venerdì 31 luglio 2015

Ecco i dati dei suicidi per crisi economica nel primo semestre 2015

L'ISTAT NON DIVULGA, NOI SI! Ecco i dati dei suicidi per crisi economica nel primo semestre 2015

Angeli della Finanza, i dati dei suicidi “tenuti nascosti” | Panetta “Occorre informazione corretta”. Il presidente dell'Associazione rivela numeri allarmanti sulle morti a causa della crisi

Città di Castello, 27/07/2015 - 16:20 (informazione.it - comunicati stampa - economia) “E’ doveroso informare i cittadini, ed è doveroso farlo in modo corretto“. Con queste parole il presidente dell’Associazione Angeli della Finanza, Domenico Panetta, annuncia dati allarmanti riguardanti i suicidi “tenuti nascosti” nel primo semestre del 2015.

I dati, sottolinea Panetta, “non sono presi a caso ma giungono da fonti autorevoli come LinkLabCampus, guidata da Nicola Ferrigni. Non so se è una scelta politica o meno ma noi Angeli della Finanza siamo abituati a combattere in prima linea il fenomeno bancario (causa delle maggior parte dei suicidi per crisi) e crediamo sia doveroso informare i cittadini in modo corretto”.

L’aggiornamento semestrale che emerge dal rapporto è alquanto preoccupante: quasi il doppio dei suicidi rispetto a 3 anni fa, escalation delle tragedie soprattutto nel Mezzogiorno e nel Nord-Est, aumento dei casi tra gli imprenditori, abbassamento dell’età media, crescita dei tentati suicidi di quasi il 50% rispetto al 2014.

Salgono così complessivamente a 560 i suicidi (e 320 i tentati suicidi) registrati in Italia per motivazioni economiche dall’inizio del 2012 a giugno del 2015.

Dopo l’aumento esponenziale del numero di suicidi tra i disoccupati registrato lo scorso anno, il fenomeno (111 gli uomini che si sono tolti la vita, 10 le donne) sembra essere tornato ad interessare con maggiore forza gli imprenditori, che tornano a essere le prime vittime della crisi economica con 53 suicidi (nel semestre 2014 erano 46).

Quarantatré i casi tra i disoccupati e (cifra triplicata rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) 19 tra i dipendenti, mentre 3 sono i pensionati. Altro dato significativo arriva dall’età, che nel semestre nero considerato si abbassa di circa una decade, con il segmento 35-44enni che rappresenta il 28,9% dei casi (era al 21,7%), mentre i 45-54enni scendono al 26,4%, oltre 10 punti in meno rispetto allo stesso periodo 2014.

“La situazione è allarmante ma come al solito nessuno ne parla – conclude Panetta – Noi grazie al Prof. Nicola Ferrigni, che costantemente monitorizza l’andamento, siamo sempre in grado di dar voce e divulgare ciò che chi di dovere non fa. Forse per ragioni politiche”.

giovedì 30 luglio 2015

TESTIMONIANZA DI UN EX TESTIMONE DI GEOVA


Mi chiamo Giuseppe Longo. Sono nato e cresciuto in una famiglia di Testimoni di Geova. Nel 1975, quando avevo un anno, mia madre iniziò a fare lo studio con i testimoni di Geova, allora i Testimoni di Geova studiavano con le persone il libro ''La verità che conduce alla vita eterna''. Dopo avere studiato per circa un anno con loro, mia madre si convinse di avere trovato LA VERITÀ, e si battezzò nel 1976 con il battesimo che fanno i Testimoni di Geova, un battesimo in cui si accetta di ubbidire ad un organizzazione religiosa diretta da un corpo direttivo di uomini che pretendono di avere lo spirito santo. La verità che mia madre pensava (e pensa tuttora) di avere trovato, è una PRESUNTA VERITÀ basata sul seguire uomini e una religione..

Spesso quando leggevo la torre di guardia e i libri pubblicati da questa organizzazione religiosa, ci veniva fatto un esempio in cui l'organizzazione dei testimoni di Geova veniva paragonata all'arca di Noè, e che come ai tempi di Noè per salvarsi bisognava entrare nell'arca, cosí oggi la moderna arca di salvezza era l'organizzazione mondiale dei testimoni di Geova, ci veniva detto che chi entrava a fare parte di questa organizzazione religiosa sarebbe stato salvato, mentre chi non ne faceva parte sarebbe stato distrutto in una tremenda distruzione, in cui Dio avrebbe ucciso tutte quelle persone che non volevano fare parte della sua organizzazione.
Sin da piccolo fui indottrinato a credere a tutto ciò che insegnava questa organizzazione religiosa. Ero costretto ad indossare giacca e cravatta per potere andare alle adunanze e uscire in servizio a bussare alle porte delle persone. Una delle regole imposte a tutti i testimoni di Geova è quella che per andare alle loro adunaze bisogna indossare giacca e cravatta, e questo sono obblicati a farlo persino i bambini di 3 anni. A queste adunaze ci veniva detto che la fine del mondo era imminente, addirittura si pensava che la Generazione del 1914 non sarebbe mai passata e che la fine quindi sarebbe arrivata prima, che passasse la generazione del 1914.

Nel 1982 quando io avevo 8 anni usci il libro "Potete vivere per sempre", dove a pagina 154 si poteva leggere che la generazione del 1914 erano oramai "MOLTO ANZIANI" e che "ALCUNI DI LORO SAREBBERO STATI ANCORA IN VITA QUANDO SAREBBE VENUTA LA FINE PREDETTA".
Ci veniva comandato di essere UBBIDIENTI ALL'ORGANIZZAZIONE, dovevamo ubbidire al corpo direttivo, seguire il corpo direttivo significava seguire Dio, e ubbidire al corpo direttivo era come ubbidire a Dio. Eravamo incoraggiati a predicare il più possibile, così io ogni fine settimana andavo a suonare i campanelli, andavo a predicare alle persone di una imminente fine che stava per arrivare, e dicevo loro che ci si poteva salvare solo diventando testimoni di Geova ed essendo ubbidienti al corpo direttivo.
Nel 1989 all'età di 14 anni mi battezzai come testimone di Geova, credendo che la fine era oramai questione di pochi anni. Dopo il mio battesimo, per 7 anni feci il pioniere regolare, che consisteva nel predicare 90 ore al mese andando a bussare alle porte. Pultroppo non portavo Gesù quale UNICA VERITÀ, ma portavo Geova quale presunto nome di Dio, e cercavo di convincere le persone che la verità fosse fare parte di una religione.
In effetti Gesù non ha mai detto di seguire una religione, non ha mai detto che per salvarsi bisognava entrare in una presunta arca di salvezza religiosa.
Gesú ha invece detto:
"IO SONO LA PORTA; SE UNO ENTRA PER ME SARÀ SALVATO".(Giov 10:9)
Quando poi crescendo sono arrivato a 30 anni, mi sono reso conto, che questa distruzione che si predicava, non era arrivata. Infatti la generazione che non sarebbe mai dovuta morire del 1914 nel frattempo erano morti, e la predetta fine non era arrivata. Così cominciai a pensare che il corpo direttivo che dirige i testimoni di Geova sono dei falsi profeti. Allora cominciai a domandarmi se questa religione che io seguivo ciecamente fosse realmente LA VERITÀ.
Feci delle ricerche mediante internet e scoprì che C.T. Russell il fondatore dei testimoni di geova è seppellito in un cimitero massonico e che la società Watch Tower quando lui è morto gli ha costruito un monumento a forma di piramide, questo perchè Russell era un masone.
Così compresi che in realtà io stavo seguendo un organizzazione fondata sulla massoneria.
Per molti anni ero entrato in confusione totale, non sapevo più chi era Dio e cosa volesse veramente da me, cosi mi capitava ogni tanto di pregare Dio, e chiedevo che si manifestasse nella mia vita e mi facesse capire. Passarono anni di TOTALE CONFUSIONE, finché decisi di leggere la Bibbia, lessi questa volta la Bibbia senza l'ausilio di riviste e di libri pubblicati dai testimoni di Geova, decisi di AZZERARE TUTTO. Iniziai a leggere il Nuovo Testamento, quando leggevo cominciava ad apparirmi tutto chiaro, tutto cosi limpido. Gesù nel Vangelo di Giovanni capitolo 10 dice che non è una religione che si deve seguire, e che non bisogna seguire uomini, ma si deve seguire solo il buon pastore Gesù. Per seguire Gesù ed ASCOLTARE LA VOCE DI GESÙ basta LEGGERE LA BIBBIA, non ci serve nessun altro libro dunque ma solo la BIBBIA, LA PAROLA DI DIO. Le PECORE NON ASCOLTANO LE VOCI ESTRANEE, ma come disse Gesù, fuggiranno via dalle voci estranee. Avevo finalmente capito che quella che io avevo seguito per 39 anni NON ERA LA VERITÁ, e che non sarebbe stata la religione dei Testimoni di Geova a darmi la salvezza. Gesù disse:
“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" (Giov 8:32)
“IO SONO LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA”. (Giov 14:16)
LA VERITÀ È GESÙ, SOLO GESÙ SALVA, EGLI È IL NOSTRO SALVATORE. Egli ci ha LIBERATI da tutte queste false religioni che professano di avere la verità. Cosi avendo capito questo, nel mese di Aprile 2014 MI SONO DISSOCIATO da questa falsa religione che seguivo. E adesso non seguo più UOMINI, adesso seguo Cristo che ci ha dato un unico comandamento, quello di amarci gli uni gli altri.
Il fatto che io mi sia dissociato e che non sono piú un testimone di Geova, questo comporta subire un VERGOGNOSO ostracismo, simile a quello che adottavano gli scribi e i farisei in cui chi dissentiva dalle loro credenze religiose veniva espulso dalla sinagoga e non gli veniva più rivolto nemmeno un saluto. Così nella stessa maniera i testimoni di Geova trattano i disassociati, non rivolgendogli nemmeno un saluto. Visto che io sono cresciuto sin da piccolo dentro questa falsa religione ho quasi tutti i miei parenti ed ex amici che sono testimoni di Geova. Oggi queste persone se mi incontrano per strada non mi salutano, perchè per IGNORANZA mi considerano apostata. Ma nonostante questo, Dio mi ha dato la grazia che mia moglie e i miei due fratelli carnali anche loro nati e cresciuti testimoni di Geova si sono dissociati insieme a me.

