachmair può essere trovata sul sito VaccineInjury.info che ha aggiunto un link per i genitori di bambini vaccinati intesi a partecipare allo studio. Finora questa indagine in corso, ha oltre 11.000 partecipanti, per lo più dagli USA. Altri studi hanno esaminato piccoli gruppi di famiglie. Tuttavia, i risultati sono stati simili. Naturalmente, nessuno di questi studi sono stati diffusi dal MSM (i media ufficiali). Nessuno è stato finanziato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) o dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) o da qualsiasi agenzia sanitaria nazionale o internazionale o da un gruppo professione medica: http://healthimpactnews.comEssi non osano confrontare oggettivamente la salute dei bambini non vaccinati ai bambini vaccinati perche’ rischiano di compromettere la loro mania di vaccinazione. Il punto di riferimento per tutti gli studi era per lo più su malattie infantili che si verificano quando i bambini ammalati drammaticamente debilitanti o con lesioni letali, i vaccini non sono mai stati al centro dell’attenzione, poiché così pochi, cinque per cento o meno, sono quelli in realtà riferiti al VAERS (Vaccine Adverse Reporting System Injury) negli Stati Uniti, e cio’ per vari motivi, tra cui : – E’ un sistema complicato che richiede tempo nella pratica di un medico. – La maggior parte dei genitori e dei medici non conosce i gravi danni dei vaccini. – Solo le reazioni avverse che si verificano immediatamente dopo la vaccinazione sono considerate. – Poiché la segnalazione al VAERS è volontaria, la maggior parte dei medici non vogliono incriminare se stessi con gli infortuni con la vaccinazione e continuano mantenere il loro rifiuto ai pericoli del vaccino. – Di conseguenza, anche le reazioni avverse più terribili vengono minimamente riconosciute, mentre i problemi di salute a lungo termine negativi derivanti dai vaccini, non sono nemmeno considerati pertinenti.

Diverse indagini riassunte Le malattie infantili di solito poste agli intervistati dalle indagini indipendenti sono coinvolti: asma, tonsilliti ripetenti, bronchite cronica, sinusite, allergie, eczemi, infezioni dell’orecchio, diabete, disturbi del sonno, enuresi, dislessia, emicranie, iperattività, ADD, epilessia, depressione, lento sviluppo del linguaggio o abilità motorie alterate. Nel 1992, un gruppo neozelandese chiamato Society Immunization Awareness (IAS) ha intervistato 245 famiglie per un totale di 495 bambini. I bambini sono stati divisi con 226 vaccinati e non vaccinati 269. Ottantuno famiglie hanno entrambi i bambini vaccinati e non vaccinati. Le differenze sono state drammatiche, i bambini non vaccinati mostrano molto meno incidenza di disturbi comuni nell’infanzia di bambini vaccinati

www.vaccineinjury.info/images/stories/ias1992study.pdf

http://jedasupport.altervista.org/blog/attualita/sanita/bambini-vaccinati-malattie-vaccini/?do
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giovedì 20 novembre 2014

IL PECCATO PIU' GRANDE ; PERDERE IL LATO ANIMALE

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Da qualche parte lungo il cammino avevo perso il passo, mi ero indebolito
Il mio istinto mi stava abbandonando, forse avevo commesso il peggiore dei crimini, mi ero civilizzato, quindi ora avrei azzerato l'orologio, soltanto  io e questo mondo senza nome, dovevo ritrovare il mio lato animale


mercoledì 19 novembre 2014

Massoneria, Ecco i potenti nelle logge

Centinaia di nomi, tra cui Napolitano, Obama, Draghi, Bin Laden e Papa Giovanni XXIII. Tutti "fratelli" secondo l'autore del volume presentato domani a Roma. Che però dice: "Le prove le esibiscono soltanto se me le chiede il giudice"

