martedì 23 maggio 2017

IN AMBULANZA TI AMMAZZANO PER 300 EURO




Roberta Rei ha raccolto testimonianze in riferimento ad alcuni barellieri di un piccolo paese che, per guadagnare di più, in combutta con le agenzie di pompe funebri, avrebbero ucciso diversi pazienti all’interno dell’ambulanza che doveva trasportarli dall’ospedale a casa.

http://altrarealta.blogspot.it/

lunedì 22 maggio 2017

La Grecia è stata colonizzata

La Grecia si prepara a sottoscrivere la sua condanna a morte. Una fine lenta e inesorabile, sancita dai creditori e dalla Troika che continuano a imporre misure lacrime e sangue per punire le malefatte degli ellenici. Assieme alla vendita a prezzi di sconto di asset fondamentali, il Governo Tsipras ha ufficialmente scelto di diventare il passacarte dei falchi dell'austerità. È stato infatti ratificato dal Parlamento l'accordo tecnico che prevede la cosiddetta "agenda globale di riforme": 140 provvedimenti che dovranno essere obbligatoriamente attuati. Il popolo, però, è allo stremo delle forze e si sta mobilitando nelle piazze e nelle strade per dire (ancora una volta, dopo il referendum) basta a questi assurdi tagli e a questa colonizzazione mascherata dai memorandum d'intesa.

I prossimi step che i greci dovrebbero fare sono riforme asfissianti su: occupazione, crediti deteriorati, banche in generale e mercati finanziari. La Troika vuole anche cambiare il mercato dell'energia attraverso la solita ricetta delle liberalizzazione e privatizzazioni selvagge. Ma non basta, si metteranno mano anche alle tasse e alle pensioni, sforbiciando per quest'ultime in maniera lineare e senza alcun raziocinio. Si parla di un taglio fino al 18% a partire dal 2019 e una riduzione del reddito non imponibile di un terzo a partire dal 2020.

Ora la palla passa all'Eurogruppo del 22 maggio, che dovrebbe presentare il suo piano per il taglio al debito ellenico (in una minima percentuale, per permettere ai creditori di spremere lo spremibile) e così da concedere i famosi aiuti. Se non è una colonizzazione questa, di cos'altro si può parlare?


M5S Europa


http://altrarealta.blogspot.it/

sabato 20 maggio 2017

REGIME VACCINISTA PER UNA SANITÀ MAI CADUTA COSÌ IN BASSO

VACCINAZIONE CLASSISTA DA DOCUMENTO DI GUGLIELMO PEPE PUBBLICATO SU REPUBBLICA (titolo e sottotitoli di VV)

VACCINAZINE TOTALE OBIETTIVO-CHIAVE DI QUESTO GOVERNO

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola. Ora finalmente sappiamo, dopo mesi di traccheggio, di interventi a tappeto su tutti i media e con un esercito di persuasori a disposizione, di polemiche ad uso politico, le intenzioni del governo: vaccinazione totale.

VACCINI A VALANGA, SENZA SE E SENZA MA

Il ministero della Salute, con i suoi tanti supporter, come l’Iss, come le cosiddette Società scientifiche, come le starlette televisive ipertrofiche, è riuscito a portare a casa l’obiettivo prefissato: vietare asili e materne ai non vaccinati e trasformare in obbligatori anche i vaccini consigliati e raccomandati. Vaccini a valanga dunque, senza se e senza ma.

SOFFOCAMENTO INDEGNO DI OGNI RAGIONAMENTO CONTRARIO

Continueranno le discussioni, le divisioni, gli scontri, perché non poche migliaia di famiglie sono contro l’obbligo vaccinale. E qualcuno continuerà a tenere alta l’attenzione sugli aspetti contraddittori delle decisioni prese. Ma si voleva una prova di forza. E questa ha raggiunto l’obiettivo prefissato. Soffocando nella culla del ragionamento non estremista qualsiasi tentativo di mediazione che puntava sul confronto, sulla discussione, sul convincimento. No, “si fa così” e non si può disturbare il manovratore perché lui pensa al bene e alla salute pubblica. Chi si oppone è un invasato, un ignorante, un pericolo.

UNA DELLE PAGINE PIÙ OSCURE, CONTROVERSE E FAZIOSE DELLA SANITÀ ITALIANA

Oggi si scrive una delle pagine più controverse nella storia della sanità italiana. So molto bene che esprimo una opinione di minoranza, ma una società democratica non impone senza aver prima tentato altre strade. Che sui vaccini sono state escluse a prescindere. Perché si è voluta fare una campagna ideologica, forzando in modo fazioso le situazioni di fatto.

INVENZIONE DI INESISTENTI EPIDEMIE SANITARIE

Perché l’oltre 93 per cento di vaccinazioni per quelle obbligatorie, non rappresenta una emergenza (perfino il premier Gentiloni lo afferma), e su questo calo, progressivo ma lento, si poteva lavorare, convincendo soprattutto i medici scettici. Perché i duemila e passa casi di morbillo, che stanno dando segnali di decrescita, non sono numeri da epidemia sanitaria, come una parte della comunità scientifica sostiene.

NESSUN CONTROLLO E NESSUNA CONTABILITÀ SULLE REAZIONI AVVERSE CHE NON MANCANO

Perché i calendari vaccinali pubblici che si sovrappongono a quelli privati delle aziende, alimentano solo i dubbi. Perché i controlli della vaccino-vigilanza fanno ridere i polli. Ed è poco responsabile decidere di moltiplicare le vaccinazioni obbligatorie, senza mettere preventivamente in funzione un sistema di controlli, sugli effetti negativi, degno di questo nome (e non è un motivo valido quello di chi dice che le reazioni avverse sono pochissime: anche se fossero rare andrebbero registrate, catalogate, analizzate). Oggi nelle Asl non hanno registri telematici ad hoc, i medici non raccolgono le segnalazioni e non riportano gli effetti negativi che proseguono oltre le 36 ore di ordinanza.

PROBLEMA CHE SI ESTENDE AL PERSONALE SCOLASTICO E AL PERSONALE SANITAIO

Perché, come sostengono le società scientifiche in un documento di due giorni fa a proposito degli incrementi di malattie da non vaccino, il problema non riguarda solo gli asili e le materne e le scuole dell’obbligo, ma anche tutto il personale scolastico e soprattutto, come nel caso del morbillo, il personale sanitario, a rischio di infezione e “veicolo” di infezione.

ITALIA PRIMA DELLA CLASSE NEI VACCINI OBBLIGATORI, QUANDO IL SISTEMA SANITARIO FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI

Perché c’è una impostazione ideologico-dirigista sui vaccini che metà Europa neanche si sogna di adottare (e parlo di paesi a democrazia avanzata, e civilmente molto più avanti di noi). Portando da 4 a 12 i vaccini obbligatori facciamo i primi della classe, mentre il nostro Servizio sanitario nazionale fa acqua da parecchie parti, con tagli vistosi al Fondo sanitario come denunciano associazioni, medici, sindacati, studiosi, ricercatori.

NIENTE AUTOREVOLEZZA E TANTA PREPOTENZA

Non faccio previsioni su quanto accadrà. Però chi vince senza convincere non dimostra autorevolezza bensì prepotenza. Mascherandosi dietro la difesa della salute dei bambini alla quale tengono sicuramente tutti i genitori. Compresi i dubbiosi e i no vaxx. Perciò chi addita queste madri, questi padri, come irresponsabili, non merita alcuna considerazione.

NESSUNA SOLUZIONE PEGGIORE DI QUESTA SI POTEVA IMMAGINARE

Infine le multe: si tratta di un provvedimento davvero sconcertante perché chi potrà pagarle continuerà a dissentire, chi non potrà dovrà adeguarsi. Siamo dunque alla vaccinazione classista, alle punizioni in base al reddito. Se questa è la mediazione tra le posizioni Lorenzin e Fedeli, peggiore soluzione non poteva essere trovata.

*****

COMMENTO

UNA IMPOSIZIONE INSENSATA

Più che di vaccinazione classista parlerei di vaccinazione imposta da governanti indegni e di scarso acume a una popolazione troppo priva di preparazione e di mordente per poter reagire a questa vergogna nazionale.

UN VERO E PROPRIO ATTENTATO ALLA LIBERTÀ E ALLA SALUTE DEI BAMBINI

A soffrirne non solo i principi di libertà sanciti da precise norme costituzionali, ma soprattutto i bambini innocenti sottoposti a questi barbari, inefficaci ed insidiosi metodi di prevenzione, senza poter ovviamente dire la loro, senza potersi opporre a interventi che metteranno come minimo a rischio e a repentaglio la loro salute negli anni a venire.

GENTE DI SCARSO PREGIO E DI TANTA SUPPONENZA

L’ignoranza non può essere scusata. L’ignoranza è un cancro autentico. Se poi proviene da chi sta al potere diviene una usurpazione e un atto di intollerabile arroganza. Questa gente di poco pregio e di tanta supponenza dà per scontato di essere dalla parte della ragione, affetta com’è da presunzione infinita e da inguaribile miopia scientifica.

RIVOLGERSI ALLA MEDICINA AD OGNI BUON CONTO

Chiunque scriva di salute, oggigiorno, alla fine del suo scritto si affretta ad aggiungere una frase tipo “In ogni caso rivolgersi al medico”. Lo fa ovviamente per tutelarsi da denunce e da azioni legali. Questo non riguarda solo la gente normale che esprima dei pareri in fatto di salute e di malattia, ma persino gli stessi medici che vogliano dire qualcosa di leggermente contrastante con l’opinione ufficiale. Sanno evidentemente di avere a che fare con personaggi ed istituzioni privi di scrupoli e carichi di spirito oppressivo e vendicativo.

IL TEOREMA MENDELSOHN PIÙ CHE MAI ATTUALE

Nel mio caso non solo evito di essere così banale e sottomesso, ma mi associo ancora una volta al grande medico statunitense Robert Mendelsohn, pediatra celebre che aveva in cura i bambini di presidenti e Vip americani e che non esitò ad inviare questo messaggio a tutte le mamme d’America. Il tuo bambino sta bene? Non portarlo dal medico e dal pediatra: lo farebbero ammalare. Il tuo bambino sta male? Non portarlo dal medico e dal pediatra: lo farebbero aggravare ulteriormente. Sei già andata dal medico e dal pediatra? Allora prendi nota per filo e per segno dei loro pareri e delle loro istruzioni, e fai esattamente l’opposto. Solo così salverai la salute e l’integrità del tuo bambino!

Valdo Vaccaro


http://altrarealta.blogspot.it/

DELIRIO SANITARIO 12 VACCINI OBBLIGATORI

“Siamo ormai al delirio sanitario: il Parlamento intervenga”. A sentir parlare di Tribunale dei minori quasi trasecola il direttore generale del Moige, l’organizzazione che da 19 anni si occupa di protezione e sicurezza dei bambini all’interno della famiglia, con quasi 50mila genitori aderenti. Parla del decreto approvato venerdì in Consiglio dei Ministri che introduce da settembre l’obbligatorietà di 12 vaccini per l’età scolare (0-16 anni) che oltre a sanzioni salatissime contempla la più estrema: la sospensione della patria potestà. Il decreto prevede che il genitore inottemperante venga segnalato dall’ASL al Tribunale, laddove richiami e multe fino a 7.500 euro non bastassero. Pugno fermo e mano pesante è la linea, anche se il premier Gentiloni in persona ha più volte ribadito che “non c’è uno stato di emergenza ma una preoccupazione alla quale il governo intende rispondere”. La risposta però non piace affatto all’associazione dei genitori già critica sull’obbligatorietà dei vaccini.