Gesù ci ha fatto una promessa:
Marco 10:29-30
"«In verità vi dico che non vi è nessuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o moglie, o padre, o figli, o campi, a causa mia e a causa del vangelo, il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figli, campi, insieme a persecuzioni e, nel secolo a venire, la vita eterna".
Al nostro Signore Gesù Cristo sia la gloria, l'onore, la potenza.
Giuseppe Longo

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CASO AZZOLINI: L'INDECENZA DEL PD NON HA LIMITI

Azzollini salvo, ovvero come il Potere piscia in bocca agli elettori

Antonio Azzollini è salvo. Più della metà dei senatori del Pd, dopo il via libera del capogruppo Luigi Zanda, ha votato secondo coscienza. Molti di loro però una coscienza non l’hanno mai avuta. Altri invece se la sono venduta nel frattempo. Così dal Senato della Repubblica arriva un messaggio chiaro: Azzollini è un perseguitato da tutta la magistratura. Non solo dai Pm o dal gip di Trani. Ce l’hanno con lui pure i giudici del tribunale del riesame di Bari che il 2 luglio hanno confermato l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti.

Ovviamente la verità è un’altra. Il fumus persecutionis non c’è.Ma Azzollini è un potente esponente del Ncd, partito indispensabile alla sopravvivenza della maggioranza. E sopratutto ha presieduto per dodici anni la commissione Bilancio del Senato, un organismo che filtra le leggi spesa e che da sempre è il luogo in cui avvengono scambi di ogni tipo. Se i parlamentari vogliono finanziare una strada, un’opera pubblica, un ente del proprio collegio elettorale o in in qualche modo utile ai propri accoliti, devono passare da lì.

Questa è l’origine del suo potere. E in questo modo si spiega pure la sua arroganza. Emersanell’inchiesta sul porto di Molfetta (una maxitruffa da 170 milioni di euro, per cui il Senato ha già negato l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche) durante la quale più testimoni hanno parlato di presunte pressioni e minacce rivolte da Azzollini a funzionari pubblici per spingerli a non collaborare con gli investigatori. E diventata di dominio pubblico quando, nell’indagine sul crac da 500 milioni di euro della Casa di Cura Divina Provvidenza di Bisceglie, altri due testi, hanno detto di averlo sentito pronunciare con una suora una frase destinata a entrare nella storia del malaffare politico italiano: “Da oggi in poi qui comando io, sennò vi piscio in bocca”.

Come molti ricorderanno, la religiosa, arrestata assieme ad altre 10 persone, davanti al gip si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Poi ha inviato un memoriale in cui nega di averlo sentito pronunciare la minaccia.

Non sta a noi (né al Parlamento) stabilire chi abbia ragione. Lo faranno i giudici. Sappiamo però che i testimoni hanno l’obbligo di dire la verità. Gli indagati no.

Sappiamo anche che con il voto pro Azzollini il Senato ha pisciato in bocca ai cittadini. A tutti quegli italiani che a bocca aperta speravano nella rottamazione di Matteo Renzi e che ora devono constatare come il suo Pd stia invece rottamando il proprio elettorato e quel poco di buono che ancora rimaneva della sua storia.

La truffa politica è evidente. L’11 giugno il presidente del partito, Matteo Orfini, dichiara: “Credo che di fronte a una richiesta del genere si debbano valutare le carte, ma mi pare che sia inevitabile votare a favore dell’arresto”. Mancano tre giorni ai ballottaggi delle comunali, apparire morbidi non conviene. La giunta per le immunità dà così il via a una lunga istruttoria. Legge le carte, convoca Azzolini, e il Pd vota per le manette. Si arriva al Senato dove i documenti processuali non li ha visti quasi nessuno. Il capogruppo Zanda, però manda una lettera ai propri senatori con cui lascia a tutti la libertà di coscienza.
I vertici del partito non dicono una parola. Sanno che il voto è segreto. Che il risultato è scontato. Ma stanno zitti. Poi, a salvataggio compiuto, interviene il vice-segretario Dem, Debora Serracchiani, che dice: “Sono arrabbiata. Credo che abbiamo commesso un errore. Se fossi stato senatore avrei votato sì”.

Dalla pisciata in bocca, si passa a quella in testa. Se non fosse luglio ci direbbero che piove.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/29/azzollini-salvo-ovvero-come-il-potere-piscia-bocca-agli-elettori/1919078/

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30 luglio 2015. Maria Edera Spadoni (M5S) – Il PD salva dall’arresto il senatore Azzolini (Ncd) “Come può una maggioranza che ha deciso proprio in questo momento, dall’altra parte del Parlamento, di votare NO all’arresto del senatore Azzolini, che è stato indagato per bancarotta fraudolenta, che nelle intercettazioni diceva da oggi in poi comando io se no vi piscio in bocca! Questo è quello che diceva il Senatore Azzolini alle suore della Divina Provvidenza!

vedi anche
http://www.beppegrillo.it/2015/07/zanda_in_stato_confusionale.html#video

GERMANWINGS L'ALTRA VERITA'




Incidente aereo all' Airbus A-320 della #Germanwings.
Come smontare la versione ufficiale e ricostruire l'evento.
- Giunti al __ MILIONE__ di visualizzazioni, possiamo rassicurare gli spettatori che...
l'ipotesi di ricostruzione è fondata e da oggi ha un riscontro in più.
Dubitare è necessario, farlo con intuito è raro.
Forse Tanker Enemy ha visto più lontano di tutti. Link:
http://www.corriere.it/cronache/15_ap...
· 
Saranno pubblicati solo i commenti rispettosi. Che i Troll si trovino una degna occupazione altrove. 
La verità non solo non è mai una, ma non è! Appena la nomini non c'è più. Questo non toglie che si possa, anzi si debba mettere ogni versione ufficiale, alla prova di resistenza dei fatti. La verità può essere solo oggetto di un tendere verso qualcosa che ha la stessa consistenza del miraggio, chi si illude di averla già toccata, è meglio che si rinfreschi la testa!

Video tratto da un Blog di Tanker Enemy di Antonio e Rosario Marcianò
http://www.tankerenemy.com/2015/03/pr...


Il lavoro dei fratelli Marcianò è il punto di partenza imprescindibile per chiunque voglia affrontare una seria revisione dei fatti storici degli ultimi 20 anni. La loro resistenza ragionata e sistematica alla barbarie di Stato, non può rimanere senza il sostegno di consapevolezza di tutti noi, cittadini o anche solo uomini.
http://www.tanker-enemy.com/scie-chim...

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mercoledì 29 luglio 2015

LA SOLUZIONE PIU' ECONOMICA...



lo dico da anni e anni ma quando ne parlo i miei interlocutori mi guardano di traverso e poi fanno spallucce...poi quando dico che le torri costruite negli anni 70 erano coibentate di amianto (diventato fuorilegge nel frattempo) avrebbero dovuto subire un processo di bonifica che sarebbe costato svariati milioni di dollari e il blocco del traffico per mesi in una zona centrale di Manhattan con le conseguenze immaginabili. Per cui la soluzione più "economica" consisteva nel polverizzarle ed il piano è stato ottimizzato per rendere tutto ancora più performante con doppi e triplici scopi pienamente raggiunti come la "crociata" contro i "terroristi" e la conseguente perdita di libertà dei movimenti....beh allora chi ha avuto la forza mentale di seguirmi nel discorso se ne esce dicendo che mai nessuno avrebbe dato l'ok per far morire più di 3000 persone in una volta sola...a quel punto sono io che guardo di traverso e faccio spallucce-
Geppy Ausiello 

solitamente al WTC lavoravano circa 4.000 ebrei,quel giorno casualmente non erano presenti




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martedì 28 luglio 2015

ITALIA NON E' UN PAESE PER ITALIANI


++ VIDEO > PAZZESCO! GUARDA E CONDIVIDI. IN TOSCANA PROFUGHI IN VILLA MENTRE GLI ITALIANI VIVONO IN AUTO ++
Posted by Lega Nord Padania on Lunedì 27 luglio 2015
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Prendete in mano la vita non il cellulare!