Esistono i massoni e i supermassoni, le logge e le superlogge.Gioele Magaldi, quarantenne libero muratore di matrice progressista, ha consegnato all’editore Chiarelettere (che figura tra gli azionisti di questo giornale) un manoscritto sconcertante e che sarà presentato domani sera alle 21 a Roma, a Fandango Incontro. Il libro, anticipato ieri dal sito affaritaliani.it, è intitolatoMassoni società a responsabilità illimitata, ma è nel sottotitolo la chiave di tutto: La scoperta delle Ur-Lodges. Magaldi, che anni fa ha fondato in Italia il Grande Oriente Democratico, in polemica con il Grande Oriente d’Italia, la più grande obbedienza massonica del nostro Paese, in 656 pagine apre ai profani un mondo segreto e invisibile: tutto quello che accade di importante e decisivo nel potere è da ricondurre a una cupola di superloggesovranazionali, le Ur-Lodges, appunto, che vantano l’affiliazione di presidenti, banchieri, industriali. Non sfugge nessuno a questi cenacoli. Le Ur-Lodges citate sono 36 e si dividono traprogressiste e conservatrici e da loro dipendono le associazioni paramassoniche tipo la Trilateral Commission o il Bilderberg Group. Altra cosa infine sono le varie gran logge nazionali, ma queste nel racconto del libro occupano un ruolo marginalissimo. Tranne in un caso, quello della P2 del Venerabile Licio Gelli.

cover3I documenti che mancano sono a Londra, Parigi e New York. Prima però di addentrarci nelle rivelazioni clamorose di Massoni è d’obbligo precisare, come fa Laura Maragnani, giornalista di Panoramache ha collaborato con Magaldi e ha scritto una lunga prefazione, che l’autore non inserisce alcuna prova o documento a sostegno del suo libro, frutto di un lavoro durato quattro anni, nei quali ha consultato gli archivi di varie Ur-Lodges. Tuttavia, come scrive l’editore nella nota iniziale, in caso di “contestazioni” Magaldi si impegna a rendere pubblici gli atti segreti depositati in studi legali a Londra, Parigi e New York. Detto questo, andiamo al dunque non senza aver specificato che tra le superlogge progressiste la più antica e prestigiosa è la Thomas Paine (cui è stato iniziato lo stesso Magaldi) mentre tra le neoaristocratiche e oligarchiche, vero fulcro del volume, si segnalano la Edmund Burke, la Compass Star-Rose, la Leviathan, la Three Eyes, laWhite Eagle, la Hathor Pentalpha.

Tutto il potere del mondo sarebbe contenuto in queste Ur-Lodges e finanche i vertici della fuUnione Sovietica, a partire da Lenin per terminare a Breznev, sarebbero stati superfratelli di una loggia conservatrice, la Joseph de Maistre, creata in Svizzera proprio da Lenin. Può sembrare una contraddizione, un paradosso, ma nella commedia delle apparenze e dei doppi e tripli giochi dei grembiulini può finire che il più grande rivoluzionario comunista della storia fondi un cenacolo in onore di un caposaldo del pensiero reazionario. In questo filone, secondo Magaldi, s’inserisce pure l’iniziazione alla Three Eyes, a lungo la più potente Ur-Lodges conservatrice, di Giorgio Napolitano, attuale presidente della Repubblica e per mezzo secolo esponente di punta della destra del Pci: “Tale affiliazione avvenne nello stesso anno il1978, nel quale divenne apprendista muratore Silvio Berlusconi. E mentre Berlusconi venne iniziato a Roma in seno alla P2 guidata da Licio Gelli nel gennaio, Napolitano fu cooptato dalla prestigiosa Ur-Lodge sovranazionale denominata Three Architects o Three Eyes appunto nell’aprile del 1978, nel corso del suo primo viaggio negli Stati Uniti”.

Altri affiliati: Papa Giovanni XXIII, Bin Laden e l’Isis, Martin Luther King e i Kennedy. C’è da aggiungere, dettaglio fondamentale, che nel libro di Magaldi la P2 gelliana è figlia dei progetti della stessa Three Eyes, quando dopo il ‘68 e il doppio assassinio di Martin Luther King Robert Kennedy, le superlogge conservatrici vanno all’attacco con una strategia universale di destabilizzazione per favorire svolte autoritarie e un controllo più generale delle democrazie. “Il vero potere è massone”. E descritto nelle pagine di Magaldi spaventa e fa rizzare i capelli in testa. Dal fascismo al nazismo, dai colonnelli in Grecia alla tecnocrazia dell’Ue, tutto sarebbe venuto fuori dagli esperimenti di questi superlaboratori massonici, persino Giovanni XXIII (“il primo papa massone”), Osama bin Laden e il più recente fenomeno dell’Isis. In Italia, se abbiamo evitato tre colpi di Stato avallati da Kissinger lo dobbiamo a Schlesinger jr., massone progressista.