E’ ormai sera quando Ilfattoquotidiano.it raggiunge il segretario generale Antonio Affinita e davanti alla notizia della patria potestà minacciata sbotta così: “La misura è colma, siamo al delirio sanitario. Il governo si mette contro 16 milioni di famiglie e la ministra Lorenzin, che mai le ha coinvolte a un tavolo per parlare di queste cose, agita lo spettro di multe superiori a quelle riservate a chi vende alcolici o tabacchi ai minori. E adesso perfino la patria potestà sui figli. Incredibile”.

La rabbia parte da lontano. “Tutto questo per coprire anni di campagne di profilassi inefficaci e fallimentari perché non hanno voluto coinvolgere le famiglie che sono i grandi assenti delle politiche vaccinali intraprese dal Ministero della salute. Basti pensare all’ultimo tema e a come sono arrivati a certi provvedimenti, utilizzando il picco sanitario del morbillo per arrivare – in controtendenza al sistema europeo – a una misura senza precedenti e proporzioni“. Un fiume in piena: “Siamo al dirigismo statalista, arrivare a togliere i figli significa aver superato i limiti di ogni rispetto istituzionale. Come famiglie siamo a dir poco sconvolti dalle modalità di agire del governo. Lo dico senza mezzi termini: è crollato il rapporto fiduciario con le istituzioni e mi auguro che il Parlamento rimedi”.


Insiste sul fatto che “le famiglie italiane possono essere trattate con questa coercizione”. Ricorda che l’Italia è nella topten dei Paesi dove la mortalità infantile è più bassa. “I genitori italiani trattano i loro figli nel migliore dei modi. Non c’è nessuna dinamica di emergenza in termini di salute per i nostri figli, lo dice perfino Gentiloni. E allora proprio non riusciamo a capire cosa si sta facendo ma ci auguriamo che subito le forze politiche in Parlamento blocchino questo delirio”.

E torna sul ministro Lorenzin. “Lo abbiamo sempre detto: sul tema delle vaccinazioni serve una grande conferenza nazionale di approfondimento che coinvolga tutte le forze in campo e si allinei su livelli europei. Per rispondere alle problematiche sui rischi da vaccinazione abbiamo chiesto di fare un’azione di sorveglianza attiva pin modo tale da rispondere in modo scientifico ai dubbi. Ma stiamo parlando di cose troppo raffinate per chi pensa di togliere i figli a quell’esigua minoranza di genitori che per motivi di principio o di libertà terapeutica decidono diversamente”.

di Thomas Mackinson | 19 maggio 2017

venerdì 19 maggio 2017

Il reddito di cittadinanza è la fiamma della dignità

"Prometeo è un titano amico dell'umanità e del progresso: ruba il fuoco agli dei per darlo agli uomini e subisce la punizione di Zeus che lo incatena a una rupe ai confini del mondo e poi lo sprofonda nel Tartaro, al centro della Terra. Ha spesso simboleggiato la lotta del progresso e della libertà contro il potere. Nella storia della cultura occidentale, Prometeo è rimasto simbolo di ribellione e di sfida alle autorità e alle imposizioni, e così anche come metafora del pensiero, archetipo di un sapere sciolto dai vincoli del mito, della falsificazione e dell'ideologia."

Il MoVimento 5 Stelle che porta il Reddito di Cittadinanza agli italiani è come Prometeo che porta il fuoco agli umani. Come l'uso del fuoco ha scatenato la rivoluzione che ha permesso il progresso dell'uomo così il Reddito di Cittadinanza è l'inizio di una rivoluzione che restituisce dignità agli italiani. Come Prometeo, il MoVimento 5 Stelle se ne frega dei vincoli imposti dall'ideologia dominante e dall'autorità costituita. Abbiamo il dovere di fare ciò che riteniamo giusto e di ribadire il diritto alla dignità della persona. Di fronte a 17 milioni di persone a rischio povertà il reddito di cittadinanza è la priorità del Paese.

Per questo domani marceremo tutti insieme per ricordare a tutti che la povertà è un crimine contro l'umanità e come tale va combattuta e debellata. Marceremo con delle fiaccole che rappresentano la fiamma della dignità che deve accendersi per 17 milioni di italiani che sono abbandonati dallo Stato e non dovrà mai più spegnersi. Ci vediamo domani a Perugia!

di Beppe Grillo


http://altrarealta.blogspot.it/

OSHO E LA MATRIX

Osho, molti anni prima di chiunque altro, aveva capito la pericolosità del sistema in cui viviamo!!!

Quando era in vita (1931-1990) il termine “Matrix”, inteso come “realtà illusoria” o “psico-prigione”, non era ancora stato sdoganato.

Il film Matrix (1999) dei Wachowski Brothers, arrivò infatti quasi un decennio dopo la sua morte. Era un film ricchissimo di riflessioni sulla condizione umana, di simbolismi e di archetipi.

Nel suddetto film, la Matrix viene descritta come puro e semplice “controllo”, come “prigione senza sbarre”, come una “realtà virtuale” in grado di ingabbiare e limitare le coscienze di chi ci vive dentro!!!

Matrix ha molto in comune con il “Velo di Maya” di Schopenhauer e il “Gioco di Lila” degli Indù, in quanto rappresentazione della realtà illusoria che abbiamo davanti agli occhi.

Osho era un autentico ribelle, ma la sua ribellione era positiva, era una ribellione verso una società che uccide l’individualità e obbliga le persone a conformarsi al pensiero unico.

A causa della sua naturale inclinazione nel “sovvertire le menti (addormentate) dei giovani”, l’establishment si accanì duramente contro di lui!!!

Come racconta Paolo Franceschetti nel suo blog: “Venne arrestato il 28 ottobre del 1985 a Charlotte, nella Carolina del Nord, e fu tenuto in stato di arresto per 12 giorni. Motivo del fermo: immigrazione clandestina. Per quello che in Oregon è un semplice illecito amministrativo, Osho fu tenuto illegalmente 12 giorni in prigione. Poi gli fu comminata una pena di 10 anni di galera con la sospensione condizionale, in aggiunta all’espulsione dagli Usa.”

Durante il periodo in cui fu spostato da una prigione all’altra (per non dare modo ai suoi avvocati di raggiungerlo e farlo scarcerare) venne avvelenato con il Tallio, un veleno molto particolare, che lo portò alla morte in pochi anni.

Osho descrive la Matrix in maniera sorprendentemente accurata, perchè aveva capito i pericoli insiti in un sistema concepito per reprimere il libero pensiero e lo spirito critico.

Ecco cosa scriveva:

“La società non ha bisogno di individui, ma di efficienza. Pertanto, più una persona diventa umana, meno diventa utile per la società…e più diventa pericolosa.

L’intero schema della nostra civiltà, e in realtà di tutte le civiltà esistite al mondo, comporta la riduzione dell’essere umano a un automa.

In questo caso è ubbidiente, efficiente, e non è pericoloso. Altrimenti, una mente inventiva, che indaga, scruta e ricerca ciò che è nuovo, che tenta sempre di dare vita a qualcosa di ignoto, creerà inevitabilmente fastidi.

L’establishment non sarà mai in pace con persone simili tra i piedi!!

Non appena un bambino nasce, la società inizia a ucciderne l’individualità; prima che abbia raggiunto i sette anni, la sua individualità è totalmente annientata.

Solo se casualmente l’establishment non riesce a completare questa operazione con successo, una persona può diventare un individuo, ma è molto raro che accada.

Qualsiasi forma di istituzione sociale è solo un mezzo per uccidere l’individuo e trasformarlo in una macchina.

Tutte le nostre università non sono altro che fabbriche per uccidere la spontaneità, per annientare la scintilla interiore, per distruggere lo spirito e trasformare l’uomo in una macchina; solo in questo caso la società si sente tranquilla nei suoi confronti, può farci affidamento.

Sarà possibile sapere cosa è in grado di fare, cosa farà: diventa prevedibile.

Un marito, una moglie, un dottore, un avvocato, uno scienziato sono prevedibili: sappiamo chi sono e come reagiranno, si può stare tranquilli.

Viceversa, è impossibile essere tranquilli con una persona viva, spontanea, perchè non si sà cosa farà: è imprevedibile.

L’imprevedibilità è sempre una fonte di insicurezza. Nel momento in cui diventi imprevedibile, non sei più controllabile, non puoi più essere manipolato. Nessuno è a proprio agio con una persona imprevedibile.

Ma solo l’uomo imprevedibile può sentire gioia, può sentire cose che nessun’altro potrà mai sentire.

La vita in sè è imprevedibile, non è controllabile. La vita come tale si incammina sempre, attimo dopo attimo, verso l’ignoto. E’ un’apertura sull’ignoto, nè più, nè meno.”

R.P.
http://fattoreumano.tv/osho-e-la-matrix/
http://altrarealta.blogspot.it/

LA VOCE DEL POPOLO

http://altrarealta.blogspot.it/

giovedì 18 maggio 2017

CANCRO; IL MONDO VITTIMA DI UNA MANDRIA DI INCAPACI E DI ARROGANTI

TUMORE AMICO DA LASCIARE IN PACE E NON INCATTIVIRE

LETTERA

NEXUS EDIZIONI SUL RUOLO SPESSO NEFASTO DELLA CHIRURGIA TUMORALE

Ciao Valdo, da Nexus Edizioni, ti segnalo questo importante ed esaustivo articolo dal titolo: La prova che la chirurgia tumorale incrementa la mortalità
Elena Fasulo



LA CHIRURGIA TUMORALE INCREMENTA LA MORTALITÀ, di Walter Last (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV)

METASTASI O TUMORI SECONDARI CAUSA PRINCIPALE DI MORTE

Nell’ambito della ricerca sul cancro è opinione comunemente accettata che nella grande maggioranza dei casi, ovvero all’incirca il 90 per cento, i pazienti muoiano a causa di metastasi o tumori secondari, mentre solo in un’esigua minoranza di casi a seguito di un tumore primario.

CHIRURGIA TUMORALE SOTTO ACCUSA

Esiste una importante e fondamentale ricerca di 30 anni fa che dimostra in modo conclusivo come la chirurgia tumorale sia una delle cause principali di metastasi (Krokowski, vedere sotto). Tale ricerca è stata tuttavia del tutto ignorata dalla professione medica e i pazienti non hanno mai avuto l’opportunità di venirne a conoscenza.

DATI INQUIETANTI CHE DEVONO DIVENTARE DI DOMINIO PUBBLICO

Da allora sono emersi in misura sempre maggiore dati inquietanti ed ora un team internazionale di eminenti ricercatori sul cancro ha pubblicato un’esauriente rassegna il cui titolo indica un’ovvia conclusione: “Surgery Triggers Outgrowth of Latent Distant Disease in Breast Cancers: An Inconvenient Truth?” (http://www.mdpi.com/2072-6694/2/2/305/pdf). In virtù dell’incontestata statura professionale dei componenti del team, la professione medica non può ignorare oltre le loro conclusioni, per quanto determinino grande costernazione. C’è da auspicare che queste informazioni divengano di pubblico dominio.