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LA SALUTE SECONDO IVAN NEUMIVAKIN (MEDICINA SPAZIALE RUSSA)

I ritmi della vita.

CI DICA, QUANDO BISOGNA MANGIARE PER RISANARSI?

Se mangiate dopo le sette di sera, non sarete mai sani. L’insulina che secerne il pancreas alle 19, impiega due ore per trattare il cibo. Se avete mangiato qualcosa di dolce, l’insulina non permetterà l’innalzamento del livello dello zucchero oltre la norma. Ma a partire dal 21 il pancreas e lo stomaco devono dormire, e a quest’ora devono essere liberi dal cibo. A questo punto, passeranno la staffetta alla ghiandola pineale che rilascia la melatonina, alle 23.


La saggezza della Creazione.


Sembrerebbe che tutto ciò non avesse a che fare con la religione. Ma oggi sia la religione sia la scienza giungono alle stesse conclusioni. Alla base dell’Universo c’è il principio supremo, è all’origine di tutti i fenomeni. Questo principio supremo dovrebbe essere fondamentale anche per l’uomo.
Noi però, abbiamo travisato anche le leggi supreme, concentrati sul materiale e dimentichi dello spirito. Se nell’anima il Dio è assente, si può prendere dalla vita tutto ciò che si vuole senza dare nulla in cambio. Ecco perché c’è troppo caos in noi e attorno a noi.


COSA BISOGNA FARE PER CAMBIARE QUESTO MONDO OSTILE AI NOSTRI SENTIMENTI, AGLI SLANCI DELL’ANIMA?


La sua è una domanda infantile, ma dal senso profondo.
La risposta esiste da migliaia di anni.
Non fate agli altri ciò che non vorreste facessero a voi. Sappiate di essere una particella di tutto, tutto è interdipendente. Facendo del male al prossimo avete fatto del male a voi. Uccidendo con il pensiero e con le azioni ciò che è intorno a voi, distruggete la vostre basi morali e spirituali.
La devastazione dell’anima conduce alle malattie del cuore, ad una morte prematura. Si può evitarlo smettendo di fare del male, iniziando a fare del bene, vivendo secondo le leggi morali.


IVAN PAVLOVICH, IO SUO METODO DI CURA CON LA LUCE ULTRAVIOLETTA PERMETTE DI LIBERARSI DAI PREPARATI CHIMICI, DI CURARE EFFICACEMENTE LE PIANTE E GLI ANIMALI, DI AVERE I PRODOTTI PULITI (CARNE, LATTE, FOPRMAGGI, FRUTTA).
MA PERCHE’ QUESTO SISTEMA SALUTARE NON E’ APPLICATO DA NESSUNA PARTE? SI CONFERMA LA VERITA’ DEL VANGELO: NON C’E’ PROFETA IN PATRIA...


Purtroppo, è così. Ho lavorato per decine di anni nella medicina spaziale e non potevo occuparmi anche della sanità pubblica, ma speravo che le persone di buon senso lo facessero. E infatti, terminati tutti i test, il ministero della salute dell’URSS aveva dato l’OK per la loro approvazione. Ma dopo il crollo dell’URSS, e il ministero della salute della Federazione Russa aveva richiesto gli stessi test, ma già a nome suo, perché i risultati dei test “sovietici” non sarebbero validi. Dove sta la logica?!
Ero già in pensione e non avevo né forze né mezzi per rifare i test, e non avevo degli sponsor. E allora avevo capito che i sistemi di cura di uomini, animali, piante, suoli, non curano ma distruggono, però danno da mangiare a un mucchio di gente: ai produttori di medicine, degli erbicidi, della chimica varia.


LEI CHE COSA PROPONE?


Propongo di promuovere il mio sistema di risanamento. E’ stato bloccato nelle grandi città, laddove esiste una sviluppata rete di sanità pubblica. In periferia è meno forte e si potrebbe iniziare da lì. E’ stato fatto il progetto che permette al primario di un piccolo ospedale di campagna, insieme al suo staff, di risanare, nel corso di 3 settimane, 25-30 persone. Niente TAC, niente apparecchi: si tratta solo di liberare la gente dalla dipendenza farmacologica.
Al Duma (il paramento russo, n.d.t) questa mia proposta è stata approvata. Ma poi non hanno trovato i soldi per la sua realizzazione.
La rinascita di una nazione inizia dalla terra, dall’amore per la natura, per tutto ciò che vive, dalla voglia di conservarlo per i posteri. Proprio dalla campagna deve arrivare la salute, e non dai megalopoli dove la gente non sa “dove cresce il pane”.


POSSIBILE CHE NON CI SIA NESSUNA SPERANZA DI VEDERE REALIZZATI I SUOI PIANI CHE PERMETTEREBBERO DI RISANARE TUTTI GLI ESSERI VIVENTI?


Per fortuna, i bielorussi sono interessati. In Bielorussia ci sono ancora la medicina e l’istruzione gratuite, è ovvio che hanno mostrato l’interesse per il mio sistema che la Russia non ha trovato necessario.
Vorrei credere che da qui potesse iniziare la rinascita di tutto il pianeta; spero che anche in Russia si troveranno le persone che vorranno regalare la salute ai figli e ai nipoti, e non le malattie e l’ambiente insano...


Fonte: http://interesno.cc/open/2771


http://www.neumivakin.ru


ALCUNI CONSIGLI DI IVAN NEUMIVAKIN

Neumivakin ha 86 anni ed è sveglio come un giovanotto; evidentemente lui stesso è il suo primo paziente...
Ho trovato anche questa interessante informazione.


ACQUA OSSIGENATA

E’ un potente antiossidante e la produce l’intestino stesso, se è sano. Lui la fa prendere anche per bocca.
Secondo Neumivakin, alla prossima “peste” annunciata, tipo l’influenza/virus dei polli o dei maiali, non servono i vaccini. Basta prendere ¼ di bicchiere d’acqua e aggiungere alcune gocce di ACQUA OSSIGENATA AL 3%. Come profilassi, si mettono delle gocce di questa soluzione nel naso, 2-3 volte al giorno. Questo cura anche lì influenza semplice, normale (da provare.....)


http://radionicaesoterico-scientificarussa.blogspot.it/2015/07/la-salute-secondo-ivan-neumivakin.html
http://altrarealta.blogspot.it/

ESSERE SANI SENZA MEDICINE E' SEMPLICE! IL SISTEMA DI IVAN NEUMIVAKIN

Il professore Ivan Neumivakin era il capo del programma di risanamento degli astronauti russi. Nei corso della sua attività ha saputo prendere il meglio della medicina russa e l’aveva arricchito con le sue invenzioni; come risultato, è stato creato un sistema di risanamento unico al mondo, grazie al quale gli astronauti da più di 50 anni non si ammalano.
Questa è una delle sue interviste, nella mia traduzione (con qualche taglio del testo che è molto lungo):
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- Prima di tutto, io dovevo capire dove si trova il confine tra la salute e la malattia, e poi capire, che cosa, dall’arsenale della medicina ufficiale, poteva essere utile nello spazio. In pratica, nulla. Dopo che me ne sono andato dal programma, ho cercato di proporre alla sanità pubblica tutto ciò che avevo trovato utile, ma ho incontrato una feroce resistenza.

- QUAL’È LA SUA DISCORDANZA CON LA SCIENZA MEDICA CLASSICA?

- Siamo una catena di montaggio, e la bocca è una macchina per rimpicciolire e spezzettare il cibo. Dobbiamo non ingoiare il cibo, ma masticarlo molto bene, praticamente, “berlo”. Avete ingoiato il boccone senza masticarlo. Questo si copre solo superficialmente con l’acido cloridrico che non può penetrare dentro il boccone. Ma la cosa più grave è che questo acido si diluisce con l’acqua bevuta alla fine del pasto; la sua concentrazione è ridotta e, come risultato, il cibo non si digerisce. Tutto ciò che avete mangiato diventa “scorie”, prodotti di metabolismo non digeriti.

- Mangiamo 4-5 volte più del necessario. E tutto il cibo “in più” è un lavoro per i medici, se non oggi, lo sarà domani.

- LEI PROPONE DI BERE MENO LIQUIDI?

- Dipende dai liquidi. Solo l’acqua “pulita” va nelle cellule; le acque minerali o gassate vanno prima pulite. Il tè e il caffè alzano momentaneamente l’energia, ma aggravano la mancanza dell’acqua.
- L’acqua “sporca” va nella cellula che invece di ricevere l'energia deve prima pulirla. Lo sporco si getta via ma di acqua ce ne poca. E l’energia manca. L’assunzione dei liquidi impuri causa l’arteriosclerosi, lì ipertensione, l’aritmia: questa è la causa delle maggioranza delle malattie.

- IL CANCRO, L’AIDS?

- Penso che queste malattie non esistano.

- COME NO?!