L’elenco di tutti gli italiani attuali spiccano D’Alema, Passera e Padoan. Il capitolo finale è un colloquio tra Magaldi e altri confratelli collaboratori con quattro supermassoni delle Ur-Lodges. Racconta uno di loro, a proposito del patto unitario tra grembiulini per la globalizzazione: “Ma per far inghiottire simili riforme idiote e antipopolari alla cittadinanza, la devi spaventare come si fa con i bambini. Altrimenti gli italiani, se non fossero stati dei bambinoni deficienti, non avrebbero accolto con le fanfare i tre commissari dissimulati che abbiamo inviato loro in successione: il fratello Mario Monti, il parafratello Enrico Letta, l’aspirante fratello Matteo Renzi”. Per non parlare del “venerabilissimo” Mario Draghi, governatore della Bce, affiliato a ben cinque superlogge. Ecco l’elenco degli italiani nelle Ur-Lodges: Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Mario Monti, Fabrizio Saccomanni, Pier Carlo Padoan, Massimo D’Alema, Gianfelice Rocca, Domenico Siniscalco, Giuseppe Recchi, Marta Dassù,Corrado Passera, Ignazio Visco, Enrico Tommaso Cucchiani, Alfredo Ambrosetti, Carlo Secchi, Emma Marcegaglia, Matteo Arpe, Vittorio Grilli, Giampaolo Di Paola, Federica Guidi. Berlusconi, invece, avrebbe creato una Ur-Lodge personale, laLoggia del Drago. Bisognerà aspettare le “contestazioni”, per vedere le carte di Magaldi.

Da Il Fatto Quotidiano del 19 novembre 2014


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Torpore nella miseria, demenza nel potere

Scendano i cosacchi

… nella situazione di divisione dell'Europa civilizzata da barriere, da interessi e da passioni che impediscono agli individui e alle nazioni di comunicare liberamente fra di loro e di rigenerarsi a vicenda, sono possibili solo le sommosse, ma non più le rivoluzioni; — ed infine, siccome la Rivoluzione è la condizione d'esistenza delle società, occorre che la società europea sia sconvolta, rimaneggiata, rimescolata, rinnovata da cima a fondo come uomini e come istituzioni; — occorre che il suo cuore incancrenito sia attraversato dal ferro rovente e che questa cauterizzazione sia l'incendio, la distruzione, la liquidazione del vecchio mondo.

Milleottocento anni fa l'impero romano si faceva vecchio; si dibatteva nelle convulsioni dell'agonia. Le scosse prodotte su questo grande corpo morto dalle lance dei barbari invasori non erano in grado di galvanizzarlo. La dittatura dei Cesari era caduta da Augusto ad Augustolo. Il popolo-re, guidato da appetiti materiali, da istinti guerrieri, domandava pane e spettacoli; andava nei circhi ad inebriarsi all'odore del sangue dei martiri. Le classi patrizie erano assillate dal lusso e dalla depravazione. Solo il feroce dispotismo dei Tiberio, dei Nerone, dei Caligola riuscì a mantenere una coesione sanguinosa fra le diverse parti del corpo sociale incancrenito; l'impero in declino era minacciato ogni giorno da una nuova usurpazione militare. La corruzione, la venalità delle cariche, il disprezzo delle leggi, l'assenza di ogni fede si erano infiltrati dappertutto.

Torpore nella miseria, demenza nel potere
: questo era il quadro dell'impero romano crollante.
Germe di una nuova fase di civiltà, il cristianesimo — scontratosi con una valanga di Barbari, organizzazioni di ferro, intelligenze incolte che, ignorati ancora da tutti alla vigilia, si abbandonavano nudi sui pendii dei ghiacciai — si diffuse sul vecchio continente.
Fra la società romana della decadenza e le società borghesi odierne, tutto è simile: stesso disprezzo per una religione che non comprende le aspirazioni del secolo; stesso abbassamento sotto dispotismi senza gloria e senza sanzioni; stesse mostruose ricchezze; stesse miserie desolanti; stessi sentimenti di egoismo e di indifferenza; stessa negazione radicale del passato; stessa esplorazione avida nel campo dell'avvenire; stessa maggioranza di interessi materiali contro le nuove idee; stessa devozione ardente, stesse intelligenze di elite in minoranza per realizzarle.