TUTTE LE PROCEDURE MEDICHE IN REALTÀ SONO SOTTO ACCUSA

La rassegna ha indicato che la futura metastasi di un organo è indipendente dalle dimensioni del tumore primario e la sua apparente natura maligna o dall’implicazione di qualche linfonodo. La metastasi sembra dipendere principalmente dal grado di stress subìto dal paziente e dal tumore, dalla stimolazione della crescita dovuta al meccanismo di guarigione della lesione avviato dall’intervento chirurgico nonché dalle condizioni del sistema immunitario. Inoltre, come indicato dagli esempi che seguono, la chirurgia non costituisce l’unica procedura medica che incrementa la metastasi. In anni recenti una costante serie di ricerche ha dimostrato che fondamentalmente tutti gli interventi medici possono innescare la metastasi.

LATI NEGATIVI DELLE TERAPIE ANTICANCRO CONVENZIONALI

Anche se la ricerca sul cancro viene in massima parte finanziata dalle aziende farmaceutiche allo scopo di aumentare i profitti, ora esiste una crescente quantità di studi indipendenti indicanti il lato negativo della terapia anticancro convenzionale. Segue una selezione di interessanti risultati di ricerca.

CONFLITTI DI INTERESSE NELLA RICERCA

Questa analisi delinea il motivo per cui nella ricerca medica risulta così difficile ottenere la verità. Conflitti di interesse sono presenti in un considerevole numero di articoli inerenti alla ricerca sul cancro pubblicati sulle riviste mediche, ed esiste un elevato grado di connessioni finanziarie fra ricercatori e aziende farmaceutiche. Tali conflitti producono risultati distorti con esiti più favorevoli a vantaggio dei farmaci e delle tecnologie sotto esame.

GLI ESPERTI INTENDONO PORRE FINE AL SISTEMA DELLO SCREENING

Il test diagnostico per cancro al seno e alla prostata non ha determinato un declino dei decessi dovuti a tali patologie. Al contrario, i programmi di screening hanno condotto a eccessiva individuazione e cura dei tumori.

RUOLO MORTIFERO DELLA MORFINA

La morfina stimola il cancro e accorcia la vita. Da due secoli nel trattamento del cancro si usa la morfina. Ora la ricerca sta evidenziando che essa stimola la crescita e la diffusione delle cellule cancerose e accorcia i tempi di sopravvivenza dei malati.

RUOLO CANCEROGENO DEI RAGGI X

I raggi X a scopo diagnostico provocano il cancro. Si è stimato che nell’arco di una vita in una data popolazione i raggi X a scopo diagnostico incrementano sino al 3.2 per cento l’insorgenza di cancri supplementari. Il Giappone, con il 3.2 per cento, e la Germania figurano in vetta all’elenco dei paesi con i più elevati tassi di raggi X in ambito tumorale Altrettanto dicasi per l’Australia con l’1.3 per cento, mentre Polonia e Regno Unito, con lo 0.6 per cento, vantano il minor rischio nell’arco di una vita. La radioterapia danneggia le ossa. Il mondo scientifico ha vacillato a causa di un rapporto secondo cui una singole dose terapeutica di radiazioni è in grado di provocare una sensibile perdita ossea. A distanza di vari anni è possibile che insorgano osteoporosi, osteonecrosi o cancro osseo.

RADIAZIONI COME FONTE DI ALTERAZIONE CELLULARE

Le radiazioni avviano l’insorgenza del cancro. Si sa che l’esposizione a radiazioni ionizzanti ha come esito un danno genetico in grado di rendere cancerose le cellule. Un nuovo studio ha rivelato che le radiazioni sono in grado di alterare le cellule circostanti, in modo che le cellule future risultino maggiormente soggette a diventare cancerose.

CHEMIOTERAPIA CAUSATRICE DI METASTASI

La chemioterapia promuove la metastasi. Il farmaco chemioterapico Taxol® fa sì che i microtentacoli delle cellule del cancro diventino più lunghi e che le cellule tumorali ri-aderiscano più velocemente. In caso di trattamento con Taxol prima che l’intervento chirurgico riduca il tumore primario, i livelli delle cellule tumorali aumentano da 1.000 a 10.000 volte, incrementando potenzialmente la metastasi.

TAMOXIFEN FA AUMENTARE IL RISCHIO DI TUMORI AGGRESSIVI

L’impiego del Tamoxifen su pazienti malate di cancro al seno diminuisce il relativo rischio di sviluppare un secondo tipo più comune e meno pericoloso di cancro del seno, tuttavia presenta un rischio aumentato di oltre il quadruplo di indurre un tumore più aggressivo e letale.

PERICOLOSITÀ METASTASICA DELLE BIOPSIE

Le biopsie possono favorire attivamente la diffusione di metastasi. Rispetto alle nodulectomie, le biopsie con ago hanno provocato un incremento pari al 50 per cento della diffusione metastatica verso i linfonodi circostanti i tumori.

STRESS DEMOLITORE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Lo stress favorisce il cancro. Gli ormoni dello stress proteggono le cellule cancerose dall’auto-distruzione e promuovono la diffusione e la crescita di tumori tanto direttamente quanto indirettamente, indebolendo il sistema immunitario e favorendo la crescita di nuovi vasi sanguigni in un tumore. Lo stress del paziente è stato associato a una più rapida progressione della malattia.

STRESS DA SALA OPERATORIA DIFFUSORE DI CANCRO

Lo stress uccide. Gli ormoni dello stress vengono rilasciati in elevati quantitativi in concomitanza con sensazioni di paura e durante interventi chirurgici. Indeboliscono in modo serio il sistema immunitario e favoriscono la diffusione di metastasi. In modelli animali, l’azione di bloccare gli ormoni dello stress ha dimostrato di aumentare del 200-300 per cento i tassi di sopravvivenza al cancro post-operatori a lungo termine.

TERAPIA DI SOSTITUZIONE ORMONALE E METASTASI DI CANCRO AL SENO

La terapia di sostituzione ormonale aumenta i rischi di metastasi del cancro al seno. In precedenza si è dimostrato che la terapia di sostituzione ormonale aumenta il rischio di cancro del seno. Ora un nuovo studio ha rilevato che suddetta terapia incrementa anche la possibilità di metastatizzazione, ovvero diffusione, del cancro ai linfonodi.

DIMINUZIONE TUMORI AL SENO COL CALO DELLA SOSTITUZIONE ORMONALE

Marcata diminuzione dei tassi di cancro al seno. In anni recenti i tassi di cancro del seno sono diminuiti drasticamente in corrispondenza con la marcata diminuzione dell’impiego della terapia di sostituzione ormonale.

LE SCOPERTE DEL DR ERNST KROKOWSKY

Ernst H. Krokowski, MD, PhD (1926-1985), era professore di radiologia in Germania. La sua ricerca ha fornito la prima prova convincente che la chirurgia tumorale innesca metastasi. Anche se numerosi suoi articoli, relativi a svariati argomenti, sono tuttora disponibili a livello pubblico, le sue ricerche inerenti al rapporto fra la chirurgia e le metastasi risultano di difficile reperibilità, persino in Germania. L’unico documento in lingua inglese su tale argomento non è elencato nel PubMed, mentre la rivista sulla quale venne pubblicato non esiste più. In virtù della ovvia importanza di tale ricerca, ho reso disponibile l’articolo in questione sul mio sito web presso http://www.health-science-spirit.com/Krokowski.pdf è inoltre possibile scaricare una correlata conferenza in lingua tedesca.

NON ESISTONO DUBBI SUL FATTO CHE LE PROCEDURE MEDICHE GENERINO METASTASI

Il compendio del documento di Krokowski del 1979 recita: “Non è ulteriormente possibile dubitare che in determinate condizioni alcune procedure diagnostiche o chirurgiche possano avere come esito metastasi. L’analisi dei tassi di crescita metastatica ha evidenziato che dal 30 per cento (nell’ipernefroma) al 90 per cento (nel sarcoma e nel seminoma) dei casi di metastasi diagnosticate, queste sono state provocate da suddette procedure. Tale risultanza è stata comprovata da numerosi esperimenti su animali e osservazioni cliniche, e richiede un cambiamento della concezione relativa alla terapia contro il cancro attualmente in auge.

SERVE UNA PROFILASSI OSSIA UNA PREVENZIONE DELLA METASTASI

I trattamenti chirurgici e radiologici precedentemente applicati e comprovati devono essere preceduti da una profilassi della metastasi. Si propongono tre diverse modalità utili a conseguire tale profilassi. Con l’imaging radiologico, il Dr Krokowski misurò i tassi di crescita di 2.893 tumori metastatici in 568 pazienti affetti da diversi tipi di cancro.

CONCLUSIONI FINALI DEL DR KROKOWSKY

In base agli esiti, Krokowski trasse le seguenti conclusioni: 1) Le metastasi insorgono solo dai tumori primari o dalle loro recidive locali, si propagano in una volta o secondo alcuni impulsi. 2) Sotto il profilo biologico le metastasi dei linfonodi si comportano diversamente dalle metastasi degli organi (le metastasi dei linfonodi sono relativamente innocue, le metastasi degli organi sono assai pericolose). 3) Le oltre 3.000 curve di crescita (compresi dati sperimentali derivati da animali) sono definibili da una formula di crescita. Le curve di crescita di un numero assai consistente di metastasi, dal 30 al 90 per cento a seconda del tipo di tumore, sono riconducibili all’epoca del primo trattamento.

OSSERVAZIONI DI CRUCIALE IMPORTANZA TRATTE DALL’ART DI KROKOWSKY

1) I tassi di successo della chirurgia tumorale risultano gonfiati, 2) Negli ultimi 20-25 anni (ovvero dagli anni Cinquanta) le cure correlate al medesimo stadio e dimensione del tumore non sono migliorate. 3) Donne in menopausa affette da cancro al seno non sottoposte a trattamento vivono più a lungo delle pazienti curate a livello medico. 4) Le metastasi insorgono prima in tumori a crescita rapida rispetto a tumori a crescita lenta, a indicare che tali metastasi iniziano il proprio sviluppo in concomitanza con l’intervento chirurgico. 5) Si potrebbe considerare l’attuale chirurgia tumorale come un secondo caso Semmelweis (il Dr Ignaz Semmelweis condusse una campagna per far sì che, tramite il lavaggio e la disinfezione delle mani, i chirurghi smettessero di causare il decesso delle donne durante il parto.) 6) Sia la manipolazione di un tumore, quale l’intensa palpazione e pressione (come nella procedura della mammografia), che la biopsia e l’intervento chirurgico hanno come esito un repentino incremento delle cellule tumorali rilasciate nel sangue, con una più elevata probabilità di metastasi. 7) La connessione fra chirurgia e formazione di metastasi è risultata particolarmente impressionante in un singolo caso osservato: in un paziente affetto da sarcoma, la formazione di metastasi si è presentata dopo l’intervento chirurgico sul tumore primario e ciascuna volta dopo quattro ulteriori interventi su recidive locali del tumore. 8) In medicina si insegna da lungo tempo che non si dovrebbe lesionare un melanoma, dal momento che le lesioni provocherebbero una crescita di tipo esplosivo delle metastasi.9) Non solo l’attacco a un tumore ma anche interventi chirurgici non correlati in siti diversi possono innescare metastasi. 10) Quanto più grande un tumore diventa, tanto più lenta è la sua crescita, e alcune osservazioni indicano che alla fine esso smette di crescere. 11) Radioterapia e chemioterapia del tumore prima e dopo l’intervento chirurgico sono ambedue infruttuose. 12) L’eventualità di migliorare la quota di cura si verifica in modo decisivo una sola volta durante il ciclo di cure del cancro, cioè all’epoca del primo trattamento.