- CI sono degli stati legati alle scorie nell’organismo. In questo ambiente le cellule vivono in un ambiente putrido e privo di ossigeno. Sono costrette a mutare e a diventare cancerose. Le cellule cancerose ci sono in qualsiasi organismo, ma il sistema immunitario sano le sopprime. E se l'individuo è debole, queste iniziano a moltiplicarsi e a crescere. In linea di principio, ci servono, perche organismo deve sapere che il male e il bene coesistono.
- Abbiamo creato un centro di salute dove in tre settimane, senza clisteri e farmaci, purifichiamo l’ambiente interno dell’organismo. Spariscono le malattie come, per esempio, l’ipertensione.

- COME LO FATE?

Mangiando molto poco, più delle speciali tisane per pulite il sangie, il fegato, i reni e il pancreas. Due giorni di digiuno e due giorni di tisane.

- SI DICE CHE DA VOI CURANO CON SUCCESSO IL PARKINSON E LA SCLEROSI MULTIPLA.

- Si, dopo tre-sei mesi i malati che erano a letto si alzano, vanno al mercato, iniziano ad essere autosufficienti. Il segreto è semplice: hanno saziato le cellule dell’acqua di cui si avvertiva la mancanza. La medicina non nota che l’acqua è il miglior elettrolita, è l’energia; senza l'acqua non funzionano i mitocondri, le stazioni idroelettriche che forniscono alla cellula l’energia.
- Il primo organo che risente la mancanza dell’acqua è il cervello. Di qui l’arritabilità, il mal di testa, la stanchezza, gli scarsi risultati nello studio.

- Il cancro e l’AIDS sono le conseguenze e non le cause, se una persona è certa che il cancro è uno stato temporaneo, potrà liberarsene. Deve prima di tutto capire cosa ha fatto di sbagliato nella vita, capire i suoi errori, chiedere il perdono, e poi credere nella guarigione.

- LA GENTE SI STUPISCE QUANDO LEI DICE CHE NON C’E’ CUORE NEL PETTO.

- Il cuore è un motore per pompare il liquido, si trova sotto l’ombelico.

- COME?!

- Una persona adulta è alta 150-180 cm. Il liquido sotto la forza della gravità cade in giù, si deve fallo tornare su, e lo fanno i muscoli dentro i quali si trovano i vasi; sono le pompe che spingono il sangue in su. Se il padrone del corpo non lo cura, non fa lo sport, non allena i muscoli del tronco e delle gambe, arriva l’arteriosclerosi, arrivano le varici, ecc. Il sangue, in presenza delle scorie, si addensa e il cuore deve applicare molti sforzi per spingere questo sangue.
- Prima sorge l’ipertrofia del ventricolo sinistro, poi le aritmie, poi l’infarto o l’ictus. Non ce la fa il cuore, a lavorare al posto di più di 500 muscoli che devono pompare il sangue. Il cuore deve lavorare con il cuore non denso ma liquido, pieno d’acqua. Ma nessuno insegna come ottenerlo. Non molti sanno che si deve bere l’acqua 10-15 min prima di mangiare, 1-2 bicchieri. L’acqua supera lo stomaco e si raccoglie nel duodeno, dove si accumulano gli alcali. Quest’acqua non si inacidisce, diventa alcalina.

- E LE TRADIZIONALI BAVANDE A FINE PASTO?

- ASSOLUTAMENTE NO. Potete solo sciaquare la bocca. Dopo aver mangiato la carne, per due ore non mangiate né bevete nulla, i succhi gastrici devono trattare la carne. Anche perché nella carne c’è qualcosa di utile, noi viviamo nella tavola periodica di Mendeleev e abbiamo bisogno di vari elementi.

- Se avete fame – bevete.
Dopo aver bevuto, per mezz’ora avrete tolto la fame, e poi bevete ancora. Solo quando avrete una forte fame, mangiate. Se non ne avete, non mangiate, fate riposare l’organismo. C’è ancora del cibo del mattino da digerire, se butatte sopra dell’altro, il cibo marcisce.
- L’acqua è il cibo, per ¾ siamo l’acqua. Dobbiamo bere a digiuno 1,5-2 l di acqua fresca. Guardate alcune persone dopo 60-70 anni, quando iniziano a bere circa 2 litri d’acqua, le rughe si stirano e l’intestino lavora bene, le cellule si fanno il bagno nell’acqua, è la base della loro vita.

- DOVE SI PRENDE L’ACQUA PURA?

- Non è quella imbottigliata, che ha il PH 6,5-7.
- L’acquedotto di Mosca fornisce l’acqua buona. Mettetela alla sera in una bottiglia, la mattina dopo ci sarà un sedimento, anche se invisibile agli occhi. Togliete accuratamente l’acqua di sopra, circa due terzi, e non fatela bollire, portatela solo alle bollicine piccole (è la “bollitura fredda” che conserva la sua struttura per 24 ore). Questa acqua serve alla cellula, non deve spendere l’energia per pulirla, è l’acqua pura che restituisce la salute

Olga Samarina


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lunedì 27 luglio 2015

L’ISTAT E L’USO DISTORTO DELLE INFORMAZIONI: TASSAZIONE RENZIANA ALLE AZIENDE RIDOTTA DEL 9,9%

Tutte le balle dell'Istat e dei Tg corrotti sui dati economici di questo paese..
Il tutto nasce dalla solita disinformazione che enti, sulla carta indipendenti dai governi, ogni tanto puntualmente sono disponibilissimi a fare onde sostenere il potente di turno.





A dire il vero il mitico Istat era da un po’ che si comportava abbastanza seriamente ma questa volta, forse dietro spinta di qualcuno o qualcosa, l’ha sparata veramente grossa:

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Ma dove si nasconde l’inganno? E parlo d’inganno poiché la realtà nel paese è questa:

Oggi avremo modo di capire quanta falsa sia l’informazione nel paese.
La verità diffusa è questa:
“Le tasse sulle imprese sono calate del 9,9% nel 2014 con un risparmio di 2,6 miliardi. E’ quanto calcola un working paper dell’Istat su “La tassazione effettiva della tassazione in Italia”. La riduzione è dovuta alle misure sull’Ace (Aiuto alla crescita economica) e l’Irap. Oltre metà delle aziende, più precisamente il 57,3%, ha avuto così una pressione fiscale più bassa”.
Ma la verità quella vera, in realtà, è completamente differente, lo studio di Antonella Caiumi e Lorenzo Di Biagio si basa su un modello di simulazione che analizza, a partire dalle dichiarazioni dei redditi, l’impatto delle riforme fiscali effettuate. Quello che esce è questo:

“la pressione fiscale rimane alta per le imprese del commercio e quelle piccole e medie”, mentre è più bassa per le aziende che fanno parte di gruppi”.

Quindi, come vediamo, in realtà l’informazione viene completamente distorta e si da al paese quella pillola comunicazionale che serve a Renzi per tentare di avere sostegno anche di fronte a decisioni che creano sofferenze immani al paese. Si sostengono le multinazionali a scapito del 95% delle aziende italiane che sono rappresentate da PMI!
E questo non rappresenta proprio una difesa degli interessi nazionali come da art. 139 della costituzione italiana!
Ma scendiamo nel dettaglio della vera informazione:
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In effetti, se ci fermiamo al primo livello dei dati, le diminuzioni ci sono (ma come detto sopra, solamente per le multinazionali), ed i dati sono:
– Ires meno 7,669 miliardi di euro;
– Irap meno 4,229 miliardi di euro.
Ora però, sostenere che la sommatoria di queste due diminuzioni corrisponda ad una riduzione del 9,9% delle tasse alle aziende è una grandissima imprecisione. Difatti, nel calcolo delle tasse pagate, andrebbe aggiunta anche l’IMU e la TASI pagata sui capannoni e i contributi ai fini inps (aumentati, questi, di circa 1 miliardo e mezzo di euro nel 2014 aul 2013):
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Quindi, il risparmio finale sarà:
– Ires + Irap = 11,898  a cui va sottratto per intero l’incremento della contribuzione INPS;
– 1,563 miliardi di euro, il valore dell’IMU e della TASI (che ad occhio e croce si rimangia tutto il valore di cui sopra), nonché tutte le addizionali regionali e comunali.
Il totale, quindi, diventa 10,335 miliardi di euro.
Ora, anche presupponendo che i quasi 12 miliardi di cui sopra rappresentino il 9,9% delle tasse pagate dalle aziende, vuol dire che in teoria le aziende pagano solamente 120 miliardi di euro.
Facendo finta che la base della tassazione totale delle aziende sia quella, ora noi dobbiamo aggiungere anche i 211,771 miliardi di euro di contributi INPS.
Ne deriva il seguente nuovo calcolo:
10,335 / (120+211,771) = 3,11%
Attenzione, questo dato comunque va a solo ed esclusivo vantaggio delle multinazionali, non del 95% delle aziende italiane che sono piccole e che non hanno goduto affatto di tale vantaggio.
In aggiunta a ciò, possiamo dire che se alle multinazionali è stato diminuito il carico fiscale, dato che le entrate sono aumentate, il resto degli attori economici ha invece visto incrementare notevolmente l’esborso verso lo stato.
Sempre per aggiungere danno al danno, questo è il tendenziale del primo trimestre 2015 verso analogo periodo del 2014:
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Le entrate totale sono aumentate (in particolar modo ancora una volta i contributi sociali) mentre le uscite si sono contenute.
Questa strategia di risanamento dei conti pubblici (che vi segnalo oramai da tempo) è giocoforza recessiva:
– alzo le tasse;
– taglio le uscite.
Si tratta della stessa tattica Montiana che ha distrutto il 25% della capacità produttiva del paese. E solo grazie a Marchionne che il tutto non crolla miseramente sotto i colpi di una carestia nutriente che di espansivo non ha nulla!
Quindi, per concludere, il progetto di:
– distruzione delle PMI italiane in ogni settore;
– per sostituirle con le fabbriche cacciavite alla messicana;
– e svendere terreni agricoli, industrie agroalimentari e stabilimenti balneari/alberghieri ad americani e tedeschi
sta procedendo alla grande, con la collaborazione della più grande delle disgrazie che mai il nostro paese ha visto crescere e moltiplicarsi a dismisura al proprio interno: il Partito Democratico !
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LA BANDA DEI 5