Ma allora è l'annientamento, la rovina, il cataclisma, il giudizio finale, il caos, che la vostra voce sacrilega reclama sulle società moderne!
Sì, io reclamo tutto ciò; è colpa mia se l'umanità è perduta, tremante, gelata sotto il sudario di denaro che la copre, e se essa domanda invano la strada a chi ha la pretesa di guidarla?
Sì, io invoco il caos; e occorre chiamarlo in nostro aiuto, perché una società che vegeta, si trascina e agonizza come la nostra, è una società decomposta!
Sì, io invoco la morte; almeno c'è calore, vita e un intero mondo nuovo nella putrefazione delle tombe, mentre in mezzo alla corruzione e allo scetticismo che ci divorano non c'è altro che immobilità, impotenza e freddi cadaveri!
[…]

Ernest Cœurderoy


Non c'è più energia, non più onore, nel paese che si lascia taglieggiare, saccheggiare, sgozzare a piacere e misericordia da un pugno di banditi, e che guarda passare con indifferenza, fra file di pretoriani ebbri, i difensori del diritto legati, traditi, venduti da coloro che si dicevano loro amici, umiliati dai loro nemici come animali immondi!!
Non c'è più senso morale nel popolo che sancisce con un voto generale, pure forzato, l'assassinio, la tortura e il brigantaggio!!!
Non c'è più sensibilità, non c'è più cuore, nella nazione che lascia fucilare donne, bambini e vecchi e che presta giuramento ad un pazzo furioso e ubriaco!!!!
Non c'è più né odio, né amore, né indignazione capaci di disselciare una strada nella città capitale in cui i proletari curvano la testa e vanno a stordirsi al banco o ai fuochi artificiali!!!!!
Non c'è più sangue nelle vene di una popolazione che tende il proprio collo al coltello, i polsi alle manette, la schiena al piatto della sciabola, e che lascia sbavare sul suo onore le più ignobili gozzoviglie dell'orgia!!!!!!
Non c'è più slancio, non c'è più elasticità nelle fibre delle masse, quando l'odore del sangue sale alle loro narici ed esse non sobbalzano, non ruggiscono e non si vendicano!!!!!!!
Dite che il diritto di rivendicazione non muore mai!... Allora quand'è che il popolo lo eserciterà?... Da dove verranno i vendicatori?... Appoggiate l'orecchio su qualsiasi punto di questa terra imbrattata di sangue e bagnata di lacrime, e questa terra, le cui rocce dovrebbero ergersi e gli alberi spalancarsi per polverizzare l'infame che la insudicia, questa terra non freme quasi più.
Dove sono allora quei rumori terribili che presagiscono le Rivoluzioni? Dove c'è un sotterraneo che faccia risuonare il calcio del fucile? Dov'è la segreta da dove si sprigioni l'odore della polvere che si fabbrica o del piombo fuso? Dov'è una foresta il cui silenzio sia turbato per una notte dagli uomini senza paura che cospirano sotto lo sguardo di Dio? Dove sono, dunque, una opinione pubblica, una emozione potente, un uomo attaccato ai suoi principi o ai suoi colori, una coscienza che non possa essere comprata, una intelligenza che non sia falsata, un corpo che non sia infettato da un virus contagioso? […]
Io oso fissare il nord, invece di distogliere lo sguardo dalle nuvole che vi si addensano, dalla folgore che brontola, da quella potenza russa che ci spaventa con tutto il suo peso, e affermo: non ci sarà più rivoluzione finché non scenderanno i cosacchi.

[De la révolution dans l'homme et dans la société, 1852

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martedì 18 novembre 2014

SUPERARE LA PAURA DELLA MALATTIA ...


Superare la paura della malattia (e del cancro) ed iniziare ad usare la forza che sta alla base dell’esistenza.