UNA VERITÀ SCOMODA: I PAZIENTI FAREBBERO MEGLIO A LASCIARE IN PACE I LORO TUMORI

Come dimostra la rassegna che segue, un flusso costante di studi indica che i pazienti farebbero meglio a lasciare in pace i tumori. Tuttavia questo non rientra negli interessi dell’industria del cancro, per la quale i trattamenti invasivi costituiscono linfa vitale. Sono comparsi sempre nuovi farmaci e nuovi modi per combinare chemioterapia e radioterapia con la chirurgia, accompagnati da dichiarazioni secondo cui a quel punto si era trovato il modo di prolungare la vita dei pazienti.

SMASCHERAMENTO DELLE STATISTICHE MANIPOLATE

Sviluppando metodi di individuazione precoce e classificando come cancro piccoli tumori pre-cancerosi, non invasivi e dormienti –tumori che se lasciati stare non sarebbero diventati maligni– alcune statistiche sono certamente riuscite a indicare tassi di cura migliorati. Ora tale situazione è cambiata grazie all’esauriente riesame stilato da un team di eminenti ricercatori del settore. Segue il compendio del documento “Surgery Triggers Outgrowth of Latent Distant Disease in Breast Cancers: An Inconvenient Truth?”.

L’INTERVENTO CHIRURGICO AL SENO PONE FINE ALLA QUIESCENZA E DETRMINA RECIDIVE ACCELERATE

“Riesaminiamo il nostro lavoro degli ultimi 14 anni, iniziato quando abbiamo affrontato per la prima volta schemi bimodali di recidiva in due database sul cancro del seno provenienti da paesi diversi. I dati in questione risultavano inspiegabili in rapporto al paradigma comunemente accettato della crescita continua del tumore. Per spiegare tali dati, abbiamo avanzato l’ipotesi che la crescita metastatica del cancro del seno comprenda comunemente periodi di temporanea quiescenza sia nella fase della singola cellula sia nella fase di micrometastasi avascolare. Abbiamo altresì suggerito che l’intervento chirurgico volto ad asportare il tumore primario spesso pone fine alla quiescenza, determinando recidive accelerate.

TRATTASI COMUNQUE DI EVENTI IATROGENI O MEDICO-CAUSATI

Tali eventi iatrogeni appaiono assai comuni per il fatto che in oltre la metà dei casi le recidive metastatiche progrediscono in tal modo. Ipotizzando che ciò corrisponda a verità, dovrebbero esservi ampi ed evidenti riscontri nei dati clinici. In questa sede esaminiamo il paradigma del cancro al seno in base a svariate prospettive di natura storica, clinica e scientifica, quindi prendiamo in considerazione in che modo la quiescenza e l’interruzione di tale stato indotta da chirurgia verrebbero osservate e cosa ciò comporterebbe.

SUGGERIMENTO DI PRESERVARE LA QUIESCENZA E DI NON UCCIDERE PIÙ LE CELLULE CANCEROSE

In questi diversi dati è possibile individuare la quiescenza, tuttavia assai lampante risulta l’improvvisa interruzione sincronizzata di tale stato a seguito di chirurgia primaria. In base alle nostre rilevazioni, suggeriamo un nuovo paradigma per il cancro del seno in fase iniziale, nonché un nuovo trattamento concepito per stabilizzare e preservare la quiescenza piuttosto che, come prevede l’attuale strategia, cercare di uccidere le cellule cancerose.

PICCHI PREFERENZIALI DELLE METASTASI

Il significato degli schemi bimodali di recidiva cui si fa riferimento nel compendio è che esistono due picchi temporali nei quali le metastasi compaiono a seguito di intervento chirurgico sul tumore primario. Il primo picco si verifica dopo 18 mesi, quindi segue una pendenza a 50 mesi e un esteso picco a 60 mesi, con una lunga scia che si estende per 15 o 20 anni. Dal 50 all’80 per cento di tutte le ricadute rientrano nel primo picco. Le recidive dei grossi tumori si verificano principalmente nel primo picco, mentre le recidive di tumori più piccoli risultano pari in ambedue i picchi.

MICROMETASTASI IN PRE-MENOPAUSA STIMOLATE A CRESCERE DAGLI INTERVENTI

Nel primo picco è altresì presente una struttura. Le recidive nei primi 10 mesi sono dovute a micrometastasi che preesistono con il tumore primario e sono stimolate a crescere. Tale modalità è più comune per le pazienti in pre-menopausa con linfonodi positivi, di cui oltre il venti per cento ha una ricaduta. Il resto del primo picco è dovuto a singole cellule che inizialmente sono dormienti ma sono indotte a dividersi come esito dell’intervento chirurgico. Il secondo picco è quindi dovuto a singole cellule del cancro che sono state seminate durante l’intervento chirurgico e si stanno conseguentemente sviluppando in metastasi in modo graduale.

L’INTERVENTO IN FASE PRECOCE NON COMPORTA VANTAGGI

Tale dinamica spiega anche l’eccessiva mortalità delle donne in pre-menopausa nel terzo anno degli esami di screening mammografico: le metastasi sono comparse 10 mesi dopo lo screening e dato un periodo intercorrente fra la recidiva e il decesso pari a circa due anni, ne è conseguito che il decesso è avvenuto all’incirca a distanza di tre anni dallo screening. Ricordo una giovane e apparentemente sana paziente a cui era stato asportato un seno dopo che la mammografia aveva evidenziato un minuscolo tumore. Era fiduciosa di essere stata salvata poiché si era intervenuti in una fase precoce, tuttavia tre anni dopo era morta.

ANORMALI DECESSI IN DANIMARCA, CON DONNE DECEDUTE A CAUSA DEL TRATTAMENTO MEDICO

Altri interessanti riscontri di questa rassegna derivano da un rapporto danese. Autopsie di medicina legale hanno indicato che il 39 per cento di donne di età compresa fra 40 e 49 anni aveva cancri del seno nascosti e dormienti, laddove in Danimarca durante il ciclo vitale il rischio del cancro del seno clinico era pari solo all’8 per cento. Questo significa che soltanto circa il 20 per cento delle mammografie positive era reale. Per la parte restante o erano del tutto innocui e aumentavano il tasso di cure mediche, oppure in altri casi successivi interventi chirurgici hanno innescato metastasi e alla fine queste donne sono decedute a causa del loro trattamento.

FALLIMENTI NASCOSTI ALLE PAZIENTI

Alcune organizzazioni puntano a sottoporre le donne a mammografia, pertanto nascondono queste informazioni su un possibile danno in quanto la loro divulgazione risulterebbe contraria al conseguimento del loro obiettivo. Durante la maggior parte del ventesimo secolo la mastectomia radicale è stata una terapia accettata per il cancro al seno. Malauguratamente, solo il 23 per cento delle pazienti è sopravvissuto 10 anni. Per i chirurghi la risposta naturale a tale fallimento è stata effettuare interventi chirurgici ancor più radicali.

VIETATO PARLARE DELLE CHEMIO MASSICCE CON RISULTATI DEVASTANTI

Il passo successivo dei medici oncologi è stato analogo a quello dei chirurghi: se poco non funziona, allora proviamo una misura maggiore! La chemioterapia in dosi massicce con trapianto del midollo osseo si è dimostrata un fallimento e, quanto meno si parla di questo increscioso episodio della cura del cancro al seno, tanto meglio è.

PASSAGGIO DI TUMORI IRRILEVANTI ALLA FASE ATTIVA PER EVENTI AVVERSI

L’analisi di studi patologici e autoptici indica che i tumori più occulti nei cancri del seno (e della prostata) potrebbero non assumere mai una rilevanza clinica. Le cellule del cancro e le micrometastasi permangono in uno stato di quiescenza sino a quando qualche segnale, magari un intervento chirurgico o altri eventi avversi della vita (shock emotivi, secondo il Dr. Hamer), non ne stimola la rapida crescita. L’atto di provocare lesioni nel paziente crea un ambiente favorevole al repentino passaggio di una micrometastasi da uno stato di latenza a una fase attiva.

ASPORTARE UN TUMORE PRIMARIO SIGNIFICA STIMOLARE LA CRESCITA DI METASTASI LATENTI PERIFERICHE

Un grosso tumore primario inibisce lo sviluppo e la crescita di qualsiasi metastasi distante! L’asportazione del tumore primario ha come esito la costituzione e la rapida crescita di numerose quantità di metastasi latenti, le quali per la maggior parte sarebbero rimaste dormienti o sarebbero scomparse se il primario non fosse stato rimosso. Gli effetti post-operatori di stimolazione della crescita su preesistenti metastasi latenti sono dovuti alla rimozione del tumore primario. Anche altri tipi di cancro necessitano un attento esame. Esistono dati indicanti attività analoga in particolar modo in caso di melanomi e osteosarcomi.

ILLUSORI MIGLIORAMENTI DAI FARMACI INIBITORI DELL’ANGIOGENESI

Gli autori della presente rassegna propongono che inibitori dell’angiogenesi somministrati nel periodo del primo intervento potrebbero rappresentare una risposta per prevenire le metastasi. Tali farmaci inibiscono lo sviluppo dei vasi sanguigni – compresi quelli interni ai tumori, in modo che non possano crescere. Ora tuttavia si è scoperto che tali farmaci riducono i tumori solo inizialmente; poi i tumori subiscono un impulso alla crescita, formando metastasi locali e distanti. Uno dei ricercatori ha commentato: “Un tumore ben vascolarizzato è pasciuto e contento. Non è soggetto ad alcuna forza trainante che lo induca a diventare più invasivo. Ipotizziamo…che se si interrompe l’afflusso di sangue al tumore tale azione induce il cancro a diventare più invasivo – più metastatico – alla ricerca di più ossigeno e nutrienti”. Esiste comunque una via d’uscita.

TRA I METODI ALTERNATIVI IL SOLE E LA VITAMINA D NATURALE

Esistono ricerche che confermano i princìpi olistici sulla causa e la cura del cancro.Stanno emergendo in misura crescente metodi naturali che inibiscono la metastasi e mantengono i tumori tranquilli. Ecco alcuni esempi di ricerche che confermano i princìpi olistici sulla causa e la cura del cancro.La vitamina D migliora gli esiti degli interventi chirurgici. I pazienti con la più elevata assunzione di vitamina D, sottoposti a intervento in estate, presentano un tasso di sopravvivenza senza patologia tre volte migliore, nonché un tasso di sopravvivenza complessivo quattro volte migliore, rispetto a pazienti con la minore assunzione di vitamina D sottoposti a intervento in inverno. Ricordiamo che l’esposizione al sole apporta molta vitamina D, mentre a livello alimentare ricche fonti sono i funghi, i fiori di zucca, i broccoli, asparagi e germogli, oltre che tutti i vegetali catturatori ed incapsulatori di energia solare diretta.