Jean-Claude Juncker, Donald Tusk, Jeroen Dijsselbloem, Mario Draghi e Martin Schulz. E’ “la banda dei Cinque che risolve ogni cosa“, come cantava Elisabetta Viviani. Jean-Claude fa il presidente della Commissione Europea, una setta tipo Scientology che se ci entri poi non ne esci più, perché è ir-re-ver-si-bi-le. Donald invece è a capo di un club esclusivo, paramassonico, che di tanto in tanto finge di riunirsi al Consiglio Europeo per depistare mamma e papà dalle vere riunioni, che vengono organizzate in qualche grotta segreta, dove si tirano delle gran pippe sui cataloghi del Postal Market e pontificano sul futuro del pianeta (tipo “eravamo 4 amici al bar, uno s’è impiegato in una banca”). Jeroen ospita una cricca di commercialisti falliti, dediti all’usura, dove di tanto in tanto per svagarsi organizzano un torneo di freccette scagliandole contro il malcapitato di turno, tipo “la cena dei cretini“: lo chiamano Eurogruppo e l’ultima volta hanno invitato un certo Varoufakis. Inoltre, per hobby Jeroen presiede anche il MES, una baby gang che ti presta i soldi per le merendine e poi in cambio pretende che gli consegni tutte le biciclette. Mario porta avanti una zecca clandestina chiamata BCE e Martin è a capo di di un’assemblea condominiale fatta da centinaia di inquilini che non conta niente e decide ancor meno, ma litiga su tutto e costa tantissimo: a sfottò lo chiamano Parlamento Europeo.


Questi cinque signori (so’ ragazzi) si sono messi insieme e hanno scritto, di loro spontanea volontà e senza che nessuno glielo abbia chiesto, un’agenda con le tappe forzate che tutti i cittadini europei saranno costretti a seguire. Si chiama “Completare l’Unione economica e monetaria dell’Europa“.

Completare Unione Europea

La relazione, c’è scritto, “rispecchia le deliberazioni e le discussioni personali dei cinque presidenti“. Adesso sono più tranquillo: temevo che riflettesse i desideri dei popoli. C’è anche scritto che “l’euro è una moneta stabile e di successo” e che “l’euro è più di una semplice valuta: è un progetto politico ed economico“. Il che avvalora le tesi di quelli che dicono che l’euro “è un metodo di governo“. Ma soprattutto, la relazione detta l’agenda dei futuri Stati Uniti d’Europa, passando per l’Unione economica, l’Unione finanziaria, l’Unione di bilancio e infine l’Unione Politica. E tutte queste unioni comporteranno “inevitabilmente un’ulteriore condivisione della sovranità nel tempo“. I cinque, che hanno calcolato tutto minuziosamente, hanno deciso che avverrà in due fasiconsecutive, di cui “i presidenti delle istituzioni UE seguiranno l’attuazione“, traducendo in “leggi e istituzioni” le idee presentate nella relazione, in “un processo che dovrebbe iniziare immediatamente“.

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Europa, Boldrini: bisogna fare l’ultimo miglio, bisogna cedere sovranità

Europa, Boldrini: bisogna fare l’ultimo miglio, bisogna cedere sovranità

L’Europa deve “diventare un insieme di Stati con un unico obiettivo. Quando l’Europa parla con una voce sola, come nel caso dell’Iran, riesce a contare, ad essere più forte”. Lo dice, in una intervista a L’Unità, la presidente della Camera Laura Boldrini.”L’Europa -aggiunge- deve puntare sulla crescita, non può rimanere legata alla sola austerità. I parametri non sono scolpiti nella pietra, vanno rinegoziati, devono essere socialmente sostenibili, altrimenti l’Europa rischia una crisi di rigetto”.

“L’Europa oggi è composta da molti leader che portano avanti interessi nazionali ma che trascurano completamente il destino europeo della casa comune. Non si spendono per il progetto politico europeo. L’Europa non può stare in mezzo al guado: dall’altra parte ci sono gli Stati Uniti d’Europa, se torniamo indietro perdiamo tutto quello che abbiamo guadagnato fino ad ora. E in mezzo non si può rimanere. Per andare avanti bisogna avere la forze di fare l’ultimo miglio, bisogna cedere sovranità, non solo in campo economico ma in quello politico”, conclude Boldrini.


Che succede quando la terza carica dello Stato chiede di cedere la sovranità nazionale?

La Boldrini, nel silenzio quasi generale, per la seconda volta, ha chiesto il compimento di un atto eversivo contro la personalità dello Stato

Chiariamo ancora una volta un concetto, perché è il punto centrale della grave crisi in cui versa il Paese. Lo Stato si compone di territorio, popolo e sovranità. Posto che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità ovviamente appartiene al popolo ex art. 1 Cost.

Dunque il fatto stesso che la terza carica dello Stato invochi la cessione della sovranità (e dunque il fatto che il popolo italiano non sia più sovrano sul proprio territorio) è per definizione una dichiarazione eversiva d’inaudita gravità. Un fatto sanzionato pesantemente dal codice penale (punito fino all’ergastolo).

La Boldrini andrebbe processata e condannata per delitti contro la personalità dello Stato o quanto meno per istigazione al loro compimento (scaricate qui la denuncia già compilata).


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sabato 25 luglio 2015

RENZI SI RIPRENDE GLI 80 EURO


Il governo dà, il governo toglie. Vale anche per gli 80 euro, il famoso bonus elargito da Renzi in piena campagna elettorale per le europee 2014 a tutti i lavoratori dipendenti con reddito fino a 1.500 euro. Ma alcuni di questi lavoratori, cioè tutti quelli che in busta paga percepiscono un premio di produzione, perderanno il bonus.

A denunciarlo è Armando Siri, responsabile Economia di Noi con Salvini, che tuona conto il governo. Secondo Siri, infatti, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan non ha trovato le coperture per rinnovare la detassazione del premio di produzione, agevolazione fiscale introdotta nel 2012. «In questi modo - spiega il responsabile economico del movimento del segretario della Lega Matteo Salvini - molti lavoratori non solo vedono ridursi il premio di produzione, ma in alcuni casi scompaiono anche gli 80 euro. Mentre Renzi dice di voler abbassare le tasse, in realtà le aumenta ai lavoratori».

L’agevolazione fiscale prevedeva un’aliquota agevolata del 10 per cento per i premi di produzioni. Per il 2015 però la norma non è stata prorogata, pertanto ai premi nonché eventualmente agli straordinari non solo non può essere applicata l’aliquota agevolata del 10 per cento, ma sono a tutti gli effetti imponibili a livello fiscale le normali aliquote a scaglioni previste dal Tuir.

A confermare quanto denuncia Siri sono anche la Uil - il sindacato denuncia: «Più tasse sui premi di risultato: ogni lavoratore perde oltre mille euro» - e il presidente di Confindustria Roberto Squinzi, che ha rilanciato l’idea di contratti aziendali legati alla produttività.

«Fino a tutto il 2014 questi premi - ricorda Siri - dal punto di vista fiscale, venivano considerati salario di produttività e quindi soggetti a tassazione separata e agevolata al 10%. Tale regola ha facilitato la diffusione accordi sindacali e aziendali in quanti gli stessi comportavano pure per le imprese vantaggi fiscali e contributivi. Anche se già nel 2014 una circolare dell’Agenzia delle Entrate aveva subordinato l’agevolazione a moltissimi adempimenti senza di fatto chiarire mai in modo esplicito i limiti di tale agevolazione. Proprio nel 2014 infatti molte imprese hanno rinunciato al beneficio per evitare di incappare in sanzioni.