Il coraggio non è non aver paura, ma avere
la forza di superarla. – Tiziano Terzani
In ogni momento mi “scontro” con persone che pur riconoscendo alcune teorie di queste fantomatiche medicine alternative nonché alcuni processi corporei si intimoriscono quando si parla di cancro o altre malattie di forte impatto sociale; non riescono a superare la massiccia programmazione mediatica, perché di questo si tratta, che è andata avanti in questi ultimi decenni sulla vicenda e mi risulta difficile in poco tempo far sopraggiungere la consapevolezza che “il diavolo” non è così cattivo come lo si dipinge.





Chiariamoci subito: tutti abbiamo paura è naturale ed è biologico che sia così, essa ha la sua funzione e guai se non ne avessimo, tuttavia se essa dipende da una mancanza di conoscenza e determina un atteggiamento inadeguato al superamento delle situazione della vita appare opportuno ridurla nei limiti entro i quali possa essere utile alla nostra esistenza.
Abbiamo paura del cancro, della leucemia, della sclerosi multipla, dell’aids ecc. semplicemente perché non abbiamo la minima idea di cosa sono nel dettaglio e quello che ci viene detto giornalmente non fa altro che incrementare questo timore in quanto si diffonde in ogni dove l’incapacità di arginare tali fenomeni patologici che spesso portano alla morte.
Siamo proprio sicuri che quello che ci dicono sia reale?
Vorrei spiegare a parola mie e con le più genuine motivazioni come sfuggire al fenomeno globale e sociale del terrore del cancro e delle altre malattie di rilevante entità, con una disamina molto semplificata di un argomento per il quale servirebbero migliaia di libri, che peraltro già esistono; invitando per i dovuti approfondimenti alla visione dei link e dei consigli di lettura citati a fondo articolo.


Segue su COMPRESSA-MENTE

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I Masai sfrattati dagli sceicchi arabi

Ai principi degli Emirati piace la caccia e il governo della Tanzania ha dato lo sfratto ai pastori guerrieri. Dovranno lasciare le loro terre entro fine anno con meno di 500mila euro in tasca: «Neanche in contanti, ma sotto forma di progetti di sviluppo»

Corriere della Sera, martedì 18 novembre 2014

I Masai contro Dubai, ultimo atto: nel cuore dell’Africa, vicino al famoso parco nazionale del Serengeti, gli emiri cacciatori del Golfo stanno per sfrattare i pastori guerrieri che abitano da sempre la savana e le montagne.
Il governo della Tanzania ha ordinato ai Masai di sloggiare entro fine anno dalle terre intorno a Loliondo. Il motivo? Far posto a una riserva di caccia da 1.500 chilometri quadrati che servirà i principi degli Emirati e i loro ospiti. Oggi i rappresentanti Masai incontreranno il primo ministro Mizengo Pinda, che si è rimangiato una promessa fatta un anno fa. Il governo di Dar Es Salaam si era impegnato a recedere dal piano che offriva i diritti sulla terra (per un prezzo ignoto) all’agenzia turistica Ortelo Business Corporation (Obc), compagnia legata ai regnanti di Dubai che organizza safari di lusso in una delle aree faunistiche più ricche del continente.
Il piano è stato ripreso: il governo offre ai Masai sfrattati meno di 500 mila euro di compensazione. Neanche in contanti, ma sotto forma di progetti di sviluppo. «Quella terra non ha prezzo – dice al Guardian Samwel Nangiria, coordinatore della Ong locale Ngonett —. Gli avi dei Masai, le loro madri e le loro nonne, sono sepolti là».
Avi e mucche da latte: l’allevamento del bestiame è la prima fonte di sostentamento della comunità. Lo sfratto, dicono gli attivisti, sconvolgerebbe la vita di 40-80 mila persone. Interi villaggi, quasi la metà del territorio di Loliondo. Negli anni scorsi le donne sono state in prima linea nella protesta. Cosa eccezionale, in una cultura in cui tradizionalmente primeggiano i maschi. Proprio a Loliondo, dove la Obc è presente da vent’anni con i suoi safari (a cui hanno partecipato altri reali come il principe Andrea d’Inghilterra), molti uomini Masai già lavoravano come addetti alla sicurezza in una tenuta di caccia più piccola già esistente. La vendita del latte è affidata soprattutto alle donne. E sono state loro ad alzare la voce contro l’esproprio di una intera regione che corrisponde a un quadrato di 40 km per 40: nell’aprile scorso le donne Masai si tassarono per poter mandare alcune rappresentanti nella capitale e difendere i loro diritti ancestrali (che non figurano al catasto).
La mobilitazione dal basso, amplificata a livello mondiale dalla campagna Web (due milioni di firme su Avaaz.org), sembrava aver dato frutti. Quello della Tanzania è stato descritto come una storia di successo, un caso da manuale su come affrontare il land grabbing (grandi estensioni sottratte alle comunità locali a vantaggio di investitori esteri). «Ora ci sentiamo traditi – accusa l’attivista Nangiria – Il governo ha finto un passo indietro aspettando che la pressione internazionale calasse. I Masai perderanno la terra, gli emiri verranno a cacciare elefanti».
Anche se molti Masai sono cacciatori di frodo (per esempio in Kenia), il problema degli elefanti in Africa (100.000 uccisi negli ultimi 3 anni) è il commercio illegale di avorio alimentato dal mercato asiatico. A confronto gli emiri in cerca di trofei possono considerarsi dei conservazionisti. Se mettono a rischio la vita degli umani il discorso cambia. Nel 1959 i britannici cacciarono i Masai da quello che sarebbe diventato il Parco Nazionale del Serengeti. Adesso si annuncia un nuovo sfratto. La natura sarebbe forse meglio preservata. Ma gli umani? Meglio una gazzella in più o una mucca Masai?
Michele Farina