ANTIOSSIDANTI INIBITORI DI METASTASI

Gli antiossidanti inibiscono la metastasi. Le specie reattive dell’ossigeno prodotte dall’organismo, come il superossido e il perossido di idrogeno, rivestono un ruolo fondamentale nella formazione delle protrusioni cellulari implicate nella migrazione delle cellule del cancro e nella metastasi del tumore. Gli antiossidanti inibiscono tale comportamento invasivo delle cellule del cancro. Ovvio che i migliori antiossidanti si ritrovano tra limoni, arance, agrumi, mirtilli, lamponi, more, kiwi, rosa canina frutti, uva specie quella rossa, melegrane, avocado, olive, oltre che nei polifenoli (broccoli, cavolini, crescione, cavolfiori), nonché in carote, pomodori, fagioli e tegoline (Aggiunta di VV).

BICARBONATO DI SODIO INIBITORE DI METASTASI

Il bicarbonato inibisce la metastasi. Il bicarbonato di sodio per via orale inibisce la crescita dei tumori e la formazione di metastasi spontanee in modelli di cancro metastatico del seno implicanti topi. Inoltre riduce il tasso di implicazione dei linfonodi e le metastasi epatiche. Il bicarbonato rende il fluido linfatico più alcalino, il che a sua volta inibisce l’infiammazione. Per diffondersi un tumore ha bisogno di dissolvere il tessuto connettivo circostante. Questo tuttavia accade solo nel caso in cui tale tessuto sia sufficientemente acido da attivare gli enzimi proteolitici del tumore. Il bicarbonato va assunto ovviamente in forme naturali, come pomodori secchi, scarola, olive, radicchi, spirulina secca, peperoncino, bietole, cavoli, sedano, crescione, tarassaco, carciofi: consiglio leggere la mia tesina “Bicarbonato di sodio e sale da cucina” dell’1/3/17 (Aggiunta di VV).

PAPAIA OTTIMO STRUMENTO ANTITUMORALE

La papaya combatte i tumori. La papaya in forma di tè ricavato dalle foglie essiccate presenta un effetto drastico contro un’ampia gamma di tumori coltivati in laboratorio, fra cui cancri della cervice, del seno, del fegato, dei polmoni e del pancreas. L’effetto anticancro è più intenso in concomitanza con dosi più elevate della bevanda. Ovvio che alimentarsi con la papaia-frutto fa altrettanto bene.

GINGKO BILOBA INIBITORE DI CRESCITA TUMORALE

Il ginkgo biloba agisce contro lo stress. L’estratto di ginkgo biloba rallenta in modo rilevante la crescita delle aggressive cellule del cancro al seno e inibisce di oltre l’80 per cento la crescita di tumori impiantati. Inoltre riduce gli ormoni dello stress rilasciati dalla paura indotta da una diagnosi di cancro, in modo tale che un tumore potrebbe non diventare mai invasivo.

MEDITAZIONE RIDUTTRICE DI STRESS

La meditazione riduce lo stress. Le donne affette da cancro del seno sono in grado di ridurre lo stress e migliorare il proprio stato mentale e benessere emotivo tramite la meditazione, ad esempio la meditazione trascendentale.

RUOLO SOTTOSTIMATO DI AGENTI CANCEROGENI AMBIENTALI

Gli agenti cancerogeni ambientali provocano il cancro. Negli USA il Cancer Panel presidenziale ha riferito che “il reale onere dei cancri indotti da cause ambientali è stato gravemente sottovalutato” e ha fortemente sollecitato iniziative volte a ridurre l’ampia esposizione della popolazione ad agenti cancerogeni. Tale esposizione non solo favorisce la formazione di tumori primari, ma anche la probabilità di metastasi.

ASPETTI EREDITARI PER CATTIVE ABITUDINI ALIMENTARI IN FAMIGLIA

Il rischio di cancro è ereditario. Le figlie di femmine di ratto gravide alimentate con una dieta insalubre sono più inclini a sviluppare cancri del seno. Quand’anche tali figlie vengano poi alimentate con una dieta sana, la loro prole presenta comunque un maggior rischio di contrarre la malattia.

RIDURRE L’APPORTO CALORICO FA OVVIAMENTE DIMINUIRE L’INCIDENZA TUMORALE

Nella prevenzione del cancro è meglio seguire una dieta periodica. Secondo alcuni studi sperimentali su topi, una dieta periodica risulta assai più efficace di una riduzione permanente di calorie, quantunque la peggiore opzione per prevenire il cancro del seno sia un’illimitata assunzione di cibo. Nell’esperimento dietetico in questione, le calorie sono state ridotte del 25 per cento rispetto ai topi di controllo. L’incidenza del tumore della mammella era il 71 per cento nei topi di controllo che consumavano tutto il cibo che desideravano, il 35 per cento fra i topi sottoposti a limitazioni permanenti e solo il 9 per cento nei topi sottoposti a riduzione intermittente delle calorie.

SCARSA IGIENE INTESTINALE E STATI PROLUNGATI DI DISBIOSI ALLE ORIGINI DEI TUMORI

Una scarsa igiene intestinale provoca il cancro. Recenti studi indicano che la disbiosi intestinale o la presenza di insalubri microbi nel tratto gastrointestinale possono provocare il cancro.

IL SISTEMA IMMUNITARIO NON ATTACCA LE CELLULE SANE MA PIUTTOSTO I MICROBI CELATI IN QUESTE CELLULE

Sarebbe possibile creare auto-anticorpi come risposta a batteri nascosti. Di recente si è dimostrato che nelle malattie autoimmuni il sistema immunitario non attacca le cellule sane ma, piuttosto, i microbi celati in queste cellule. Tali microbi sono altresì una delle cause principali del cancro, e alcuni ricercatori del passato li hanno definiti microbi del cancro.

SCORIE INTERNE IN ACCUMULO SI TRASFORMANO IN FORMAZIONI TUMORALI

Il cancro è provocato da scorie proteiche interne alle cellule. Le cellule devono eliminare le proteine danneggiate, altrimenti le scorie in accumulo potrebbero indurle a trasformarsi in un tumore canceroso. La mancata eliminazione di tali scorie può determinare tossicità, danno genomico e infiammazione, che a loro volta possono favorire progressione del tumore e altre malattie degenerative.

IL DIGIUNO COME TERAPIA ANTITUMORALE

Il digiuno contribuisce alla cura del cancro. Il digiuno riduce la crescita del tumore, sensibilizza le cellule del cancro alla chemioterapia e protegge le cellule sane dagli effetti tossici di quest’ultima prassi. Si è rilevato che un digiuno di 48 ore è sufficiente a reprimere notevolmente la progressione del tumore in modelli di cancro del seno implicanti topi. In uno di tali modelli, il solo digiuno (senza chemioterapia) ha determinato una diminuzione della crescita del tumore pari al 50 per cento. Combinato con la chemioterapia, il digiuno ha ridotto la crescita del tumore sino al 90 per cento rispetto ai controlli non trattati. Studi in vitro con cellule di cancro del seno hanno evidenziato risultati analoghi. Risultati paragonabili si sono evidenziati con gliomi, neuroblastoma e melanoma. Inoltre, il periodo di sopravvivenza è aumentato e le metastasi sono diminuite.

IGIENE INTESTINALE INNANZITUTTO

Queste recenti scoperte della ricerca sul valore di metodi e nutrienti naturali nella prevenzione della metastasi e nel miglioramento della cura del cancro concordano appieno con i metodi impiegati nei programmi olistici anticancro. Uno dei pilastri della terapia olistica anticancro è l’igiene intestinale unita a terapia sistemica antimicrobica. Queste nuove scoperte non solo confermano il valore dell’igiene intestinale, ma anche la necessità della terapia antimicrobica. Quest’ultima è diretta contro un microbo pleomorfo potenziale causa di malattie autoimmuni nonché di cancro. I riscontri inerenti a tali microbi non sono stati accettati dalla medicina convenzionale, secondo la quale in questi casi il sistema immunitario risulta solo erroneamente programmato e attacca le proprie cellule sane.

IL SISTEMA IMMUNITARIO FA SEMPRE IL SUO DOVERE

Il leader del team che ha effettuato la succitata scoperta degli auto-anticorpi ha affermato: “Ora è possibile considerare quelli che ritenevamo fossero autoanticorpi generati contro l’organismo stesso in quanto anticorpi diretti contro i batteri celati. Nelle malattie autoimmuni il sistema immunitario non attacca sé stesso ma protegge l’organismo da agenti patogeni”.

SOSTITUZIONE DELLA PAURA CON SENTIMENTI POSITIVI E RILASSANTI

Un altro fondamentale aspetto della terapia olistica anticancro è l’impiego di diete o digiuno per eliminare i residui proteici e il grasso ossidato accumulati nelle cellule che danno origine a microbi pleomorfi e al blocco del metabolismo energetico ossidativo, come visto nelle cellule del cancro e nelle malattie autoimmuni. Ambedue i princìpi sono stati confermati dalla ricerca convenzionale. Inoltre, ora constatiamo riscontri convenzionali dei benefici della riduzione dello stress ottenuti tramite la meditazione e la sostituzione della paura con emozioni positive.

TEORIA DELLA RAPPACIFICAZIONE COL TUMORE

Tutto questo dà alla ricerca convenzionale un sostegno per un importante principio della terapia olistica anticancro. Invece di stressare un tumore cercando di distruggerlo, lo si renda contento soddisfacendo le sue esigenze in modo che possa riunirsi alla comunità delle cellule sane. La cura convenzionale opta per la totale distruzione indipendentemente dalle conseguenze, mentre la terapia olistica tenta l’approccio della rappacificazione.

LO STRESS DA PAURA RIVESTE UN RUOLO DETERMINANTE NELL’INCATTIVIMENTO DEL TUMORE

Probabilmente i tumori cominciano con un basso carattere maligno facilmente reversibile, ma l’eccessivo o persistente stress sospingerà il tumore a intensificare suddetto carattere e a generare sostegno in altre pari dell’organismo. Lo stress potrebbe derivare da paura, acredine, shock emotivi, alimentazione inadeguata, radiazioni o aggressione chimica. L’approccio opposto diminuirà il carattere maligno e può comportare la normalizzazione del metabolismo delle cellule del cancro, il rafforzamento del sistema immunitario e la riduzione dello stress tramite meditazione e terapie delle emozioni.

LA TEORIA DELLA TREGUA E DELLA STABILIZZAZIONE

Di recente si è persino proposto un protocollo chemioterapico che inaugura una tregua con il tumore. Tale protocollo si basa sulla nozione di non distruggere il tumore, ma di limitarsi a somministrargli chemioterapia sufficiente a impedirgli un’ulteriore crescita. Il ricercatore ha dichiarato: “Con un modello di cancro ovarico su topi, se lo si tratta con dose assai elevata il tumore scompare. Sembra che lo si sia curato. Tuttavia, a distanza di un paio di settimane si ripresenta e inizia a uccidere gli animali. Si tratta di un esito standard. Noi abbiamo impiegato dosi inferiori di farmaco e le abbiamo applicate dove necessario. Siamo riusciti a mantenere i tumori stabili e i topi vivi a tempo indefinito”.