«Ora comunque non ci sono più equivoci - spiega Siri - e un lavoratore-tipo arriva a perdere oltre mille euro all’anno di retribuzione netta». Questo il conto del responsabile Economia di Noi con Salvini: il lavoratore-tipo con un reddito di 26.500 euro (di cui 3.000 generati dal premio di risultato) nel 2014 ha pagato l’Irpef su 23.500 euro; per i 3.000 residui ha beneficiato di una tassazione del 10% e di un credito d’imposta di circa 640 euro (gli 80 euro al mese del presidente del Consiglio Matteo Renzi). A conti fatti, pertanto, il reddito netto di tale lavoratore è stato di 21.790 euro circa. L’assenza della proroga dell’agevolazione fiscale per il 2015 comporta invece, da subito, la scomparsa della tassazione agevolata per il salario di produttività. Il lavoratore-tipo, quindi, nelle medesime condizioni - reddito di 26.500 euro (di cui 3.000 pagati con il premio di risultato) - si vedrà tassata l’intera cifra con le aliquote Irpef e, non avendo quote sottoposte a tassazione separata, disporrà di un reddito superiore ai 24mila euro, limite stabilito per poter beneficiare dei famosi 80 euro al mese.

 Nel 2015, il reddito netto del lavoratore sarà di 20.440 euro circa, con una perdita secca di euro 1350. «Non c’è che dire: si parla tanto di salari legati alla produttività, si magnifica la scelta degli 80 euro al mese, passati come diminuzione delle tasse, ma le tasse non sono mai diminuite, anzi sono aumentate - conclude Siri - E a farne le spese sono le fasce più deboli. Renzi predica bene e razzola male, i fatti sono ben diversi dalle intenzioni annunciate da premier».

Daniele Di Mario

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MATTEO RENZI IL FURBETTO DEL QUARTIERINO

Come i Renzi abbiano usato Stato, amministrazioni, giunte comunali e provincie per arricchirsi prima e continuare a farlo ora (Visto che piazza parenti e amici ovunque) Ma partiamo dall’inizio dell’ascesa ”renziana”. La Procura di Firenze apri un’inchiesta per fare alcune verifiche a seguito di alcune denunce sugli sperperi di Matteo Renzi all’epoca in cui era presidente della Provincia, sinceramente non sapiamo che fine abbiano fatto quelle inchieste, ma emerse
che avevano creato un carrozzone, la Florence Multimedia, che ha speso 9,2 milioni di euro dal 2006 al 2009 pagando fatture a un’impresa privata di Matteo Spanò, già manager della stessa Florence e amico di Renzi.
La Guardia di Finanza (per l’esattezza il nucleo di polizia tributaria di Firenze, Gruppo tutela spesa pubblica, sezione accertamento danni erariali) ascoltò per due ore e mezzo Alessandro Maiorano,il dipendente comunale che fece gli esposti contro Renzi e la sua gestione. Si parlò di spese della provincia e delle fatture di cui ha parlato Luigi Lusi nei confronti della Web and Press, società che era di Patrizio Donnini, amico e in rapporti di affari con un socio delle sorelle e della mamma di Matteo Renzi. Majorano consegnò molte fatture dal 2004 al 2009, della Provincia e di Florence Multimedia, che in pratica confermavano l’operato della Provincia (all’ora guidata da Renzi) e della Florence Multimedia. A prescindere dall’esito di quelle indagini, quello che emerse anche in seguito dagli atti delle camere di commercio , un continuo un intreccio tra le attività pubbliche del sindaco Renzi, con quelle private dei suoi AMICI e della sua famiglia.

Per i scettici , che pensano sempre che siamo faziosi…se volete conferme andate sul sito internet della società della famiglia Renzi, la Eventi 6 Srl, che si occupa di diffusione di giornali e comunicazione, spicca un logo, quello della società che ha curato il sito (“powered by Dot-Media”) e vedrete che realizza gran parte del suo fatturato annuo grazie al Comune e alle sue partecipate. Vi evidenziamo che la nota ”Eventi 6”, sempre dei Renzi, fu quella che organizzò la campagna per Renzi sindaco del 2009, all’insegna dello slogan “Firenze prima di tutto”, e anche la Dot-Media ha curato le campagne di comunicazione che diedero lustro all’immagine del Comune e di Renzi e che portano contemporaneamente soldi a questa società legata alla sua famiglia; si va dalla ”Notte Tricolore”, alla centrale del latte ”Mukki”, all’acqua pubblica. Ora lo scriviamo in modo ancor più chiaro per quelli che trovano difficoltà a capire.

RENZI in qualità di SINDACO, pagava con i soldi dei contribuenti una società partecipata che aveva l’incarico di curare l’immagine del Comune di Firenze e di Matteo Renzi, potrebbe rientrare in una certa logica, se quei soldi dei contribuenti non fossero entrati nelle tasche della famiglia Renzi. 

Semplificando, Matteo Renzi non solo si curava l’immagine con le tasse dei fiorentini,ma quei soldi li faceva arrivare in famiglia. Ma non finisce qui, procediamo. Scopriamo ancora l’acqua calda,ma è bene evidenziare che le società Dot-Media fino al 2008 fatturava non più di 9mila euro l’anno, ma……accadde una magia, nel 2009 Renzi diventa Sindaco di Firenze e le fatturazioni di quella società lievitano in dodici mesi a 137 mila euro!!! Ci furono poi due consiglieri comunali di opposizione, Tommaso Grassi di Sel e Ornella De Zordo, e tramite loro si scoprì che la Dot-Media non ne aveva incassati 137mila,ma bensì 215 mila euro dal comune e dintorni. Nel 2012 Dot-Media ha fatturato 17 mila euro al comune che si aggiungono ai 215 mila euro fatturati dal 2009 alle quattro partecipate del Comune: Firenze Parcheggi, Mukki, Publiacqua e Ataf.
Dot-Media ha un legame societario con la Eventi 6. La società dei Renzi (amministrata da Matilde Renzi, 28 anni, che ne controlla come l’altra sorella maggiore di Matteo, Benedetta il 36 per cento mentre la mamma, Laura, ne detiene solo l’8 per cento) si chiamava Chil e nasce nel 1993. Matteo ne è stato fondatore e socio fino al 2004. Si occupa di ispezioni nelle edicole per i giornali e di eventi e ideazione di campagne. Il suo fatturato con l’entrata di Matteo Renzi nei posti di comando è assai ragguardevole: si va dai 7,2 milioni del 2007, ai 6,8 milioni del 2008 , quando trasferisce la sua sede a Genova e passa di mano. La famiglia Renzi però continua ad operare grazie alla Eventi 6, creata nel 2007 che ha comprato nell’ottobre 2010 l’azienda dalla Chil, facendo decollare il giro di affari fino ai 3 milioni e 967 mila euro del 2011.
Ora viene il bello. Nella Eventi 6 c’è Alessandro Conticini, bolognese di 36 anni, ma residente in Etiopia dove lavora come direttore dell’Unicef. Si, avete letto bene, direttore dell’UNICEF Etiopica. I buonisti che si occupano dei flussi migratori. Cosa fa questo prode direttore dell’Unicef Conticini, è allo stesso tempo socio della Eventi 6 dei Renzi con una quota del 20 per cento ed è presente anche nella Dot-Media con identica quota, e caso assai strano….nel capitale della Eventi 6 è l’unico socio a non essere parente dell’allora sindaco Renzi. Conticini è diventato socio anche della Dot-Media solo dal 10 febbraio 2011, già era posto in in essere il ”Golpe contro Berlusconi” e loro lo sapevano, ed è interessante vedere chi lo ha fatto entrare. A cedergli le quote è stato Patrizio Donnini. Tra gli altri soci spicca il nome di Matteo Spanò, ex direttore della Florence Multimedia, con il 20 per cento e Davide Bacarella. Sono nomi importanti. Nell’inchiesta sul tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, erano emerse due fatture riferibili, secondo Lusi, alle spese sostenute da Renzi per le primarie a sindaco di Firenze che portavano impresso il nome della Web&Press Srl di Patrizio Donnini. Allora Renzi minacciò querele perché quella società nulla aveva a che fare con lui. Quanto è furbo e che intreccio. Di fatto la Web&Press e la Dot-Media erano partecipate entrambe da Donnini e che nella Dot-Media sono soci con Matteo Spanò. Il quale a sua volta e socio al 20% della Eventi 6, la quale è controllata
per il restante 80 per cento dalle sorelle Matilde e Benedetta Renzi e dalla mamma di Renzi, Laura Bovoli. Conticini è socio della famiglia Renzi da un lato e di Spanò dall’altro. Mentre non ci dovrebbero essere legami con la Quality press di Donnini, anche se proprio Donnini è stato delegato a rappresentare Conticini nell’ultima assemblea della Dot-Media. A nostro avviso tutto questo è inquietante, se poi aggiungiamo il fatto che Dot-Media tragga gran parte del suo fatturato grazie a Renzi e dalle sue partecipate…….il quadro è chiaro, no ? Eccoli di nuovo gli amici Matteo renzi e Matteo Spanò. Spanò nel 2006 era direttore di Florence Multimedia, ma era anche un imprenditore in proprio con la Arteventi, che ha sede a Pontassieve, dove Spanò elesse il suo domicilio, e caso strano dove viveva anche il suo amico Matteo Renzi con moglie e figli. Arteventi ha emesso fatture nel 2006 per Florence Multimedia, come risulta dal bilancio dove figura tra i fornitori da pagare per più di 7 mila euro. Spanò è uno scout come Renzi,
di più, è un leader dell’Agesci in Toscana e a livello nazionale. Come Renzi arrivò al potere si è ricordato dell’amico Spanò, nominandolo presidente dell’associazione ”Museo dei Ragazzi”. Non pensate che essere il presidente dell’associazione Museo dei Ragazzi sia cosa da poco, l’associazione si occupa di molte campagne costose: dalla notte bianca, alla festa tricolore. Il Comune paga all’associazione un contributo annuo di 600.000 euro e Spanò pensa bene di spenderli gratificando giustamente l’amico. Un esempio della gestione amichevole?
Spanò è la Notte tricolore del 16 marzo 2011, quando come presidente dell’associazione Museo dei Ragazzi, Spanò organizzò l’evento in nome e per conto del Comune di Renzi, affidando il lavoro di comunicazione alla Dot-Media”, di proprietà di Spanò e di Conticini, cioè del socio dei familiari di Renzi. Spanò, in qualità di presidente dell’Associazione Museo dei Ragazzi, ha dichiarato che la società Dot-Media, partecipata da lui, non ha ricevuto compensi. Speriamo che leggendo quanto sopra riportato, tolga almeno un pò la maschera a questo Premier eletto illegalmente.