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=546af8c28d7ac
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lunedì 17 novembre 2014

SCIOPERO SOCIALE E ROVESCIAMENTO DEL MODELLO NEOLIBERISTA

I dati economici per l’Italia e le proiezioni degli organi specializzati non lasciano dubbi: la recessione continuerà, le riforme di Renzi faranno cilecca, la situazione a breve si farà pericolosa. Gli interessi costituiti, la casta europeista e austerofila, si attrezzano per fronteggiare una possibile situazione prerivoluzionaria mediante una riforma del parlamento e della legge elettorale che metta tutto nelle mani dei segretari di pochi grandi partiti politici, e in particolare si consolida l’asse neoliberista Renzi-Berlusconi.

Andiamo infatti verso uno scenario di fallimento delle promesse renziane, di forte peggioramento economico, di dirompenti tensioni sociali, con un parlamento ultra-maggioritario neoliberista che assicurerà, sì, la maggioranza a un governo fedele al modello economico in via di costruzione, ma che non rappresenterà la popolazione, anzi sarà in palese contrapposizione agli interessi di questa, e dovrà ricorrere alla repressione, legittimandola con i numeri in aula e con l’appoggio dell’”Europa”,  e alla bisogna perfezionandola con l’arrivo della Trojka e dell’Eurogendfor.
L’etica finanziaria del rigore e della virtuosità, incarnata dall’UE, è un’etica per i creditori renditieri, per gli usurai, per i produttori monopolisti di moneta e credito. Storicamente, l’inflazione del primo del secondo dopoguerra assieme alle politiche di spesa pubblica a sostegno della crescita economica, alla forte crescita dei redditi nazionali e all’effetto redistributivo di questa combinazione, è ciò che aveva sostanzialmente ridotto i loro privilegi economici.
Essi ora si prendono la rivincita imponendo un modello che antepone a tutto la salvaguardia delle rendite anzi la loro rivincita, attraverso l’imposizione di condizioni opposte a quelle del secondo dopoguerra, cioè stagnazione, spostamento di ampie quote dei redditi dal lavoro alle rendite, concentrazione dei redditi e dei capitali nelle mani di cerchi sempre più ristrette, crescita della quota della spesa pubblica che i paesi subalterni, come l’Italia, devono destinare al pagamento degli interessi sul loro debito pubblico.
La popolazione generale viene posta dai mass media e dalle istituzioni in condizione di conoscere solo la vulgata economica sottesa a questo modello economico e di dimenticare, in quanto ai meno giovani, e di non apprendere, in quanto ai meno vecchi, che è possibile, è esistito ed ha funzionato modello economico diverso, in cui il denaro veniva prodotto e speso per assicurare occupazione e sviluppo, in cui le banche centrali assicuravano l’acquisto dei titoli pubblici a un tasso sostenibile escludendo la possibilità di default, e che in questo modello i disavanzi interni ed esteri nonché i debiti pubblici erano molto più
sostenibili di quanto lo sono ora nel sistema della virtuosità per
usurai, sicché i governi e i parlamenti avevano la capacità di elaborare e decidere politiche economiche e sociali anziché farsele dettare dai mercati. E le persone avevano la possibilità di fare programmi di vita – cosa che in fondo è lo scopo non solo dell’economia ma della stessa esistenza dello Stato.