DISSOLVIMENTO GRADUALE DEL TUMORE

Invece di ricorrere alla chemioterapia, nella terapia olistica il metodo prediletto per stabilizzare un tumore e impedirgli un’ulteriore crescita è l’alcalinizzazione. Quindi sarebbe possibile tenere ancor più tranquillo il tumore soddisfacendo le sue altre esigenze: normalizzarne il metabolismo riavviando la produzione di energia ossidativa, eliminare i residui tossici che hanno inaugurato tutti questi problemi, tenere lontani i microbi pleomorfi e inoltre ridurre lo stress tramite meditazione e terapie emozionali. A questo punto le cellule in precedenza maligne o riprenderanno le loro normali funzioni oppure, se risultano troppo danneggiate, moriranno spontaneamente (un processo denominato apoptosi). In queste condizioni il tumore si dissolve gradualmente durante ripetuti periodi di depurazione con alimenti grezzi.

LA PRESENZA TUMORALE REPRIME LO SVILUPPO DI PERICOLOSE METASTASI

Ma fino a quando il tumore rimarrà presente, in particolare come primario esente da stress, esso sarà vostro amico reprimendo lo sviluppo di pericolose metastasi. Anche dopo l’eliminazione del tumore primario, determinata da ignoranza, questo approccio collaborativo rimane l’unica opzione praticabile. I dettagli sono descritti sul mio sito web e nel mio libro Overcoming Cancer.

SOFFERENZE E MORTALITÀ IMPUTABILI AI TRATTAMENTI INVASIVI, VIOLENTI E SBAGLIATI

In base ai dati disponibili traggo la conclusione che le sofferenze e la mortalità correlate al cancro sono per la maggior parte imputabili a trattamenti medici piuttosto che alla patologia in sé stessa. Dati i così consistenti sforzi attualmente dedicati a porre la medicina in una posizione basata su riscontri, confido che non occorrano altri 100 anni affinché le attuali inefficaci e nocive cure anticancro convenzionali vengano sostituite da efficaci e collaborative terapie naturali.

NOTE SULL’AUTORE WALTER LAST

L’autore Walter Last è un biochimico, ricercatore chimico, nutrizionista e terapeuta naturale in pensione. Ha lavorato in Germania, USA, Nuova Zelanda e Australia, dove risiede attualmente. Ha scritto numerosi articoli connessi a tematiche della salute per diverse riviste, nonché vari libri. Per i libri attualmente disponibili, fra cui Heal Yourself the Natural Way, consultare www.the-heal-yourself-series.com. Walter Last ha pubblicato diversi articoli su Nexus. Per le note relative al presente articolo e informazioni su tematiche della salute, visitare il sito web www.health-science-spirit.com.

*****

COMMENTO

NON CI SONO SCUSE

Nessuno venga ad accampare scuse. Nessuno venga a dire “Non lo sapevo, non ne ero informato”. Questo lungo articolo di Walter Last è in linea perfetta con quanto andiamo affermando e promulgando alla Health Science. Serviranno altri 100 anni per riportare il mondo in senno, alla ragione? Non è da escluderlo. Stiamo facendo del nostro meglio per accorciare i tempi, per rendere la verità accessibile a tutti in tempi più brevi. Da rilevare comunque che del dr Walter Last ne avevo parlato già, in termini ovviamente favorevoli, nella mia tesina “Quando etica e salute coincidono, il cibo non gronda sangue“, dell’11/11/12.

IL MONDO VITTIMA DI UNA MANDRIA DI INCAPACI E DI ARROGANTI

Non è possibile che il mondo intero continui ad essere vittima predestinata di una mandria di incapaci e di arroganti che dettano legge e impongono con arroganza e dogmatismo le loro scelte in tutto e per tutto fallimentari. Una mandria di arroganti che fanno enorme danno in primis ai medici seri ed indispensabili che pure esistono, ed anche ai nuovi medici che vorrebbero loro malgrado esordire con motivazioni nobili, fare qualcosa di utile e di rispettabile. Ognuno studi questo materiale e lo faccia girare.

IL TUMORE CONTINUA A MIETERE VITTIME IN OGNI NAZIONE, TOCCANDO I SUOI VERTICI DOVE SI CONSUMA PIÙ CARNE E DOVE CI SONO PIÙ INTERVENTI CHIRURGICI

In ogni famiglia il tumore continua a mietere vittime. In realtà non è il tumore in sé, ma i fattori causanti che portano al tumore. Tolti i fattori di perturbazione si compie il primo passo verso la guarigione. Tolta la paura si fanno miracoli. Tolte le diete alto-proteiche stigmatizzate da Pitagora, da Ippocrate, dalla Scuola Medica Salernitana e da tutta la medicina trasparente e intelligente di ogni luogo e di ogni epoca, e persino dalla dr Marion Nestle della New York University, compilatrice delle diete in uso presso le catene alberghiere internazionali tipo Marriott, Hilton, HolidayInn, Hyatt, Intercontinental e simili, le indigestioni diventano a quel punto un lontano ricordo, il sangue si fluidifica, gli umori si profumano di fiori, di verde clorofilla e non più di cadaverina.

LA MEDICINA CONVENZIONALE IMPEDISCE AL CORPO DI DETOSSIFICARE E DI GUARIRE

La medicina convenzionale è tecnologicamente avanzata e all’avanguardia? Certo che sì: il massimo in tema di curomania sul sintomo. Offre delle garanzie? Altroché: essa garantisce che coi suoi metodi le malattie diventano inguaribili. Se tutte queste cose non si si comprendono al meglio, chiaro che il recupero della salute e del benessere diventa un miraggio irraggiungibile.

UN CONTINUO CADERE DALLA PADELLA NELLA BRACE

Non studiando, non conoscendo se stesso, non avendo fiducia in se stesso, l’uomo si affida a quel punto alle cure mediche. In questo modo non fa che cadere dalla padella nella brace. Finisce infatti in un vortice sanitario chiamato accanimento terapeutico, dove i medici scaricano il barile su mostri batterici e virali, su cancri malefici impiantati dagli spiriti maligni e dalle vendette di Tutankhamen. Dove i medici danno il meglio di sé nell’inibire e nel contrastare l’opera del medico interno e di Madre Natura.

Valdo Vaccaro

mercoledì 17 maggio 2017

Per avere il diritto di chiamarsi uomo, bisogna essere un uomo!

“Ogni uomo viene al mondo simile a un foglio di carta bianca; ma le circostanze e le persone che gli stanno intorno fanno a gara per imbrattare questo foglio e per ricoprirlo di ogni genere di scritte”.

“Ed ecco intervenire l’educazione, le lezione di morale, il sapere che chiamiamo conoscenza, tutti i sentimenti di dovere, onore, coscienza ecc. A poco a poco il foglio si macchia, e più è macchiato di pretese «conoscenze», più l’uomo è considerato intelligente.

Più sono numerose le scritte nel posto chiamato «dovere», più il possessore è considerato onesto e così via per ogni cosa. Il foglio così sporcato, accorgendosi che le macchie vengono scambiate per meriti, le considera preziose. Ecco un esempio di ciò che chiamiamo «uomo», cui aggiungiamo spesso delle parole come «talento» e «genio». Eppure il nostro «genio» vedrà il suo umore guastarsi per tutto il giorno se al mattino, svegliandosi, non trova le pantofole accanto al letto.

L’uomo non è libero, tanto nelle sue manifestazioni che nella vita. Non può essere ciò che vorrebbe essere, e nemmeno ciò che crede di essere. Non somiglia all’immagine che ha di se stesso. «Uomo»: una parola altisonante, ma dobbiamo chiederci di che tipo di uomo si tratta. Non certo l’uomo che si irrita per delle sciocchezze, che presta attenzione a delle meschinità e si lascia coinvolgere da tutto ciò che gli succede intorno. Per avere il diritto di chiamarsi uomo, bisogna essere un uomo!
Libri e varie...


Qualcuno vi loda, e voi siete contenti; qualcuno vi rimprovera, e il vostro umore si guasta. Qualche novità vi attira, e immediatamente dimenticate ciò che tanto vi interessava un attimo prima. È questo che ci lega e ci impedisce di essere liberi. E, quel che è peggio, questo fatto assorbe tutte le nostre forze e il nostro tempo, e ci toglie ogni possibilità di essere oggettivi e liberi.

Chiedetevi: «Sono libero?» Ognuno di noi non è che un esemplare di automa animato. Probabilmente pensate che, per fare ciò che fate e per vivere come vivete, siano necessari un’anima e persino uno spirito. Ma forse basta una “chiavetta” per ricaricare la molla del vostro meccanismo, a rinnovare continuamente l’inutile sarabanda delle vostre associazioni. Da questo sfondo emergono dei pensieri slegati, che voi cercate di connettere insieme presentandoli come preziosi e personali. E, altrettanto, coi sentimenti e le sensazioni passeggere, con gli umori e le esperienze vissute, ci creiamo il miraggio di una vita interiore. Ci vantiamo di essere coscienti, capaci di ragionamento, parliamo di Dio, dell’eternità, della vita eterna, e di argomenti elevati; parliamo di tutto ciò che si può immaginare, discutiamo, definiamo e valutiamo, ma omettiamo di parlare di noi stessi e del nostro reale valore oggettivo.

Man mano che un uomo comincia a conoscersi, scopre continuamente dentro di sé nuove zone di meccanicità, che chiameremo automatismo: zone in cui la sua volontà, il suo «io voglio» non ha alcun potere, e dove tutto è così confuso e sfuggente”.

Tratto da: “Vedute sul mondo reale” di Georges Ivanovič Gurdjieff

Fonte: http://www.animalibera.net/2011/12/ognuno-di-voi-non-e-che-un-banale.html




http://altrarealta.blogspot.it/

ORIANA FALLACI ESTRATTI

Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare «Troia brucia, Troia brucia». Anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell'Apocalisse dell'evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna. Incominciai con La Rabbia e l'Orgoglio . Continuai con La Forza della Ragione . Proseguii con Oriana Fallaci intervista sé stessa e con L'Apocalisse . I libri, le idee, per cui in Francia mi processarono nel 2002 con l'accusa di razzismo-religioso e xenofobia. Per cui in Svizzera chiesero al nostro ministro della Giustizia la mia estradizione in manette. Per cui in Italia verrò processata con l'accusa di vilipendio all'Islam cioè reato di opinione. Libri, idee, per cui la Sinistra al Caviale e la Destra al Fois Gras ed anche il Centro al Prosciutto mi hanno denigrata vilipesa messa alla gogna insieme a coloro che la pensano come me. Cioè insieme al popolo savio e indifeso che nei loro salotti viene definito dai radical-chic «plebaglia-di-destra». E sui giornali che nel migliore dei casi mi opponevano farisaicamente la congiura del silenzio ora appaiono titoli composti coi miei concetti e le mie parole. Guerra-all'Occidente, Culto-della-Morte, Suicidio-dell'Europa, Sveglia-Italia-Sveglia.