http://pratonelmondointernal.altervista.org/chi-e-matteo-renzi-e-la-sua-oscura-famiglia-di-lucrezia-romano/




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Palazzo Chigi, bonus ai dirigenti più bravi: quasi 35mila euro in più in busta paga. A chi? Al 97,7% del totale

Il Governo italiano, domiciliato a Palazzo Chigi, è il governo dei record. Perché, vi chiederete. Perché la quasi totalità dei deputati -si parla del97,7%- è talmente brava nell'adempimento del suo mestiere da essersi guadagnata il bonus in busta paga destinato ai più meritevoli. Si tratta di un premio alla produttività per i dirigenti di Palazzo Chigi quantificato in una cifra di denaro per un massimo di quasi 35mila euro, che viene aggiunta ai già lauti stipendi.

Il bonus - Su 301 deputati, ben 294 sono i dirigenti cui è spettato nel 2013 il modesto incentivo -che per la precisione arriva a un massimo di34.600 euro- in busta paga, in base alle valutazioni sul merito e l'efficienza. Fa luce sulla questione un articolo di Gian Antonio Stella sulCorriere del sera di oggi, venerdì 24 luglio. Tutto parte da un'interrogazione di Riccardo Nuti, deputato alla Camera delMovimento 5 stelle, che si chiede come mai non ci sia trasparenza nella comunicazione del merito e dell'assegnazione di questi bonus, nonostante esista una legge del 2009 voluta da Renato Brunetta che lo esige. Questo provvedimento prevede infatti che entro marzo di ogni anno venga pubblicato in un'apposita sezione del sito istituzionale un rendiconto accurato con le valutazioni delle performance dei singoli deputati; una sezione che si sarebbe dovuta chiamare "Trasparenza, valutazione e merito"; una sezione che non è mai esistita. Nessun tipo di governo si è preoccupato si mettere in atto la legge: né il governoBerlusconi, né quello di Monti, non quello di Letta e nemmeno quello diRenzi. Ma un'evoluzione c'è, e in peggio. I dati riportati sopra si riferiscono al 2013, perché del 2014 non v'è traccia. Mentre prima, conoscendo le persone giuste, in qualche modo si riusciva a recuperare questo tipo di dati, adesso pare siano scomparsi del tutto. Alla faccia della trasparenza, denuncia il grillino Nuti.
L'origine - L'idea di premiare i più meritevoli politici italiani, di per sé potenzialmente corretta e stimolante, nasce nell'ormai lontano 1999 dal ministro per la funzione pubblica Angelo Piazza, nel governo D'Alema. Sette anni più tardi, nel 2006, arriva la prima denuncia dell'assegnazione truffaldina di questo premio da parte del ministro per le riforme Luigi Nicolais, nel governo Prodi: su 3769 dirigenti, quelli che avevano passato l'esame con lode erano 3769. Tutti, avete letto bene. Ma la beffa più grande arriva nel 2007, quando il ministero dell'Economia firma un accordo che l'Ansa titolava così: "Tesoro: premi anche a dirigenti condannati ma bonus ridotto". La riduzione come redenzione.
Il confronto - Magari se li meritano veramente, qualcuno potrebbe pensare. Forse, e lasciando il beneficio del dubbio guardiamo fuori dalla finestra del Belpaese e spiamo i portafogli dei colleghi deputati statunitensi. Alla Casa Bianca, nessuno degli stipendi dei 474 dipendenti di Obama si avvicina lontanamente alle cifre da capogiro che si guadagnano i dirigenti politici italiani. Per questi ultimi lo stipendio minimo si attesta intorno ai 197.262 euro, i più alti arrivano a 240mila euro (tetto massimo per i dirigenti pubblici). Nei paraggi dello studio ovale invece, la busta paga più alta è quella di Anita Decker Breckernridge, il braccio destro del presidente, e si attesta intorno ai 170mila dollari, che convertiti nella nostra valuta diventano circa 158mila euro. Lo stesso stipendio lo hanno altri 17 altissimi funzionari, e poi tutti gli altri hanno buste paga più basse, anche di molto. Può essere che siano così tanto bravi solo i nostri?

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11814142/Palazzo-Chigi--bonus-ai-dirigenti.html

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venerdì 24 luglio 2015

L’INUTILE BATTAGLIA DELLE IDEE


Mentre si dibatte tra austerità e prosperità, tutto sta cambiando in modo improvviso e repentino. La vera crisi non è solo politica e finanziaria, ma anche e soprattutto umana e culturale. Siamo giunti al nocciolo del problema, secondo me. E’ una concezione falsa della realtà.

“Un’unica Forza unisce e dà vita a infiniti mondi intelligenti” diceva Giordano Bruno. Le Scienze dello Spazio non li vedono. Le sonde impiegano nove anni per raggiungere Plutone, scoprono pianeti simili alla Terra, “distanti” migliaia di anni luce e “dimenticano” i distinti tipi di materia che sono qui. Lo spazio ci appare “vuoto”, ma è pieno di materia ed energia oscura che possono comporre infiniti mondi intelligenti in comunione naturale con quello osservato.

Qui il clima oscilla tra siccità estrema e piogge devastanti, tornado che a volte hanno una propria personalità. E se fossero astronavi composte di materia oscura? Si spiegherebbe perché creano vapore cioè nuvole: la materia oscura emette calore e non riflette la luce elettromagnetica, l’unico tipo di luce osservato dall’astronomia che crede al principio copernicano, smentito da varie ricerche, come illustro nel mio libro Baby Sun Revelation. Lo spazio si può comportare come una sala di specchi curvi e selettivi, capaci cioè di distorcere distanze e dimensioni dei corpi, mostrare che le immagini sono ombre delle idee come diceva Bruno, cioè illusorie. Le terre simili – “distanti” migliaia di anni luce – possono essere riflessi e Plutone un riflesso freddo di una Terra calda.

“Credere alle categorie di spazio e di tempo è stupidità manifesta” scriveva Giordano Bruno nel Rinascimento. Gli esperti diffondono le scoperte NASA senza sospettare le conseguenze umane e sociali di un “sapere” che crede a uno spazio “vuoto” e a un tempo unico su cui si basano i conti che… non tornano. Su questo scenario illusorio, la battaglia delle idee è una recita inutile, una tragicommedia che, pur cambiando volti e regimi politici, conserva da millenni la distribuzione iniqua della ricchezza e rende questo mondo un inferno.

Agosto 2015, in cielo c’è la quadratura tra i pianeti Saturno e Giove, simboli uno di austerità e, l’altro, di prosperità. Qui sulla terra si dibattono le stesse idee… invano. Un caso? No, un indizio della cospirazione coltivata da un “sapere” che ignora l’infinito Universo che è Uno, dice Bruno: è l’Essere Organico Intelligente composto di infiniti mondi intelligenti, ciascuno con un proprio tipo di materia e un proprio tempo, mondi invisibili ma con effetti oggi riconoscibili.

L’astrofisica ha riconosciuto la coerenza istantanea dei moti di centomila galassie che ci appaiono “distanti” milioni di anni luce! E noi qui a soffrire per un pugno di euro “certificati” dalle banche…
Siamo in una realtà umbratile, per Bruno. Siamo in una matrix, traduco io oggi, una matrix che infine possiamo cambiare senza bisogno di combattere, ma solo riconoscendo quella sublime verità che è la Vita universale, l’unica Forza che unisce infiniti mondi.
Lo battaglia tra le idee – austerità e prosperità - è la recita di un “potere” impotente a cambiare le cose.