La popolazione generale italiana, se tiene la testa dentro alla “realtà” che le è permesso conoscere, cioè dentro il predetto modello di economia virtuosa per usurari e renditieri marca Maastricht, può davvero pensare che il rimedio alle sofferenze che sta vivendo consista nel rinegoziare i parametri per spuntare qualche punto percentuale di flessibilità, di spesa a deficit in più, come promettono vari statisti-contaballe, oppure l’immissione di qualche centinaia di miliardi da parte della BCE, che, come in passato, finirebbero alle banche per chiudere i loro buchi sommersi o per gonfiare nuove bolle speculativa, come sempre avvenuto durante questa “crisi”. L’unico rimedio effettivo sarebbe la sostituzione di quel modello con altri, che ho descritto anche in questo blog.
Un’opposizione sociale vera e realistica dovrebbe puntare apertamente a questo rovesciamento di modello, non a negoziati per ottenere qualche concessione che, per forza di cose, sarebbe presto revocata. E dovrebbe lottare con la coscienza che i tagli di salari, occupazione, garanzie, servizi sono stati intenzionalmente introdotti dalle istituzioni nazionali e sovranazionali come strumento per garantire e rafforzare le posizioni di una classe di renditieri finanziari, di monopolisti del credito; e che quindi si tratta di fare, con i mezzi necessari, se disponibili, una lotta di classe diretta a rovesciare un ordinamento economico-giuridico e a riprendersi i poteri pubblici, governativi, istituzionali, togliendoli a un preciso avversario di classe, per darli alla generalità dei cittadini.
È probabile che la rottura dell’equilibrio, dell’omeostasi di questo attuale sistema, sia alle porte, determinata dalla continua contrazione del reddito nazionale, che
rende insostenibile il servizio dei debiti pubblici e privati, quindi
tende a far saltare il sistema bancario. Se a questo punto i poteri forti decidono di
mettere le mani nei conti correnti della gente e confiscare il risparmio
per puntellare le banche e i conti pubblici, questa può essere la
scintilla che coalizza le forze euro-scettiche e trasforma gli “scioperi sociali” della Fiom (novembre 2014), e in cui già si nota il ritorno di una coscienza e di una rabbia di classe, in un’attuazione di reale sovranità popolare di contro alla irreale rappresentanza di un parlamento di nominati e ultramaggioritario. Anche perché tale opzione di bail-in a carico dei risparmiatori farebbe capire a molti che il sistema
di governance globale creato intorno al FMI, alla FED, alla BCE, al MES, alla Banca dei Regolamenti internazionali, alla Commissione, ha proprio la funzione di scaricare su
lavoratori, pensionati, risparmiatori, cittadini, i danni
causati dalle attività di azzardo e dalle truffe finanziarie di quella
stessa classe internazionale che dirige le predette istituzioni sovranazionali.
Un simile rovesciamento dal basso del modello socioeconomico non è possibile su scala nazionale, bensì solo su scala almeno continentale. Ed è improbabile che parta dagli italiani, che sono storicamente incapaci di simili imprese.
16.11.14  Marco Della Luna