Il nemico è in casa

Continua la fandonia dell'Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell'integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un'esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Be', il nemico non è affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa. Ed è un nemico che a colpo d'occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all'occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioè col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco. È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. Un nemico che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della «necessità» (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi». Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam. Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l'Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l'esplosivo che vuole: nessuno lo ferma, nessuno lo tocca.

Il crocifisso sparirà

Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l'alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficoltà. Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perché una scolara bene educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioè «col liquore». E-attenta-a-non-ripeter-l'oltraggio. Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale. Che il crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali, lo definisce «un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani». Un nemico che in Inghilterra s'imbottisce le scarpe di esplosivo onde far saltare in aria il jumbo del volo Parigi-Miami. Un nemico che ad Amsterdam uccide Theo van Gogh colpevole di girare documentari sulla schiavitù delle musulmane e che dopo averlo ucciso gli apre il ventre, ci ficca dentro una lettera con la condanna a morte della sua migliore amica. Il nemico, infine, per il quale trovi sempre un magistrato clemente cioè pronto a scarcerarlo. E che i governi eurobei (ndr: non si tratta d'un errore tipografico, voglio proprio dire eurobei non europei) non espellono neanche se è clandestino.

Dialogo tra civiltà

Apriti cielo se chiedi qual è l'altra civiltà, cosa c'è di civile in una civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà. Che per libertà, hurryya, intende «emancipazione dalla schiavitù». Che la parola hurryya la coniò soltanto alla fine dell'Ottocento per poter firmare un trattato commerciale. Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. Che dei Diritti dell'Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare. Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall'Onu e la sostituisce con la Carta dei Diritti Umani compilata dalla Conferenza Araba. Apriti cielo anche se chiedi che cosa c'è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta. L'Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. È incompatibile col concetto di civiltà.

Una strage in Italia?

La strage toccherà davvero anche a noi, la prossima volta toccherà davvero a noi? Oh, sì. Non ne ho il minimo dubbio. Non l'ho mai avuto. E aggiungo: non ci hanno ancora attaccato in quanto avevano bisogno della landing-zone, della testa di ponte, del comodo avamposto che si chiama Italia. Comodo geograficamente perché è il più vicino al Medio Oriente e all'Africa cioè ai Paesi che forniscono il grosso della truppa. Comodo strategicamente perché a quella truppa offriamo buonismo e collaborazionismo, coglioneria e viltà. Ma presto si scateneranno. Molti italiani non ci credono ancora. Si comportano come i bambini per cui la parola Morte non ha alcun significato. O come gli scriteriati cui la morte sembra una disgrazia che riguarda gli altri e basta. Nel caso peggiore, una disgrazia che li colpirà per ultimi. Peggio: credono che per scansarla basti fare i furbi cioè leccarle i piedi.

Multiculturalismo, che panzana

L'Eurabia ha costruito la panzana del pacifismo multiculturalista, ha sostituito il termine «migliore» col termine «diverso-differente», s'è messa a blaterare che non esistono civiltà migliori. Non esistono principii e valori migliori, esistono soltanto diversità e differenze di comportamento. Questo ha criminalizzato anzi criminalizza chi esprime giudizi, chi indica meriti e demeriti, chi distingue il Bene dal Male e chiama il Male col proprio nome. Che l'Europa vive nella paura e che il terrorismo islamico ha un obbiettivo molto preciso: distruggere l'Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civiltà. Ma il mio discorso è caduto nel vuoto. Perché? Perché nessuno o quasi nessuno l'ha raccolto. Perché anche per lui i vassalli della Destra stupida e della Sinistra bugiarda, gli intellettuali e i giornali e le tv insomma i tiranni del politically correct , hanno messo in atto la Congiura del Silenzio. Hanno fatto di quel tema un tabù.

Conquista demografica

Nell'Europa soggiogata il tema della fertilità islamica è un tabù che nessuno osa sfidare. Se ci provi, finisci dritto in tribunale per razzismo-xenofobia-blasfemia. Ma nessun processo liberticida potrà mai negare ciò di cui essi stessi si vantano. Ossia il fatto che nell'ultimo mezzo secolo i musulmani siano cresciuti del 235 per cento (i cristiani solo del 47 per cento). Che nel 1996 fossero un miliardo e 483 milioni. Nel 2001, un miliardo e 624 milioni. Nel 2002, un miliardo e 657 milioni. Nessun giudice liberticida potrà mai ignorare i dati, forniti dall'Onu, che ai musulmani attribuiscono un tasso di crescita oscillante tra il 4,60 e il 6,40 per cento all'anno (i cristiani, solo 1'1 e 40 per cento). Nessuna legge liberticida potrà mai smentire che proprio grazie a quella travolgente fertilità negli anni Settanta e Ottanta gli sciiti abbiano potuto impossessarsi di Beirut, spodestare la maggioranza cristiano-maronita. Tantomeno potrà negare che nell'Unione Europea i neonati musulmani siano ogni anno il dieci per cento, che a Bruxelles raggiungano il trenta per cento, a Marsiglia il sessanta per cento, e che in varie città italiane la percentuale stia salendo drammaticamente sicché nel 2015 gli attuali cinquecentomila nipotini di Allah da noi saranno almeno un milione.

Addio Europa, c'è l'Eurabia

L'Europa non c'è più. C'è l'Eurabia. Che cosa intende per Europa? Una cosiddetta Unione Europea che nella sua ridicola e truffaldina Costituzione accantona quindi nega le nostre radici cristiane, la nostra essenza? L'Unione Europea è solo il club finanziario che dico io. Un club voluto dagli eterni padroni di questo continente cioè dalla Francia e dalla Germania. È una bugia per tenere in piedi il fottutissimo euro e sostenere l'antiamericanismo, l'odio per l'Occidente. È una scusa per pagare stipendi sfacciati ed esenti da tasse agli europarlamentari che come i funzionari della Commissione Europea se la spassano a Bruxelles. È un trucco per ficcare il naso nelle nostre tasche e introdurre cibi geneticamente modificati nel nostro organismo. Sicché oltre a crescere ignorando il sapore della Verità le nuove generazioni crescono senza conoscere il sapore del buon nutrimento. E insieme al cancro dell'anima si beccano il cancro del corpo.

Integrazione impossibile

La storia delle frittelle al marsala offre uno squarcio significativo sulla presunta integrazione con cui si cerca di far credere che esiste un Islam ben distinto dall'Islam del terrorismo. Un Islam mite, progredito, moderato, quindi pronto a capire la nostra cultura e a rispettare la nostra libertà. Virgilio infatti ha una sorellina che va alle elementari e una nonna che fa le frittelle di riso come si usa in Toscana. Cioè con un cucchiaio di marsala dentro l'impasto. Tempo addietro la sorellina se le portò a scuola, le offrì ai compagni di classe, e tra i compagni di classe c'è un bambino musulmano. Al bambino musulmano piacquero in modo particolare, così quel giorno tornò a casa strillando tutto contento: «Mamma, me le fai anche te le frittelle di riso al marsala? Le ho mangiate stamani a scuola e...». Apriti cielo. L'indomani il padre di detto bambino si presentò alla preside col Corano in pugno. Le disse che aver offerto le frittelle col liquore a suo figlio era stato un oltraggio ad Allah, e dopo aver preteso le scuse la diffidò dal lasciar portare quell'immondo cibo a scuola. Cosa per cui Virgilio mi rammenta che negli asili non si erige più il Presepe, che nelle aule si toglie dal muro il crocifisso, che nelle mense studentesche s'è abolito il maiale. Poi si pone il fatale interrogativo: «Ma chi deve integrarsi, noi o loro?».

L'islam moderato non esiste

Il declino dell'intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che oggi accade in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione. Prima d'essere eticamente sbagliato è intellettualmente sbagliato. Contro Ragione. Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l'Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l'affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l'arsenico nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell'Avvenir è contro Ragione.

Ecco cos'è il Corano

Perché non si può purgare l'impurgabile, censurare l'incensurabile, correggere l'incorreggibile. Ed anche dopo aver cercato il pelo nell'uovo, paragonato l'edizione della Rizzoli con quella dell'Ucoii, qualsiasi islamista con un po' di cervello ti dirà che qualsiasi testo tu scelga la sostanza non cambia. Le Sure sulla jihad intesa come Guerra Santa rimangono. E così le punizioni corporali. Così la poligamia, la sottomissione anzi la schiavizzazione della donna. Così l'odio per l'Occidente, le maledizioni ai cristiani e agli ebrei cioè ai cani infedeli.

Oriana Fallaci estratti da libri e interviste tra il 2001 e il 2004


http://altrarealta.blogspot.it/

sabato 13 maggio 2017

la VERITA' sui VIRUS, VIENE a GALLA !



Condivido e pubblico un video riservato inviato da un amico che aveva incontrato Eleonora Brigliadori una ventina di anni fa si chiama Jean Paul Vanoli ed è un grande ricercatore della verità qui si trova a una conferenza del signor Burioni e con grande coraggio lo prende di petto.
Infatti il signor Burioni sta facendo un vero e proprio tour promozionale manco fosse una popstar per aumentare il suo giro d'affari portato avanti con la sua faccia di tolla a dire menzogne per conto terzi con il suo libro paga finanziato dalla sofferenza dei nostri figli...!!!!

Jean-Paul ci scrive: Ero ad una conferenza pubblicitaria dei vaccini di burioni a Brugherio sponsorizzata dal sindaco PD ...."

In memoria di Eleonora vogliamo dire grazie a persone come il dottor Vanoli che hai il coraggio e la costanza di cercare i documenti che possono oggi dimostrare quante infamità hanno voluto propinarci e ancora continuano a propinare semplicemente per i loro sporchi interessi.