La vera potenza è la coscienza umana, finora paralizzata dalla paura di una mente che crede di essere sola e abbandonata su un pianeta senza risorse, cioè crede allo spazio “vuoto”, promosso dalle scienze, e al tempo unico come base di tutte le discipline. Sono leggi di natura? No, sono invenzioni umane dettate dalla voluta ignoranza che i tempi sono infiniti come i mondi. Ne parlo nei miei libri, da diverse prospettive. Segnalo l’ultimo:


sono lieta di annunciare l'uscita del mio ultimo libro: L'eresia di Giordano Bruno e l'eternità del genere umano in cui si riafferma l'esistenza di infiniti mondi intelligenti qui presenti, distinti per tipo di materia e non certo distanti, a migliaria di anni luce, come fa credere la NASA.
Questo libro è, in parte, una ristampa di quello già uscito nel 2014 (L'eresia di Giordano Bruno), ampliato con nuovi capitoli che superano i "confini" tra fisica e e biologia. Così si può capire perché il genere umano oscilla tra almeno due mondi e perché in quello apparente è ridotto in uno stato di servitù.
Siamo artefici e vittime di una concezione falsa dello spazio e del tempo.
Oggi molti fenomeni svelano la natura speculare del "vuoto" che è invece pieno di energia oscura, non una poltiglia informe come si fa credere, ma l'indizio chiaro della Sostanza originaria che ha energia infinita e rende ridicola la geopolitica legata all'accaparramendo delle risorse.
C'è un cambio profondo di mentalità che concerne la nostra stessa concezione della realtà come illustro nel mio articolo L'inutile battaglia delle idee.
Siete pronti a cambiare? Mi auguro di si.

Giuliana Conforto

L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano




Giuliana Conforto


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Sono nato bianco...

Sono nato bianco, il che fa di me un razzista.
Non voto a sinistra, il che fa di me un fascista.
Sono eterosessuale, il che fa di me un omofobo.
Non sono sindacalizzato, il che fa di me un traditore della classe operaia e un alleato del padronato.
Sono di religione cristiana, il che fa di me un cane infedele.
Rifletto, senza prendere per buono tutto ciò che mi dice la stampa, il che fa di me un reazionario.



Tengo alla mia identità e alla mia cultura, il che fa di me uno xenofobo.
Vorrei vivere in sicurezza e vedere i delinquenti in galera, il che fa di me un agente della Gestapo.
Penso che ognuno debba essere ricompensato secondo i suoi meriti, il che fa di me un antisociale.
Ritengo che la difesa di un Paese sia compito di tutti i cittadini, il che fa di me un militarista.
Amo l’impegno e lo sforzo di superare se stessi, il che fa di me un ritardato sociale.
Pertanto ringrazio tutti i miei amici, che hanno ancora il coraggio di frequentarmi, nonostante tutti questi difetti.


(Marina Priami)


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Nord della Francia in rivolta: strade bloccate. Polizia solidale con i manifestanti

La rivolta di piazza degli allevatori francesi ha costretto il governo Hollande a rivedere il suo calendario dei lavori: partita dalla Normandia domenica scorsa, dove gli allevatori hanno posto “sotto assedio” la citta’ di Caen, la protesta si e’ man mano estesa a luoghi simbolici della Francia come la Grotta Lascaux II in Dordogna (famosissima per i suoi dipinti preistorici, ndr), la Citta’ corsara di Saint Malo e Mont Sain Michel nella Manica.
Blocchi stradali ovunque, circolazione bloccata, polizia impotente e comunque solidale con i rivoltosi, questa è la situazione in tutto il Nord della Francia
E cosi’ il primo ministro, Manuel Valls, martedi’ si e’ visto costretto a convocare a Palazzo Matignon una “riunione sulla filiera dell’allevamento” a cui hanno partecipato i ministri dell’Economia Emmanuel Macron, del Bilancio Christian Eckert, del Commercio estero Matthias Fekl e dell’Agricoltura, Ste’phane Le Foll.
Al termine della riunione solo il ministro Le Foll ha parlato ai giornalisti: per annunciare che presentera’ in Consiglio dei ministri un “piano d’urgenza” composto da 16-17 proposte e spunti di discussione.
Il ministro dell’Agricoltura, che aveva rifiutato di recarsi ad incontrare a Caen gli allevatori, si e’ visto costretto a fare marcia indietro ed a smentirsi: ieri pomeriggio il governo lo ha spedito in Normandia ad illustrare il piano predisposto per risollevare le sorti dell’industria agroalimentare francese e, questa e’ la speranza, far calare la tensione e convincere gli allevatori a togliere i blocchi stradali.
Arrivato in elicottero, perchè ogni altro percorso via terra era ed è bloccato da barricate fatte con trattori, carri, balle di fieno e altro, Le Foll ha incontrato sul campo i principali esponenti della Federazione dipartimentale dei sindacati agricoli (Fdsea) e dei Giovani agricoltori (Ja), con cui si e’ intrattenuto un paio d’ore.
Al termine dell’incontro, si e’ persino “scusato con gli agricoltori” per aver “preso tempo”. Ciononostante gli allevatori non abbassano la guardia ed aspettano di vederci chiaro su cosa preveda il piano del governo in materia di prezzi dei prodotti agricoli e debiti delle imprese, per decidere se e quando togliere i blocchi stradali.
Ovviamente di queste notizie sulla stampa italiana non c’è traccia, dato che la rivolta delle campagne francesi non è contro singoli provvedimenti dell’incapace Hollande, ma contro l’intera politica agricola imposta alla Francia dalla Ue, penalizzandola e gettando nella disperazione milioni di lavoratori del settore, il secondo più produttivo della nazione.
Redazione Milano – IL NORD

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Taglio 70% agevolazioni, protesta autotrasportatori


Taglio 70% agevolazioni, protesta autotrasportatori
Interessata la gran parte delle 800 aziende della provincia. Cna Fita: "Non si cambiano le regole a conti fatti"


A ridosso delle scadenze delle dichiarazioni dei redditi (la prima era il 7 luglio, la prossima sarà quella del 20 agosto), a migliaia di imprese dell’autotrasporto, compresa buona parte delle 800 della nostra provincia, è arrivata, in questi giorni, la tegola della drastica riduzione delle cosiddette “deduzioni forfettarie”. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha annunciato (dopo la segnalazione della Ragioneria dello Stato sulla mancata copertura delle risorse relative a questa voce di bilancio), la cancellazione in un sol colpo del 70% degli importi riconosciuti agli autotrasportatori artigiani a titolo di deduzioni e crediti d’imposta, legati al recupero forfettario delle spese sostenute.

In sostanza, precisa Claudio Marzola, presidente provinciale di Cna Fita, “si tratta di agevolazioni riferite a spese sostenute dagli autotrasportatori per le trasferte che, in questa difficile congiuntura economica, sono la sola voce che consente a migliaia di piccole imprese di sostenere i propri bilanci”. Un vero e proprio salasso, dunque, che, secondo stime tecniche, comporterà un aggravio delle tasse, a saldo del 2014, per cifre varianti tra gli 8.100 e i 13.600 euro circa, senza contare i maggiori acconti dovuti per il 2015.

La presidenza nazionale di Unatras, l’Unione nazionale delle Associazioni dell’autotrasporto, ha già dichiarato lo stato di agitazione nazionale della categoria, in mancanza di soluzioni concrete, dopo l’ultimo insoddisfacente incontro con il ministro Delrio.

“Siamo di fronte ad un palese abuso – constata Marzola – frutto di un atteggiamento scorretto e prevaricatore: si cambiano le regole a conti fatti, sulla base di costi relativi all’anno 2014 che le imprese avevano già considerato nei bilanci, pressoché chiusi e pronti per esser inviati. È assurdo pensare che si possa sempre fare cassa sulle spalle delle piccole imprese, di artigiani che lavorano duramente e in condizioni di grande pesantezza. Purtroppo, le tante questioni aperte per il comparto dell’autotrasporto hanno creato conseguenze rilevanti, determinando un grande malcontento tra la categoria. Quest’ultima goccia rischia di far traboccare il vaso”.

Anche Confcommercio è sul piede di guerra contro i tagli alle agevolazioni per gli autotrasportatori. “Condividiamo l’estrema preoccupazione di tutto il comparto Trasporti (aderente a Unatras) per il pesante taglio – operato dal Governo – sulle deduzioni forfettarie per le trasferte delle imprese di più piccole dimensioni”. Commenta così Francesco Montagnese, segretario provinciale della Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani aderente al sistema Conftrasporti di Confcommercio) le ultime negative novità che comporteranno un pesante aggravio di tasse sui redditi delle tante imprese (soprattutto le piccole e piccolissime, i cosiddetti “padroncini”) che ora dovranno ulteriormente sostenere una più pesante tassazione “in un periodo certamente delicato dove i segnali di ripresa economici e in specifico del settore trasporti sono ancora molto flebili e – proseguono dalla Fai – ci auguriamo che il ministro Del Rio si confronti con urgenza con le associazioni del settore per trovare una soluzione affinché gli impegni governativi assunti a gennaio scorso possano essere rispettati. Il nostro territorio provinciale è ricco di piccole imprese di trasporti colpite da questi tagli e che si vedranno costrette a esborsi maggiori in fase di tassazione di diverse migliaia di euro (a veicolo). Sono cifre che incidono pesantemente sulla redditività di un impresa monoveicolare mettendo davvero a rischio i guadagni del 2014 immediatamente a ridosso delle scadenze relative alle dichiarazioni dei redditi”.

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Le parole di Renzi come al solito in netto contrasto con i fatti