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sabato 15 novembre 2014

Il serpente dell’Eden era un ingegnere genetico


Elohim
















Leggere la Bibbia (Antico Testamento; la Torah ebraica corrispondente al nostro Pentateuco) per come è scritta (naturalmente da traduzione letterale originale) e senza calarci dentro mille interpretazioni o significati misterici, evidenzia una storia completamente diversa da quella alla quale siamo stati abituati. Molto probabilmente gli autori, in realtà, ci hanno raccontato reali cronache storiche e non artificiose metafore. La sua lettura letterale acquisisce, a questo punto, una logica lucidissima e una coerenza scientifica strabiliante; dissolve ogni dogma e va a colmare ogni buco e ogni lacuna sia evolutiva, sia mistica.
Premessa
Dalle traduzioni letterali effettuate sui testi originali in ebraico (consiglio i libri e le conferenze di Mauro Biglino – nella sezione Video) si scopre che la narrazione biblica racconta in realtà una storia molto diversa da quella interpretata e veicolata dalla filologia e dalla teologia ebraica e successivamente cristiana.
Molto rapidamente; (Qui per un ottimo approfondimento) i termini Elyon, Elohim e Yahweh, che gli esegeti ebrei prima e le traduzioni teologiche cattoliche dopo, hanno unificato con la figura unica di Dio; in realtà descrivono tre differenti parole per tre differenti significati.
Elohim [אלהים‎] innanzitutto è un termine ebraico plurale (del singolare El o Eloah) che viene tradotto in molti modi quali “gli splendenti” “Coloro che discendono” “Governatori” “legislatori” e per quanto la teologia miri a convincere che sia stato usato il plurale come accrescitivo della potenza di Dio, in molti diversi passi dell’antico testamento tale giustificazione cade in palesi contraddizioni. Nei testi originali appare ogni volta che nella traduzione italiana troviamo la parola “Dio”. Calato nel contesto delle scritture nella loro completezza, emerge in modo evidente che gli Elohim erano un nutrito gruppo di individui assolutamente in carne e ossa, corrispondenti agli Anunnaki descritti nelle tavolette cuneiformi sumero-accadiche.
AngelMichael
Elyon [עליון] corrisponde alla traduzione italiana “l’Altissimo”. In Deuteronomio (cap. 32  ver. 8) viene descritta la suddivisione della Terra in Nazioni e la spartizione dei popoli tra gli Elohim. [Nella traduzione masoretica, così come nella versione cattolica, il termine plurale Elohim come destinatari delle assegnazioni da parte di Elyon, viene sostituita con israeliti: "Quando l'Altissimo divideva i popoli, quando disperdeva i figli dell'uomo, egli stabilì i confini delle genti secondo il numero degli Israeliti"]. Naturalmente il testo originale non menziona affatto il termine “israeliti” in quanto a quel tempo né il popolo né la lingua ebraica esistevano. Tuttavia le esigenze teologiche non potevano permettersi di lasciare il termine Elohim, sarebbe stato assolutamente troppo esplicita la pluralità degli “Dei”. In sostanza dai testi originali si evince che Elyon era con molte probabilità il comandante supremo degli Elohim e discese sulla Terra solamente in pochissime occasioni. Al tempo della spartizione delle Nazioni e in occasione di un concilio (riunione) di Elohim narrata in Salmi 82:  “Dio si alza nell’assemblea divina, giudica in mezzo agli Dei” “Io ho detto: Voi siete Dèi, siete tutti figli dell’Altissimo“. “Eppure morirete come ogni uomo, cadrete come tutti i potenti..” In questa narrazione l’originale traduzione ci racconta come durante un’assemblea degli Elohim, Elyon si alzò e parlò loro riprendendoli. Disse loro, voi siete tutti Elohim, ma ricordate che anche voi morirete, proprio come gli Adàm.
Gli Elohim erano presumibilmente una razza (presumibilmente non umana) ma certamente in carne e ossa, il loro aspetto (tratto da pochissimi indizi veterotestamentari e scritti extrabiblici) li descrive come alti, dalla pelle coriacea bianca come il latte, capelli bianchi argentei e occhi grandi e iridescenti. (nell’immagine di copertina potete vederne una ricostruzione) Vengono considerati eterni o immortali (come Dei) ma solo per una loro spropositata longevità rispetto all’Adàm (abitanti dell’Adamà, letteralmente i terrestri) pare potessero vivere dai 20 ai 30.000 anni ma potevano essere uccisi come chiunque altro.