"Visto che stanno magnificando da CRIMINALI FALSARI.....I pericolosi vaccini...raccontando che il.morbillo si prende perche circola il.virus del.morbillo, vi ricondo la sentenza della Cassazione Tedesca sul.merito del.fatto che il.virus del.morbillo NON.ESISTE:, leggetela con attenzione:

FINALMENTE la VERITA' sui VIRUS, VIENE a GALLA !
"In attesa del video relativo all'intervista a Stefan Lanka che verrà messo in rete nel WEB, dall'associazione Salute Attiva e dell'eventuale traduzione della sentenza della Corte d'Appello del 16/2/2016 che rigetta quella del Tribunale del 2015,
copiato da: http://saul-arpino.blogspot.it/…/il-giornaletto-di-saul-del…
: I virus non esistono ?
– Scrive Marco Bracci: “Sabato 4 marzo ho assistito a una conferenza sulla Nuova Medicina Germanica e così ho potuto ascoltare l’intervista fatta al Dr. Lanka. In sostanza, da virologo esperto qual è, Lanka ha dimostrato che quelli che vengono definiti virus e che l’industria farmaceutica cavalca per produrre medicine chimiche brevettate e fare miliardi di euro a spese dei malati, altro non sono che proteine, derivate dai batteri di cui ognuno di noi è pieno e che permettono lo svolgimento dei processi vitali che ci mantengono in vita, che, quando muoiono, si spezzano in piccolissime parti per fornire nutrimento ai batteri ancora viventi. In sostanza, i virus non esistono, quindi le MALATTIE NON SONO CAUSATE DAI VIRUS, ma dai vari modi di reagire di ognuno di noi agli shock e impulsi provenienti dal vivere quotidiano...
- Ci sono in rete poche notizie sul tema e ancora girano quelle del mainstream (BBC, Die Welt, Dailymail) del 2015 che dicono il contrario: che il dr Lanka ha perso la causa. L'articolo che segue, però, parla della sentenza a favore di Lanka, del 2016.
- Ci sono anche note, su blog tedesco, che dicono che la sentenza trattava di problema di forma (non di sostanza) relativo ai 6 protocolli presentati quali evidenza scientifica della esistenza del virus, che invece, periziati da esperti, confutano questo assunto.
- In youtube ci sono, in tedesco, i video di Lanka, biologo: https://www.youtube.com/watch?v=yC1eZsk2kGM
- anche qui in inglese:
http://anonhq.com/anti-vaxxer-biologist-stefan-lanka-bets-…/
In Sostanza:
dall'articolo sul sito che riferisce il dr Lanka come responsabile editoriale, si evince che la corte suprema tedesca a livello internazionale e su base di rigorosa perizia scientifica, ha sconfessato la veridicità del virus-morbillo.
Paola Botta Beltramo, attenta su questi temi (è lei infatti che ha passato la notizia) comunica:
“E’ una notizia clamorosa perchè come è scritto nell’articolo comporta una nuova visione circa le cause delle epidemie e, conseguentemente, l’inutilità del vaccino.
Il dr Lanka aveva giù subito un processo, perchè aveva pubblicamente dichiarato che non esisteva il retrovirus HIV.
Va precisato che sono pochi i virologi-genetisti europei che hanno accesso ai laboratori di analisi.
Gli altri, e sono la maggioranza, si limitano ad applicare i risultati ottenuti da questi. Lanka per quelle affermazioni subì un processo per omicidio colposo ma fu assolto con sentenza del Tribunale di Gottigen del 1997 perchè richiese al Tribunale di far giurare chi sosteneva di aver isolato il virus e non si presentò nessuno. Ora con questa sentenza sul virus-morbillo, che confuta quella di primo grado che l’aveva visto soccombente e che la rete ha ben divulgato con lo scopo di rendere poco credibile anche la precedente per l’HIV, si pone la parola fine a un iter che hanno fatto di tutto per contrastare date le immaginabili conseguenze.
Oltre alla corte d’Appello di Stoccarda, anche la Cassazione Federale (tedesca) ha deciso che il virologo Dr. Stefan Lanka, non deve pagare 100.000 Euro al medico dr. David Bardens.
Nel febbraio del 2011, il dr Stefan Lanka aveva promesso una ricompensa di 100.000 euro a coloro che fossero stati in grado di presentare una pubblicazione scientifica, in cui venisse non solo affermata ma anche dimostrata l’esistenza del virus del morbillo. Il dr Bardens ha tentato di provare l’esistenza del virus, inoltrando 6 pubblicazioni.
Nell’attuale Newsletter di WissenschafftPlus, il dr Stefan Lanka, scrive che il processo del virus-morbillo è stato definitivamente vinto: “ La Cassazione ha deciso per il processo sul virus morbillo ed ha confermato la sentenza della corte di Appello di Stoccarda del 16.2.2016. I 100.000 euro da me promessi nel 2011, a fronte di una evidenza scientifica sulla esistenza di questo affermato virus del morbillo, non sono stati dovuti al querelante, che anzi ha dovuto pagare tutti i costi del processo”.
Nel processo sono stati interpellati 5 esperti e sono stati presentati i risultati dei test scientifici. Tutti e 5 gli esperti, tra cui il Prof. Dr. Andreas Podbielski, incaricato dalla prima corte, hanno stabilito all’unisono che nessuna delle 6 pubblicazioni presentate nel processo, contiene una prova dell’esistenza del supposto virus del morbillo.
La genetica confuta le affermazioni dell’esistenza
Nel processo, sono stati portati i risultati dei test delle cosiddette impronte digitali genetiche del supposto virus del morbillo.
Due laboratori riconosciuti, tra cui l’istituto piu’ grande al mondo e leader nella genetica, sono giunti in modo indipendente agli stessi esatti risultati. I risultati mostrano che gli autori delle 6 pubblicazioni sul virus del morbillo, si sono sbagliati e come conseguenza diretta, ad oggi tutti i virologi sul morbillo si sbagliano.
Hanno erroneamente definito delle parti normali delle cellule, come parti del presunto virus del morbillo.
Sulla base di questo errore, per trovare consenso e per ideologia, in un decennio sono state inserite costantemente parti normali di cellule in un modello di un virus-morbillo.
Ma una struttura effettiva che corrisponda a questo modello, ad oggi non è stata trovata né in un essere umano, né in un animale.
Con i risultati delle prove genetiche, vengono quindi respinte scientificamente tutte le affermazioni sulla esistenza di un virus-morbillo.
Agli autori delle sei pubblicazioni e a tutti gli altri coinvolti, questo errore è passato inosservato, poiché hanno leso il dovere scientifico fondamentale, “lege artis”, di lavorare secondo le regole della scienza stabilite internazionalmente. Non hanno eseguito alcun esperimento di controllo.
L’esecuzione degli esperimenti di controllo, avrebbe protetto gli autori e l’umanità da questo errore ricco di conseguenze. Questo errore è diventato il fondamento del credo all’esistenza di tutti i virus patogeni.
L’esperto, interpellato ai fini di legge, il Prof. Dr. Dr. Podbielski ha affermato espressamente, a pagina 7 del protocollo succitato, secondo richiesta della corte emittente sentenza, che gli autori non avevano eseguito alcun esperimento di controllo.
La Corte d’Appello di Stoccarda, il 16.2.2016 ha abolito l’errore giudiziario della prima istanza, ha respinto la causa riferendosi, tra l’altro, alla affermazione centrale del Prof. Podbielski relativamente alle 6 pubblicazioni.
Il querelante con un ricorso alla Corte Federale di Cassazione, ha cercato di far cadere la sentenza della Corte d’Appello.
A motivazione di cio’ egli ha addotto la sua percezione soggettiva, ma di fatto falsa, sullo svolgimento della procedura a Stoccarda, affermando che la nostra citazione di fatti relativamente al morbillo rappresenta una minaccia alla salute della popolazione.
Le affermazioni del querelante sono state respinte dalla Corte d’Appello a chiare parole.
Con questo la Corte di Appello ha confermato la sentenza della Corte Federale di cassazione del 16.2.2016
Conclusioni
Le 6 pubblicazioni sottoposte al processo sono quelle determinanti relativamente al virus-morbillo.
Dato che non ne esistono altre oltre queste 6, in cui con metodi scientifici si cerchi di confermare l’esistenza del virus-morbillo, la sentenza di massimo giudizio nel processo virus-morbillo e i risultati dei test genetici hanno delle conseguenze: tutte le affermazioni nazionali ed internazionali sul presunto virus-morbillo, sulla infettività del morbillo, sull’uso e l’assenza di rischio di vaccinazioni anti morbillo, alla luce della scienza e con essa su base giuridica, sono state ritirate Grazie alle interrogazioni, che hanno determinato un concorso sul virus-morbillo, il capo dell’Istituto di riferimento nazionale per il morbillo presso l’istituto Robert Koch (National Referenz-Institut für Masern am Robert Koch-Institut (RKI), la prof.sa Annette Mankertz, ha ammesso una cosa importante.
Tale ammissione puo’ spiegare il tasso relativo all’aumento dei danni per vaccino specificamente per quello antimorbillo, cosi come il perché e il come soprattutto questa vaccinazione scatena sempre piu’ autismo.
La Prof.sa Mankertz ha ammesso, che il virus-morbillo contiene tipicamente parti di cellule. Dato che il vaccino del morbillo consiste in “virus morbillo interi”, tale sostanza vaccinale contiene strutture cellulari.
Questo spiega perché il vaccino –virus scatena sempre piu’ spesso allergie e sempre piu’ forti, cosi come reazioni autoimmuni, rispetto ad altri vaccini.Il perito della corte, il Prof. Podbielski ha piu’ volte evidenziato che con le affermazioni dell’Istituto Koch (RKI) relativamente ai ribosomi nei virus-morbillo, si confuta l’esistenza-affermazione di un virus-morbillo
E’ stato anche messo agli atti, che la massima autorità scientifica tedesca nel campo della infettologia, ovvero l’istituto RKI – Koch- contro il suo mandato legale, vedasi § 4 Infektionsschutzgesetz (IfSG)- legge per la protezione dalla infezione- ha omesso di produrre e pubblicare test sulla affermazione del virus-morbillo.
L’Istituto RKI afferma di aver eseguito dei test interni sul virus-morbillo, ma si rifiuta di consegnare o pubblicare i risultati !
Fonte originale: http://wissenschafftplus.de/
riferimento: http://www.ingannati.it/…/stefan-lanka-ragione-germani-bat…/
Sabato 4 marzo 2017, vi e' stata una conferenza sulla NMG (Nuova Medicina Germanica) e così ho potuto ascoltare l’intervista, fatta dall’organizzatore del convegno, al Dr. Stefan Lanka, colui che promise 100.000 Euro a chi gli avesse dimostrato l’esistenza del virus del morbillo. Solo un ricercatore rispose, ma con ben 6 studi.
Il Dr Lanka confutò i risultati e non pagò i 100.000 €, così fu denunciato.
Dopo la vittoria iniziale, il Dr Lanka perse in appello, ma in Cassazione ha avuto un riconoscimento totale delle sue affermazioni, che, durante l’intervista di 2 ore, ha ripetuto.
In sostanza, da virologo esperto qual è, ha dimostrato che quelli che vengono definiti virus e che l’industria farmaceutica cavalca per produrre medicine chimiche brevettate e fare miliardi di miliardi di euro a spese dei malati, altro non sono che proteine, derivate dai batteri di cui ognuno di noi è pieno e che permettono lo svolgimento dei processi vitali che ci mantengono in vita, i quali, quando muoiono, si spezzano in piccolissime parti per fornire nutrimento ai batteri ancora viventi. Senza contare che, quando fu inventata la teoria dei virus, i microscopi usati non erano in grado di vedere fino a quelle così minuscole dimensioni e la loro luce bruciava quanto spalmato sui vetrini.
In sostanza, i virus non esistono, quindi le malattie non sono causate dai virus, ma dai vari modi di reagire di ognuno di noi agli shock e impulsi provenienti dal vivere quotidiano.
In breve, quello che ha detto è che la concezione medica del virus e quindi di un agente esterno (i demoni) che causa le malattie, che nulla ha a che fare con la Vera medicina, quella è una “prassi” ispirata dal Vaticano, dalla Chiesa cattolica (continua la caccia alle streghe, le terapeute che usavano la Natura, venivano messe al rogo !)”Non credo serva un veggente, per intuire che se questa informazione venisse ulteriormente e ufficialmente confermata e divulgata dai professionisti coinvolti, produrrà "tempi agitati".
Jean Paul Vanoli
FINALMENTE la VERITA' VIENE a GALLA !
Tratto da http://www.mednat.org/cure_natur/virus.htm

http://altrarealta.blogspot.it/